Etichette: ecco le nuove norme obbligatorie

17 dicembre 2014

Scritte con caratteri più grandi, risalto agli ingredienti allergizzanti e ai grassi impiegati. Queste le particolari novità sulle etichette dei prodotti alimentari che dallo scorso 13 dicembre sono diventate obbligatorie con l’entrata in vigore del Regolamento UE 1169/2011 che dovrebbe, almeno in parte, aiutare a far chiarezza sui prodotti che compriamo al supermercato. Coldiretti ha comunicato le novità più importanti contenute all’interno di questo regolamento. Vediamo quali sono.

etichette

Per quanto riguarda le scritte dovranno essere più grandi con una dimensione minima di 1,2 mm (o 0,9mm in caso di confezioni piccole) con caratteri più chiari. Il nome del responsabile dell’alimento dovrà essere accompagnato dall’indirizzo dell’operatore con cui viene commercializzato il prodotto; le sostanze allergizzanti che possono provocare intolleranze dovranno essere messi in risalto rispetto a tutte le altre informazioni. A questa norma dovranno adeguarsi anche i ristoranti comunicando gli allergeni  attraverso i menu o cartelli che siano ben visibili al cliente. Nel caso in cui nei prodotti vengano utilizzati alcuni oli o grassi vegetali bisognerà specificarne il tipo: bando, dunque, alle generalizzazioni. Altra informazione obbligatoria sarà lo stato fisico: se un ingrediente ha subito qualche trattamento particolare dovrà essere indicato. Un esempio fra tutti: se viene utilizzato latte in polvere, non sarà possibile scrivere solamente “latte” sull’etichetta.

Etichetta

Per quanto riguarda i prodotti congelati, bisognerà indicare la data di congelamento. Se il prodotto è stato decongelato prima della vendita, allora si dovrà indicarlo con la scritta “decongelato”. Se si utilizzano ingredienti sostitutivi (come nel caso dei formaggi, ad esempio) occorrerà essere chiari e indicarlo sull’etichetta per evitare informazioni ingannevoli. La data di scadenza dovrà essere posta su ogni singolo prodotto confezionato e non basterà più riportarla solo sulla confezione esterna. Per quanto riguarda le carni (ovine, caprine, suini e pollame) sarà obbligatorio indicare luogo di allevamento e macellazione. Novità anche per l’etichettatura del pesce: si dovrà indicare metodo di pesca utilizzato e il luogo di pesca (se in acque salate, dolci oppure allevato). Per il pescato bisognerà che sia chiaro (anche attraverso una mappa) il luogo dove è avvenuta la pesca. Se il pesce – infine – è ottenuto dall’assemblaggio di diversi ingredienti, tra cui additivi e enzimi alimentari, la dicitura che si dovrà utilizzare sarà quella di “pesce ricomposto”.

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