Cucinare gli avanzi di Natale: ricette da recupero

25 dicembre 2014

La causa ha poca importanza. Che abbiate tragicamente sbagliato le quantità degli acquisti o che la famiglia intera sembri essersi messa a dieta il 23 dicembre, il risultato è lo stesso ogni anno: porzioni intere di avanzi della cena o del pranzo di Natale, che dall’interno dei loro tupperware colonizzano il frigo e sembrano lanciare sguardi di sfida. gli abbondanti pranzi delle feste generano sempre una grande quantità di avanzi Sprecare il cibo è un peccato etico ed economico, e quindi non c’è altra soluzione: in casa si mangeranno avanzi fino al giorno dell’Epifania. Con le giuste accortezze, nessuno se ne lamenterà: alcuni piatti, come le lasagne, sono addirittura più buoni il giorno dopo, riscaldati al forno o al microonde; altri, con un po’ di creatività, possono essere riciclati in preparazioni forse meno raffinate, ma altrettanto se non più saporite dell’originale. Ecco alcuni consigli per cucinare con gli avanzi di Natale, recuperando i cibi e trasformandoli in nuovi succulenti piatti.

  1. Le polpette al fornoCon pane secco, formaggio grattugiato, ritagli di carne vari, si preparano ad esempio ottime polpette: riducete il cappone, l’arrosto o il cotechino in piccoli pezzi, mescolateli con il pane ammorbidito nell’acqua o nel latte, aggiungete uova e formaggio. La carne può essere anche sostituita dalle lenticchie frullate o dal pesce avanzato: per un risultato croccante e gustoso è fondamentale però il passaggio nel pangrattato e la cottura in padella con olio ben caldo.
  2. zuppaLe zuppe e creme, oltre a poter essere preparate con qualunque tipo di legume e verdura avanzato, sono perfette anche per essere congelate e consumate poi nelle serate più fredde. Nella pentola è sufficiente aggiungere agli avanzi l’acqua, la cipolla o lo scalogno, le erbe aromatiche e qualche ortaggio fresco come pomodori, broccoli, carote; se li gradite, orzo o farro e una grattata di noce moscata.
  3. Anche l’insalata di rinforzo, tradizione napoletana, è un’ottima occasione per il riciclo degli avanzi. Si prepara il giorno della Vigilia con cavolfiore, carote e cetriolini sott’aceto, olive e acciughe: man mano che viene consumata, si rimpolpa con gli avanzi degli stessi pasti. Può durare per giorni, raggiungendo una composizione finale che comprende porzioni di capitone, ritagli di scarola e scampoli di verdure grigliate. Se non temete le basse temperature, potete inoltre proporre durante le feste un piatto ritenuto normalmente estivo: insalata di pollo, da comporre con il cappone spezzettato, la maionese, e tutti quei sottaceti malinconicamente rimasti nelle ciotoline da antipasto. Se fossero avanzati anche i gamberetti, abbinateli con l’avocado: scoprirete un’insalata sostanziosa, da alleggerire con un condimento allo yogurt.
  4. Il timballo di tortellini è prontoSe poi avete in programma altri ritrovi di famiglia, questi saranno l’occasione ideale per riutilizzare le tagliatelle al ragù stese a mano, o i cappelletti in brodo generosamente preparati dalle zie. La pasta al sugo, arricchita con besciamella e formaggio grattugiato, in poco più di un quarto d’ora si trasforma in gustosa pasta al forno; e anche i tortellini, scolati e disposti in pirofile monoporzione, con fette di provola e speck, possono tramutarsi in originali timballi.
  5. Il brodo avanzato potrete utilizzarlo per una minestra o un risotto alla parmigiana, da sfumare in precedenza con il fondo di vino bianco secco rimasto nell’ultima bottiglia.
  6. La pasta può inoltre essere condita con il pesce rimasto nel piatto di portata, che si tratti di salmone, branzino o altro. A seconda dei gusti, ripassate in padella il pesce spezzettato con ricotta e poco latte, o con olio, pomodorini freschi e olive nere. Scolate la pasta poco prima della cottura completa, e fatela saltare in padella con il condimento per un paio di minuti, così da ottenere un piatto ben mantecato e davvero saporito.
  7. fagottiniChi ha optato per la carne potrebbe invece trovarsi con cappone o abbacchio in abbondanza. Ci vuole poco per trasformarli in uno snack semplice dal sapore mediorientale: riducete la carne in piccoli pezzi e ripassatela in padella con un po’ di brodo, un goccio di latte di cocco e una spolverizzata di spezie in polvere (curry, curcuma, cumino). Aggiungete la menta e avvolgete in fagottini di pasta kataifi o fillo, da friggere o cuocere in forno per pochi minuti.
  8. Panettone farcitoPer quanto riguarda i dolci, non avrete che l’imbarazzo della scelta: è probabile che i panettoni ricevuti in dono coprano il fabbisogno di zuccheri fino all’arrivo dei bignè di carnevale. Se però siete stufi di inzuppare le fette nel caffellatte, provate ad accompagnarle con una crema pasticcera o un mascarpone insaporiti dallo spumante dolce vinto con la tombola del pomeriggio di Natale.
  9. Il pandoro può essere invece utilizzato, al pari dei biscottini speziati ridotti in briciole, come sostituto dei savoiardi nel tiramisù. Le fette di panettone, appena inumidite con una leggera bagna, possono servire allo stesso scopo.
  10. Il parfait alle mandorleIl torrone bianco duro, oltre a poter essere conservato in frigo per lunghi periodi, serve per la preparazione di un delicato semifreddo. Basterà tritarlo finemente e montarlo a crema con tuorli, zucchero e rum bianco; mischiate con la panna montata e gli albumi a neve ferma e lasciate riposare in freezer per una notte. Tirate fuori il semifreddo almeno mezz’ora prima di servirlo e gustatelo con una salsa al cioccolato o con gli ultimi biscotti speziati recuperati dall’albero di Natale.

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