Pulire a fondo gli attrezzi di cucina: ecco come si fa

2 gennaio 2015

Chiunque ami cucinare sa bene quale sia lo scotto da pagare alla fine sella preparazione: pulire. Non solo rassettare la cucina e caricare la lavastoviglie, bensì pulire tutte le attrezzature da cucina che richiedono particolare attenzione, sia per il materiale in cui sono costruite sia per gli odori che si vogliono eliminare. Senza contare poi tutte le volte – succede a tutti – che qualcosa di attacca sul fondo di un tegame, o distrattamente bruciamo una preparazione o, ancora, le malcapitate volte in cui qualcosa trasborda da un recipiente e finisce sul fondo del forno avvolgendo la cucina in un’unica nuvola di fumo acre. Bene, situazioni di questo tipo capitano a chiunque cucini, tutto sta nel saperle fronteggiare, nel sapere come pulire in maniera efficace e veloce le nostre attrezzature per poter ricominciare presto a fare esperimenti che si trasformeranno in manicaretti.

Padella di ferro

Padella di ferro con carne

Ottima per le fritture, questo tipo di padella ha un nemico giurato: la ruggine. Per questo motivo non deve mai essere lavata, né in lavastoviglie né a mano: non deve entrare in contatto con l’acqua. Quando deve essere pulita basta eliminare l’eccesso di preparazione con un foglio di carta da cucina, scaldarla velocemente su una fiamma moderata e spargere al suo interno una grossa manciata di sale grosso misto a fino e lascirlo scaldare; rimestare con una paletta da cucina per fare in modo che entri in contatto con tutta la superficie, bordi compresi, ed eliminarlo una volta freddo. In questo modo si eliminano le eventuali piccole incrostazioni, mentre il sale svolge la sua azione antibatterica e antimicrobiiotica nei confronti delle muffe.

Padelle antiaderenti

Padella antiaderente

Ben noto che il rivestimento non vada mai grattugiato in maniera energica, onde evitare di comprometterne l’integrità, quindi niente spugne abrasive né tantomeno quelle in riccioli di ferro. Quando la nostra ricetta si attacca irrimediabilmente sul fondo di una padella o tegame antiaderente dovremo semplicemente preparare una impasto leggermente abrasivo a base di bicarbonato e aceto di vino bianco; lasciato agire mentre spumeggia aiuta le incrostazioni ad ammorbidirsi. In caso di incrostazioni ostinate lasciar agire bicarbonato di sodio, aceto di vino bianco e poche gocce di sapone per i piatti con acqua inizialmente calda fino al completo ammorbidimento delle croste.

Padelle in acciaio inox

Padelle in acciaio Inox

Nel caso di incrostazioni ostinate è opportuno lasciarle ammorbidire con acqua e pochissimo detersivo per le stoviglie su fiamma bassa, fino a completo distacco dal fondo. Procedere poi con la normale pulizia e lavaggio secondo le proprie abitudini.

Padelle in alluminio

padelle in alluminio

Nessun trattamento aggressivo né detersivo acido, né tantomeno lavaggio in lavastoviglie. Basta usare una spugnetta morbida o quella a doppia faccia con un lato leggermente ruvido; lo strato superficiale di leggero scorrimento è del tutto normale e non inficia il corretto funzionamento della padella, anzi ne migliora il lavoro. Solo le macchie più scure vanno trattate per eliminarle, in questo caso basta far sobbollire latte per schiarirle fino all’eliminazione.

Fondo annerito

Fondo annerito

La parte sottostante di una padella e di un tegame, con l’uso, tende ad annerire e diventare appiccicosa per il grasso bruciato che a volte trasborda; in questi casi è sufficiente strofinare il fondo con un impasto di 3 parti di bicarbonato di sodio e 1 parte di sale fino amalgamati con acqua ossigenata, quanta ne serve per creare un composto denso. Strofinare energicamente sul fondo e lasciar agire 2 ore prima di provvedere con il normale lavaggio.

Teglie da forno

Teglia da forno

Per evitare che le teglie da forno si incrostino un trucco semplice è quello di rivestirle con carta o alluminio da cucina prima di utilizzarle in modo da poterlo poi eliminare con facilità insieme alle incrostazioni; altrimenti, una volta incrostate, basta lasciarle in ammollo con acqua e sale grosso, riempiendole fino al bordo e posizionandole poi in forno caldo a 150°C per almeno 30 minuti. Lasciar freddare nel forno prima di lavare. Nel caso in cui si sia cucinato del pesce o dei crostacei e si voglia anche eliminare l’odore fastidioso aggiungere nell’acqua del trattamento una bustina di tè nero e una scorza di limone.

Frigorifero

Frigorifero pieno

Pulire il frigorifero con regolarità impedisce la formazione di cattivi odori e muffe, oltre alle indicazioni su come pulire l’intero è bene ricordarsi di strofinare le guarnizioni con messo limone, asciugarle con un panno da cucina pulito e cospargere con pochissimo borotalco in modo da assorbire l’umidità residua.

Caraffa e decanter

Decanter

Nulla di peggio delle antiestetiche goccioline di acqua che asciugandosi lasciano aloni di calcare sulle caraffe, sia da vino sia da acqua; asciugarle accuratamente con un panno morbido e pulito ne evita al formazione ma in alcuni casi la forma o il collo stretto impedisce di compiere questo passaggio agevolmente. In questi casi basterà effettuare l’ultimo risciacquo con l’acqua di cottura delle patate.

Lavastoviglie

lavastoviglie

Una corretta pulizia e manutenzione della lavastoviglie agevola la sua funzionalità e impedisce la formazione di muffe e odori sgradevoli. Una volta al mese è opportuno avviare un ciclo di lavaggio ad alta temperatura solo con una bottiglia di aceto di vino bianco, oltre a impedire la formazione di calcare aiuterà a disinfettarne gli interni e mantenere un odore neutro.

Cutter e frullatore

Mixer

Sono elettrodomestici utili per sminuzzare, frullare e impastare quasi ogni cosa, purtroppo però i recipienti in plastica tendono con il tempo ad assorbire gli odori, soprattutto se li si usa in presenza di olio; per ovviare la trasmissione di odori indesiderati, dopo averli utilizzati con ingredienti dal profumo invadente, è opportuno sciacquarli per eliminare gli eccessi di cibo e azionarli con mezzo limone, un cucchiaio di bicarbonato e un bicchiere abbondante di acqua fredda. Una volta frullato il tutto lasciar riposare almeno 10 minuti prima di procedere con il solito lavaggio. A seconda della frequenza di uso, una volta ogni due mesi è bene provvedere ad affilare un po’ le lame dei frullatori, sia quelli a bicchiere sia a immersione: per i primi basterà versare 20 cubetti di ghiaccio e avviare a velocità medio-alta, per quelli a immersione versare nel boccale di uso un bicchiere di acqua e una decina di cubetti di ghiaccio. Frullare fino a che il ghiaccio non sia triturato finemente.

Posate

Posate

Le posate in porcellana si macchiano facilmente con tè e caffè, per eliminare queste antiestetiche macchie scure basta sfregarle delicatamente con un cucchiaio di bicarbonato di sodio impastato con poche gocce di acqua fredda; quelle in acciaio oltre a macchiarsi con il passere del tempo tendono a perdere lucentezza, diventando opache: strofinarle con una patata cruda grattugiata le aiuterà a recuperare brillantezza. Sempre la patata aiuta a lucidare quelle in argento, qualora siano ossidate: lasciandole a bagno nell’acqua di cottura delle patate, prima di lavare, si elimina la maggior parte dello strato ossidato; in caso di necessità procedere con un secondo passaggio dopo la prima immersione. Lavare, sciacquare con abbondante acqua calda e asciugare con un panno di cotone morbido. Tenerle coperte con un panno scuro rallenta l’ossidazione.

Coltelli

Coltello e salame

La corretta manutenzione dei coltelli da cucina prevede che almeno una volta l’anno, per gli usi casalinghi, vengano affilati da un professionista: è sbagliato pensare che un coltello affilato sia più pericoloso di uno meno. La forza che si esercita nel tagliare se la lama ha perso il filo si esplica lungo la tangente alla linea di taglio e non nella direzione desiderata, pena così che sfugga il controllo e vada a finire sulla mano libera. Una manutenzione ben fatta può prevedere un’affilatura domestica con l’apposita pietra, un acciarino o uno di quei piccoli elettrodomestici dedicati. A volte capita però che i coltelli meno usati formino delle piccole macchie di ruggine, per toglierle è bene procurarsi un tappo di sughero e immergerlo in un composto di sale fino e succo di limone: strofinando questo impasto sulla lama, aiutandosi con il tappo, si evitano i pericoli di taglio e si elimina la ruggine. Asciugare bene con un panno da cucina pulito.

Taglieri

Tagliere

I moderni taglieri in polietilene, rigidi o flessibili, sono fatti apposta per evitare di assorbire odori e trattenere macchie, ciononostante capita a volte che la superficie, soprattutto se rovinata, si impuzzolisca. La cosa migliore è averne a disposizione più di uno e in colori diversi, così da utilizzare sempre la stessa croma per la medesima famiglia di ingredienti. Per questi taglieri, la pulizia è estremamente facile e si compie agevolmente in lavastoviglie. Quelli in legno invece sono più ostici, soprattutto perché diventano ricettacolo per batteri e muffe. Dopo aver tagliato il pane è sufficiente rimuovere le briciole e passare un panno umido ben strizzato; cosa diversa in caso di ingredienti grassi. In questa circostanza è necessario strofinare energicamente la superficie con acqua bollente e una spugna leggermente insaponata, quindi sciacquare accuratamente e asciugare bene per evitare la formazione di muffe. Se i solchi lasciati dai coltelli sono profondi o molto ravvicinati strofinare nel senso del taglio con una spazzola dedicata; per eliminare gli odori sgradevoli di cui il legno si impregna facilmente strofinare con mezzo limone e asciugare velocemente con il phon. Con il tempo anche i taglieri in polietilene tendono a ingiallire soprattutto nella zona di lavoro, strofinare con un impasto di 2 cucchiaini di bicarbonato, 1 di sale fino, 1 di succo di limone e 1 di aceto di vino bianco.

Cucchiai di legno

Posate

Nelle case i cucchiai e palette in legno sono ancora presenti e molto amati, nella ristorazione vietati da tempo per ragioni igieniche: il legno tende ad assorbire odori, sapori e trattenere umidità favorendo così la proliferazione batterica. Il primo accorgimento è destinare cucchiai diversi alle preparazioni dolci, salate e speziate magari contraddistinguendoli colorando i manici o scrivendolo lungo l’impugnatura. Prima del primo utilizzo è opportuno igienizzarli facendoli bollire in acqua salata; non devono mai essere lavati in lavastoviglie, ma solo a mano con un detergente non troppo profumato. Dopo averli asciugati all’aria passare una garza o un foglio di carta da cucina impregnata di olio di oliva, questo accorgimento eviterà che si scheggino durante il tempo.

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