Made in Italy a rischio: l’allarme di Coldiretti

12 gennaio 2015

La Coldiretti lancia l’allarme sul crollo del Made in Italy: nel 2015 nei supermercati italiani ci sarà il 35% in meno di olio d’oliva italiano, il 15% di vino in meno e un calo anche del 25% degli agrumi e del 50% di miele. Secondo l’associazione dei coltivatori diretti, l’allarme si potrebbe estendere anche per: “la produzione italiana di pasta, a causa dell’eccessiva dipendenza dell’industria nazionale per l’acquisto di grano duro dall’estero da dove arriva circa il 40% del fabbisogno, perché non si è avuta la lungimiranza di investire sull’agricoltura nazionale“.

bottiglia olio

Per quanto riguarda il pomodoro da conserva per preparare polpe, passate e pelati: “si registra un calo delle rese per ettaro e la produzione rimane in linea con la media stagionale degli ultimi cinque anni solo grazie a un aumento delle superfici coltivate.” La Coldiretti spiega, dunque, che nelle nostre tavole rischiano di mancare quei prodotti che sono alla base della dieta mediterranea, “considerati indiscutibilmente come essenziali per garantire una buona salute”. Il rischio, spiegano, è anche quello di portare in tavola prodotti che vengono spacciati per Made in Italy ma che in realtà sono provenienti dall’estero e spesso di bassa qualità.

paste commerciali

Il consiglio è quello di verificare sempre con attenzione l’origine in etichetta: l’olio, il miele e gli agrumi freschi sono i prodotti più “a rischio” in questo senso ma che a loro volta hanno l’obbligo di indicare il luogo di provenienza, oppure -conclude Coldiretti- “cercare sulle confezioni il caratteristico logo (Dop-Igp) a cerchi concentrici blu e gialli con la scritta per esteso nella parte gialla Denominazione di Origine Protetta o Indicazione Geografica Protetta mentre nella parte blu compaiono le stelline rappresentative dell’Unione Europea”.

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