8 pandori artigianali da provare questo Natale

22 dicembre 2014

Natale, come tutte le feste comandate, ha alcuni segni distintivi, uno di questi è la classica diatriba tra chi si schiera sul versante del panettone e chi invece predilige il pandoro. Uno non esclude l’altro, anzi si completano e soddisfano i gusti di tutti. fette affusolate di un inconfondibile color oro e dal profumo intenso di burro e zucchero a veloIn purezza il pandoro lo si apprezza per la fetta affusolata, dall’inconfondibile color oro e dal profumo intenso di burro e zucchero a velo. Ha una consistenza morbida senza essere cedevole, fragrante, e al primo morso si è sopraffatti dalla dolcezza dello zucchero aggiunto in ultimo, poi morso dopo morso ci si ammanta col confortevole profumo di burro. Volendo esagerare lo si accompagna con una crema: per tradizione lombarda quella al mascarpone è riservata al panettone, mentre per il pandoro è più adatta una ganache al cioccolato o una salsa inglese alla vaniglia o ancora uno zabaione al moscato.

Pandoro

L’origine di questo dolce natalizio è controversa, si perde nell’incrocio delle tradizioni culinarie. Una teoria propende nel farlo derivare da un dolce austriaco, il pane di Vienna, per la tecnica di lavorazione: in preparazione erano aggiunte dosi maggiorative di burro con la stessa tecnica della pasta sfoglia, per fare in modo che in cottura aumentasse il suo volume. Un’altra versione vuole che il pandoro derivi dall’evoluzione di un dolce di forma conica molto in voga nella Repubblica Veneta, il Pan de Oro, ricoperto appunto da sottili fogli di oro zecchino. La sua forma caratteristica è dibattuta: tradizionalmente la si farebbe discendere dal Nadalin, tipico dolce natalizio del veronese, mentre la nascita documentata della classica forma a 8 punte la si deve all’estro del pittore impressionista Angelo dall’Oca Bianca, che nel 1894 disegnò lo stampo brevettato da Domenico Melegatti. Vi consigliamo 8 pandori artigianali da provare questo Natale.

  1. Perbellini_Pandoro2Pasticceria Perbellini (via V. Veneto 46 – Bovolone, Verona): inconfondibilmente giallo oro al taglio della fetta, morbido dal fondo lievemente scurito che contrasta amabilmente con la setosità del burro profuso generosamente e l’avvolgente profumo di vaniglia. La sua consistenza umida, i sentori netti di uova e burro fresco, lo rendono impareggiabile.
  2. Pasticceria Biasetto (via Facciolati 12 – Padova): dalle mani di un insigne pasticciere e maitre chocolatier un pandoro intenso e godibilissimo. Profumo di burro, sapore di uova e zucchero, segue una punta di vaniglia; consistenza morbida e vellutata senza cedevolezza.
  3. pandolio alajmoPasticceria Il Calandrino (via Liguria 1 – Sarmeola di Rubano, Padova): a prima vista indistinguibile da altri ma già al naso sorprendente. Non il classico pandoro ma il Pandolio di Alajmo: il profumo dell’olio di oliva anziché del burro senza perdere minimamente in fragranza e morbidezza; un prodotto profumato e succulento, saporito e delicato allo stesso tempo.
  4. iginio massari pandoroPasticceria Veneto (via Salvo D’Acquisto 8 – Brescia): il nome della pasticceria italiana, Iginio Massari, con il suo pandoro (oltre al panettone) profuma il Natale di burro e zucchero a velo. Una consistenza morbida e leggera, cottura uniforme e dorata regalano friabilità a questo dolce.
  5. Pasticceria Lorenzetti (viale Olimpia 6 – San Giovanni Lupatoto, Verona): classico e tradizionale dalla provincia veronese, questo pandoro ha una scioglievolezza straordinaria al palato e sprigiona il sapore di burro misto a zucchero fin dal primo morso; da provare per l’appagamento del gusto la versione con cioccolato e pere.
  6. cassandriniPasticceria Cassandrini (via Pio XII 64 – Zevio, Verona): un pandoro ricco e suadente, profumato intensamente senza essere stucchevole, morbido e consistente allo stesso tempo.
  7. Ottocento Simply Food (Contrà San Giorgio 2 – Bassano del Grappa, Vicenza): il mastro pasticciere Daniele Lorenzetti produce tra le altre cose questo pandoro dal sapore intenso grazie all’utilizzo di zucchero muscovado nell’impasto. Umidità assicurata ma anche profumi di caramello chiaro misti a melassa e una punta di liquirizia grazie a questo particolare ingrediente.
  8. saporèSaporè (via Ponte 55/a – San Martino Buon Albergo, Verona): lo studio della lievitazione della pizza appiccata alla pasticceria fa in modo che Renato Bosco riesca a stupire e meravigliare con il suo pandoro, fragrante e profumato. Da provare inoltre la sua meritevole focaccia veneta o la versione di pandoro al kamut profumato all’arancia.

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