Paure immotivate o pericoli reali? Tutto sul cibo contaminato

23 dicembre 2014

Una ricerca condotta in Gran Bretagna da Channel 4 ha stilato la lista degli alimenti da evitare poiché potrebbero essere contaminati da sostanze dannose per la nostra salute. Allarmismo? Paura immotivata? Legittima preoccupazione? Di questi tempi è difficile capirlo. Intanto vediamo la lista:

  1. risoIl riso. Conterebbe alcune quantità di arsenico superiore ai limiti previsti (presente anche nei prodotti a base di riso soffiato utilizzati per la colazione). Il consiglio degli esperti è quello di lavare il riso prima della cottura e poi farlo bollire in tantissima acqua per fare disperdere il veleno. Altro consiglio quello di utilizzare la varietà Basmati che assorbe meno acqua e di conseguenza anche meno arsenico.
  2. Verdure e cereali perché potrebbero – secondo questo studio – contenere cadmio, un metallo cancerogeno che l’organismo smaltisce con difficoltà, spesso presente nei fertilizzanti. Il consiglio in questo caso è quello di sbucciare e lavare accuratamente tutti i vegetali e le verdure, poiché la contaminazione avviene attraverso particelle di terreno presenti sulla buccia.
  3. tonno affumicatoIl tonno. Il pesce in questione assorbe mercurio vivendo in profondità nel mare
  4. I dolci. Contengono dosi eccessive di alluminio così come anche il tè freddo e le bevande gassate nelle lattine Bisogna cercare di “evitare alimenti trasformati, preferendo ingredienti freschi” dice Christopher Exley professore di Chimica bioinorganica alla Keele University.
  5. Il latte. È anch’esso alimento considerato pericoloso soprattutto se lo si beve crudo, per la presenza di batteri come l’E. coli O157: H7, Campylobacter, Salmonella e Listeria. Ecco perché si raccomanda sempre di farlo bollire.

E a proposito di salmonella e batterio E.Coli, bisogna ricordare che potrebbero essere contenuti anche: nelle uova non pastorizzate; nella carne macinata cruda e in alcuni casi anche nella frutta secca (che si può rendere sicura tostandola o bollendola); negli spinaci non lavati bene e nei germogli più comuni.

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