Trentino Alto Adige: un perfetto weekend sulla neve

8 gennaio 2015

L’itinerario che abbiamo scelto per voi questa volta è uno di quelli buoni per tutte le stagioni. Naturalmente, nei mesi invernali, quando la neve ricopre montagne e vallate, l’atmosfera è particolarmente suggestiva, anche per chi non scia. Stavolta infatti vi proponiamo una gita in Trentino Alto Adige: si parte dal capoluogo Trento e si arriva a Bressanone, attraversando Val di Fiemme, Val di Fassa e Val Gardena, percorrendo circa 170 chilometri. Ovviamente, se siete amanti degli sport invernali, è il posto che fa per voi, ma anche chi non scia avrà di che divertirsi.

DORMIRE

central boutique

Il Trentino è una delle regioni italiane più attrezzate per il turismo, che non è solo il principale motore dell’economia, ma è presente da oltre un secolo nel DNA della gente di queste valli. L’offerta alberghiera è pressoché inesauribile, e consigliare un hotel diventa un’impresa titanica. Vi segnaliamo, nel pieno centro di Moena, all’imbocco della Val di Fassa, il Central Boutique Hotel (strada Luigi Heilmann 4 – Moena, Trento), un bed & breakfast affacciato sulla piazza centrale del paese. Aperto fin dal 1909, fu il primo albergo del paese ad avere l’acqua corrente nei bagni. Dal 1963 è gestito dalla famiglia March e dopo l’ultima ristrutturazione del 2008 si è trasformato in bed & breakfast, mantenendo però intatta l’atmosfera storica e il fascino d’altri tempi. Particolarissime la junior suite dell’Artista e quelle della Torretta; camere a partire da 90 euro per notte.

hotel panider

Alla fine del nostro itinerario, nei pressi di Ortisei, vi consigliamo l’Hotel Panider Sattel (Frazione San Michele 37 – Ortisei, Bolzano) situato al Passo Pinei, lungo la strada che conduce a Castelrotto e all’Alpe di Siusi, in un vero paradiso naturale: pensate che la strada che da Ortisei porta a Castelrotto fu asfaltata solo nel 1970 in occasione dei mondiali di sci in Val Gardena. Nato come casa privata, fu acquistato nel 1967 dalla famiglia Mahlknecht e ampliato dal proprietario stesso, piano piano, fino a diventare un vero naturhotel. Tariffe a partire da 77 euro a persona, comprensivi di colazione, spuntino pomeridiano, cena e accesso alla piscina coperta e all’area wellness.

MANGIARE

Ristorante-La-Malga-Gallery-2

Sarà l’aria decisamente frizzantina e salubre, sarà l’attività fisica, ma un soggiorno in montagna, stuzzica l’appetito. Prodotti tipici genuini e una cucina semplice, danno vita a un’offerta gastronomica di grande livello: erbe e frutti dei boschi, funghi, salumi, cacciagione, formaggi, vini; un vero paradiso per i gourmet. Appena fuori l’abitato di Moena troviamo Malga Panna (via Costalunga 29 – Sorte, Trento). Ai margini del bosco, il piccolo rustico per il ricovero delle mucche costruito dal bisnonno dello chef Paolo Donei, si è trasformato, nel corso della sua lunga storia, in un raffinato ristorante da anni insignito della stella Michelin. Tradizione, prodotti tipici, rispetto per le materie prime: la cucina di Paolo è semplicità e cultura gastronomica (degustazione da 65 euro).

baita checco

Proseguendo sulla strada che si inoltra nel bosco, ma in questa stagione aperto solo su prenotazione, trovate Malga Peniola (Frazione Peina – Moena, Trento): da non perdere lo stinco al forno (alla carta si mangia con 35 euro, escluse bevande). All’arrivo della funivia Vigo di Fassa-Ciampedie, in un anfiteatro naturale a 2000 metri di quota, c’è la Baita Checco (Località Ciampedie – Vigo di Fassa, Trento). Tra una discesa e l’altra, arrivate sci ai piedi in questa terrazza aperta su un panorama emozionante e regalatevi una pausa di gusto: minestre d’orzo, spaetzle (gnocchetti), ciajoncie (pasta ripiena) e canederli, cacciagione e dolci, preparati con personalità e mano leggera.

VISITARE

muse

Se siete sportivi non avrete che l’imbarazzo della scelta: centinaia di chilometri di piste, anelli per il fondo (ogni anno a fine gennaio, questa volta il 25, in Val di Fiemme e Fassa si disputa la Marcialonga, gara internazionale di fondo della lunghezza di 70 chilometri, con oltre 7500 partecipanti), piste di pattinaggio. Ma anche se non siete sciatori, non disperate: proprio all’inizio del nostro percorso, a Trento, oltre allo storico Castello del Buonconsiglio, c’è lo spettacolare Muse (corso del Lavoro e della Scienza, 3), il Museo delle Scienze che coniuga i tradizionali musei di storia naturale con le più moderne modalità d’interazione con i visitatori. Oltre 12.000 metri quadri di esposizione, in una struttura firmata Renzo Piano.

novacella

A Bressanone, città vescovile fortificata nella valle dell’Isarco, potete visitare chiese, chiostri e fortezze: da non perdere l’Abbazia di Novacella (via Abbazia – Varna, Bolzano), fondata nel dodicesimo secolo, circondata da vigneti da cui si producono vini commercializzati all’interno della cantina all’ingresso dell’Abbazia.

COMPRARE

maso speck

Tra i prodotti tipici il formaggio è senza dubbio quello che si presta a diventare un gustoso souvenir del Trentino. A Pozza di Fassa, in piazza del Malgher trovate L Malgher, dove acquistare formaggi di piccoli produttori locali e anche altre specialità tipiche. In Val di Fiemme, a Daiano, c’è il Maso dello Speck (pozze di Sopra, 2), che produce e commercializza speck, salumi e prodotti tipici come carne salada e manzo affumicato.

moser

A pochi chilometri da Trento, a Gardolo di Mezzo, c’è l’Azienda agricola Moser, dell’indimenticato campione di ciclismo Francesco, che produce vini di ottimo livello, come il metodo classico 51,151 che prende nome dal record dell’ora ottenuto a Città del Messico, nel 1984. A Trento, in via Ponte di Ravina al numero 15, ecco le Cantine Ferrari, che non hanno certo bisogno di ulteriori presentazioni: tutti i prodotti della gamma sono acquistabili, magari dopo aver visitato le cantine.

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