Chef’s Cup, la decima edizione dal 18 al 23 gennaio

8 gennaio 2015

Norbert Niederkofler è cresciuto in cucina, quella del piccolo albergo che i genitori possedevano in Alto Adige; ricorda l’enorme padella di ghisa della mamma e il desiderio di fuggire via e girare il mondo. torna in alta badia la chef's cup, quest'anno alla sua decima edizione La sua formazione si è così snodata tra Monaco, Milano, Zurigo, Londra, New York e il filo conduttore è stato sempre il rispetto della natura. L’idea della Chef’s Cup si è concretizzata nel 2004, quando Niederkofler e altri appassionati hanno visto nell’Alta Badia lo scenario perfetto per un raduno di professionisti, dove poter parlare di cibo, scambiarsi opinioni sulla gastronomia e le sue evoluzioni, confrontarsi sulle rispettive filosofie; il tutto accompagnato da eventi di beneficenza e attività sportive. Se le prime edizioni avevano cadenza biennale ed erano rivolte a un selezionato gruppo di professionisti, il successo della manifestazione ha fatto sì che potesse svolgersi ogni anno ed ospitare, oltre agli addetti ai lavori, un numero sempre crescente di appassionati e curiosi. La decima edizione avrà luogo tra il 18 e il 23 gennaio.

Chef's Cup

i tre padroni di casa

Sulle Dolomiti arriveranno oltre 50 chef di fama internazionale. I loro piatti saranno presentati nella curatissima cornice di eventi glamour, affiancati da etichette prestigiose selezionate per l’occasione. ad affiancare niederkofler ci saranno anche gli chef matteo metullio e giancarlo morelli Il programma alterna sciate, gare, escursioni a corsi di cucina, show-cooking, party. Tra i fiori all’occhiello, la charity dinner del 20 gennaio: la giornata si concluderà con una speciale gara tra cuochi, i cui ricavi saranno interamente devoluti in beneficienza. Oltre a Niederkofler, faranno da padroni di casa Matteo Metullio e Giancarlo Morelli. Il primo è il più giovane stellato d’Italia: nato nel 1989 a Trieste, è stato allievo di Oscar Tibolla, dello stesso Niederkofler e di Fabio Cucchelli, prima di sostituirlo alla guida del ristorante La Siriola di San Cassiano. Vero esperto di risi e risotti, Giancarlo Morelli è lo chef del ristorante Pomiroeu di Seregno, immaginato come un piccolo angolo di quiete in un’antica corte della Brianza.

Massimo Bottura

Tra i tantissimi ospiti attesi, la superstar Massimo Bottura: l’Osteria Francescana ha conquistato le 3 stelle Michelin e il suo nome compare ogni anno ai vertici delle classifiche dei migliori ristoranti; è tra i cuochi che con maggior estro hanno saputo rifondare ricerca e cultura gastronomica.

chef's cup 2

Se la passione assoluta per il cibo e la cura della materia prima legano tutti i partecipanti, i diversi caratteri emergono quando si chiede loro di descrivere l’ingrediente magico, quello che da solo sappia restituire l’anima della propria cucina. Alla domanda degli organizzatori, Filippo La Mantia ha risposto citando l’agrume, “esatta congiunzione tra l’inverno e l’estate”; Ernst Knam ha affermato di non poter fare a meno del cioccolato, Riccardo Monco dell’Enoteca Pinchiorri dell’olio extravergine di oliva, lo svedese Edin Dzemat dell’aceto di mele; Virgilio Martinez Veliz deve insaporire i suoi piatti col Sale di Maras proveniente dalle Ande, Enrico Bartolini non può rinunciare alla melanzana, Roberto Ortiz Rosas al pepe peruviano.

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Non solo ingredienti concreti: la svizzera Tanja Grandits ha ravvisato il suo tocco magico nella gioia di stare in cucina, Luciano Zazzeri del Ristorante la Pineta ha citato la conoscenza dell’essenza, Anna Matscher la passione, Pietro Lucio Ricci sapori, tradizione e fantasia; Ivan e Sergey Berezutsky di Mosca hanno chiosato ricordando un proverbio russo secondo cui un cibo è gustoso solo quando è preparato con l’anima.

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