7 catene di fast food che vorremmo anche in Italia

11 dicembre 2014

Il Colonnello Sanders, dopo Roma, ha conquistato anche Torino e prima della fine del 2015 dice che arriverà in altre tre città: non stiamo parlando di guerra ma di KFC, la celebre catena di fast food americana che il 21 novembre ha aperto un nuovo punto vendita presso il centro commerciale Roma Est, kentucky fried chicken è da poco giunto anche in italia, a roma e torino bissando il 27 novembre con un altro ristorante stavolta nella città sabauda, sempre presso un centro commerciale, l’ 8Gallery. Insomma un nuovo fast food è pronto a invadere il mercato italiano che fino a oggi conosceva soltanto i due giganteschi colossi della ristorazione americana veloce, McDonald’s e Burger King. La notizia dell’apertura aleggiava da qualche tempo nell’aria ed era stata preceduta da un falso annuncio messo in giro in rete che voleva il ristorante già aperto qualche mese fa. L’azienda si era sbrigata a smentire, facendo crollare i sogni di molti che volevano abbuffarsi del pollo fritto più famoso del mondo. Oggi tutto ciò è possibile, ma non solo: il sito di KFC scrive che prima della fine del 2015 si arriverà a 5 ristoranti.

mcdonalds

Esiste però una miriade di catene di ristorazione che, soprattutto in America e in Inghilterra, spopolano tra il grande pubblico ma che in Italia, paese fortemente legato alla tradizione e fino a qualche tempo fa ancora poco incline al fast food di tipo anglosassone, conosciamo poco. E allora abbiamo deciso di raccontarvi brevemente di 7 catene che ci piacerebbe aprissero nelle nostre città, perchè va bene essere gourmet e mangiare solo presìdi Slow Food, ma ogni tanto è bello anche concedersi una botta calorica.

  1. Chick-Fil-AChick-Fil-A: un altro professionista del pollo fritto. Chick-fil-A nasce intorno agli anni ’40 ad Atlanta e oggi conta circa 1800 ristoranti sparsi un po’ in tutti gli Stati Uniti. Il panino cult è il Chick-fil-A sandwich: petto di pollo fritto, pane tostato e imburrato, cetrioli sottaceto, molto semplice e gustoso. Il menu prevede altre versioni dello stesso sandwich: quella deluxe con lattuga e pomodoro oppure con l’impanatura speziata; poi ci sono gli immancabili nuggets e alcuni panini con petto di pollo grigliato.
  2. jack-in-the-box-outlaw-burgersJack in the Box: rimaniamo negli Stati Uniti con una catena che conta oltre 2200 punti vendita. L’offerta è abbastanza classica e si trova tutto quello che ci si aspetta da un fast food americano: hamburger giganteschi, alcuni ricavati al 100% dal controfiletto, sandwich con petto di pollo fritto, milkshake, e il menu per la colazione con burritos e waffle salati. In più ci sono i tacos, le famose tortillas di farina di mais, declinate in salsa tex-mex, quindi croccanti, farcite con carne macinata cotta con spezie, lattuga, pomodoro e peperoncini.
  3. krispy kremeKrispy Kreme: oltre 75 anni di storia, 884 punti vendita in tutto il mondo, dall’Australia alla Korea, passando per Santo Domingo, l’Arabia Saudita e la Turchia. Non riusciamo proprio a capire perchè noi italiani non meritiamo questa catena che vende le famigerate ciambelle americane, le doughnuts o donut, addirittura in Malaysia. Colori accesi, glassature estreme, morbidezza garantita: un Krispy Kreme è il luogo adatto per andare in overdose da zuccheri e per sentirsi un per un po’ come il mitico Homer Simpson.
  4. PretPret-a-manger: se ultimamente siete stati a Londra di sicuro avrete visto la stella di Pret a Manger campeggiare a qualche angolo della strada; nella sola capitale britannica ci sono ben 118 punti vendita. Si tratta di un nuovo concetto di fast food: dimenticate hamburger succulenti e ultra-proteici e patatine fritte con salse grasse e salate; nei 335 ristoranti sparsi in tutto il mondo si mangia cibo che proviene da ingredienti naturali e biologici, privi di additivi, prodotti da aziende sostenibili. I panini sono preparati giornalmente, confezionati con carta riciclata e, alla fine della giornata, quelli invenduti sono devoluti alle associazioni di carità. In un Pret troverete sandwich, baguette, wrap, ma anche dolci e caffè; una vasta offerta gastronomica, fresca e salutare per ogni momento della giornata.
  5. wagamamaWagamama: conta più di 140 punti vendita in 16 nazioni. Sono ristoranti che propongono una cucina pan-asiatica in locali ispirati ai tradizionali ramen bar giapponesi. Cucina espressa ed esoticità perfettamente combinati: si va dal ramen al curry passando per il chili e il teppanyaki. E noi che ancora ci accontentiamo del sushi all you can eat.
  6. poquitoPoquito Mas: piccola catena, ma in grande crescita. Come si può dedurre dal nome, qui ci si muove in ambito ispano-americano. Tacos, burritos, quesadillas e tostadas: il meglio della cucina tex-mex, proposto in numerose versioni differenti per accontentare non solo i palati più golosi ma anche vegetariani, con molte proposte dedicate.
  7. starbucksStarbucks: 19.435 caffetterie in 52 paesi; quelli di Starbucks sono numeri da capogiro. In 50 anni il logo verde con la sirena a due code è divenuto nel mondo il sinonimo di caffè. Locali caldi e accoglienti, wi-fi gratuita, grossi bicchieri di caffellatte e dolci golosi: una formula che ha conquistato tutti e che nel tempo è riuscita a emancipare la semplice caffetteria, rendendo ogni locale un vero e proprio punto di ritrovo, soprattuto per studenti e giovani professionisti. I nomi delle bevande calde si ispirano all’Italia, patria del rito del caffè; è per questo che probabilmente non ne vedremo mai uno nelle nostre città.

E voi quali catene di fast food vorreste?

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