5 patatinerie da provare a Napoli

19 dicembre 2014

Da circa un anno Napoli, patria dello street food partenopeo a base di cuoppi, pizze a portafoglio e pizze fritte, si è trasformata in una patatineria a cielo aperto: a ogni angolo della strada ne trovi una. La patatina fritta non conosce crisi e prova a scardinare i canoni della tradizione napoletana, scalzando il primato di zeppole, panzarotti e frittatine. la novità del cuoppo di patatine fritte è riuscita a conquistare un po' tutti Numerosi imprenditori si sono lanciati in questa sfida, legandosi al concept store delle patatine olandesi, anche se gli scettici affermano che di olandese ci sia ben poco in tutto questo ambaradan. Si è scatenata una vera e propria guerra tra i sostenitori delle friggitorie della tradizione e quelli che invece prediligono la novità delle patate fresche, tagliate al momento, fritte e condite con ogni tipo di salsa. Sono perlopiù i teenagers a preferire la seconda categoria, ma la novità del cuoppo di patatine fritte ha conquistato un po’ tutti, dall’impiegato d’ufficio alla casalinga che non vuole odore di fritto in casa. C’è chi prova a contrastare questo fenomeno incalzando sulla tradizione, come il pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo che a breve aprirà in pieno centro un’attività dedita solo alla pizza fritta, emblema gastronomico della città. Questi sono i 5 indirizzi più gettonati al momento in fatto di patatine fritte.

  1. chipstarChipStar (via Scarlatti, 186): in principio fu ChipStar, primo store di patatine provenienti dall’Olanda nato al Vomero, nella zona collinare. Il boom è partito proprio da qui, da un’idea del titolare, Filippo Di Lorenzo. Una gran bella provocazione, la sua, che ha destato subito grande curiosità fino ad arrivare al successo. Da qui la catena si è poi estesa in altre zone della città, da Fuorigrotta a via Toledo, e anche negli altri capoluoghi di provincia della regione. Patatine croccanti, cotte a varie temperature, con topping a scelta fra 16 salse.
  2. patatineriaLa Patatineria (via G. Santacroce, 74): prima dell’arrivo del format olandese a Napoli, c’era già La Patatineria, tra Vomero e centro storico. La differenza con ChipStar è tutta lì: inizialmente le patatine non provenivano certo dall’Olanda, ma con l’avvento delle patatinerie in città, anch’essa si è adeguata. La proposta si diversifica non solo per la scelta delle patate, ma anche per la possibilità di aggiungere, con un euro in più, altri ingredienti come salsiccia, formaggio, bacon o wurstel.
  3. frie'sFrie’s (via Scarlatti, 65): più che olandese, lo styling è tipicamente americano. Difficile, tra le miriadi di patatinerie presenti in città, preferirne una in particolare. Questa si distingue non solo per le differenti salse di accompagnamento proposte, ma anche per le patatine platano, chips di platano fritto molto richieste soprattutto dai turisti internazionali.
  4. patatocchioPatatocchio (via Toledo, 428): anche questa patatineria è presente in vari punti della città, la prima sede è quella di via Toledo. In questo caso si abbandona l’Amsterdam style per il made in Italy. Le patate, infatti, provengono da Avezzano, vengono cotte in olio di semi di arachidi e sono gluten free. Chips, french fries ma anche alette di pollo.
  5. chipstreetChipstreet (via Toledo, 52): come si può ben capire, solo su via Toledo si contano patatinerie all’incirca ogni 10 metri. Chipstreet si trova anche al Vomero, a pochi centimetri di distanza da una delle friggitorie storiche della città, scelta coraggiosa. Sono 21 le salse proposte per accompagnare le patatine, dalla barbecue all’algerienne. Oltre alle patatine troverete anche mini polpette fritte.

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