Da Ippocrate a Kellogg: le diete del passato

13 gennaio 2015

Prima digestio fit in ore: la prima digestione avviene in bocca. Si tratta di un motto latino della scuola salernitana e serve a ricordare che i cibi masticati ne migliorano la digeribilità. Il suggerimento dei medici nel VIII secolo era quello di mangiare lentamente. La diaeta è un problema antichissimo, non solo legato all’abbondanza, alle regole alimentari, etiche, economiche e religiose: tutti sono intervenuti spesso sul cosa, quanto e quando mangiare. la dieta è legata al benessero fisico, alla salute e alla felicità dell'uomo, e presuppone delle scelte arbitrarie La dieta è legata al benessere fisico, alla salute e alla felicità dell’uomo: non solo un modo di nutrirsi, un controllo nell’assumere cibo, ma anche scelte arbitrarie per avvicinarsi a un canone etico o estetico. Parliamo quindi di dieta e medicina, perché si tratta di un argomento legato alla cura del corpo e dello spirito, il benessere psicofisico. In breve: necessitiamo di cibo per vivere, dovremmo capire a quanto ammonti il nostro fabbisogno energetico. Siamo onnivori e abbiamo bisogno di una dieta varia e specializzata a seconda delle disponibilità, del reddito, dei prodotti disponibili e delle abitudini fisiche. Dovremmo studiare il nostro sistema di vita e la sua qualità, considerare gli aspetti etici e quelli igienico-salubri, l’impatto del nostro consumo sulla nostra coscienza: consumare solo cibi crudi ? Astenersi dalla carne, diventare vegani? Oppure fruttariani?

epicuro

epicuro

Se la questione vi sembra moderna o, peggio, gastrofighetta, sappiate invece che nasce assieme alla civiltà. Partiamo da Ippocrate, medico del IV a.C.: “Lascia che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo”. Sulle sue tracce si sviluppano tutti gli studi delle erbe mediche e delle cure farmaceutiche Nel III secolo a.C. Epicuro ritiene che il sommo bene sia il piacere, l’edonè, e che non vi sia età o censo per pervenirvi. Lo distingue in due tipologie: il piacere catestematico o statico è un piacere transitorio, che dura per un istante e lascia poi l’uomo insoddisfatto, ossia quelli della carne, del potere, della gloria. L’altro, il piacere catastematico, è invece durevole, consta della capacità di sapersi accontentare della propria vita, di godersi ogni momento come se fosse l’ultimo, senza preoccupazioni. La condotta, quindi, deve essere improntata verso una grande moderazione: meno si possiede, meno si teme di perdere.

trimalcione

Epicuro paragona la vita a un banchetto, dal quale si può essere scacciati all’improvviso. Il convitato saggio non si abbuffa, non attende le portate più raffinate, ma sa accontentarsi di quello che ha avuto ed è pronto ad andarsene appena sarà il momento. Epicuro è il primo vegetariano noto: spinse i discepoli al rispetto per gli animali e a una dieta quasi totalmente priva di carne. Egli raccomanda più volte di cibarsi frugalmente, preferibilmente di pane, formaggio e acqua, come faceva lui stesso, mentre nel II secolo d.C. Apicio, Trimalcione, Lucullo e Commodo si ingozzano nei sontuosi banchetti in attesa di abbandonarli poco epicureamente.

avicenna

Il canone della medicina

Galeno di Pergamo, che di Commodo fu (anche se controvoglia medico), sostiene che il cibo sia assimilato dal corpo sotto forma di chilo e giunga al fegato per mezzo della vena porta: qui, trasformato in sangue e impregnato dello spirito naturale, giunge al cuore e alimenta la vita. Nel Trattato dei Semplici, Galeno sostiene che nella natura c’è il rimedio di ogni male: utilizzando gli estratti delle piante si possono ottenere essenze e rimedi curativi.  Il persiano Pur Sina, noto come Avicenna, intorno all’anno 1000 elabora Il Canone della Medicina, che risente dell’influenza dalla medicina Ayurveda (Sushruta e Charaka): a seconda del proprio dosha (energia vitale), si cura il corpo con alimenti naturali ed erbe mediche.

anatra laccata

una ricetta del medico cinese hu sihui, l’anatra laccata

Sotto l’Imperatore della Cina, un Khan della dinastia Yuan, nel 1315 il medico di corte Hu Sihui scrive i Principi di cibo e bevande. Il medico cinese, che inventò l’Anatra laccata e la Zuppa del lupo, per la schola salernitana la salute passava da un animo lieto, dalla quieta e dalla dieta moderata sostiene che un numero significativo di malattie sia causato da un’alimentazione scorretta, curabili con cibi e bevande adeguati. Il libro induce alla moderazione, alla regolarità, a una corretta igiene, alla corretta conservazione degli alimenti e all’utilizzo di diete speciali per le donne incinte, per i bambini e per gli anziani. Nello stesso periodo, nella Schola Salernitana assurta a università di Medicina da Federico II di Svevia, si scrive: “Se ti mancano i medici, siano per te medici queste tre cose: l’animo lieto, la quiete e la moderata dieta“. Due testi tratti dalla Schola sono il Liber dietorum e il De flore dietarum: essi indicano le basi della classificazione medica degli alimenti e un loro teorico moderato uso per curare malattie.

John_Harvey_Kellogg

John Harvey Kellogg

Non sempre la moderazione è corretta, a volte si scade in consigli folli: John Harvey Kellogg, nel 1800, sostiene che una dieta corretta sia a base di mais (i famosi cereali per la colazione sono prodotti dal fratello) e dall’astinenza sessuale, oltre che al sano rifiuto di tabacco e caffeina. Le variabili e le cialtronerie sono pressoché infinite, ma resta valida invece dal mio punto di vista la moderazione di Epicuro (campato sino a 75 anni) e un trattatello filosofico del 1852, Il mistero del sacrificio o l’uomo è ciò che mangia: Ludwig Feuerbach sostiene l’esistenza di un’unità inscindibile fra psiche e corpo, “per pensare meglio dobbiamo alimentarci meglio” (…) “Un popolo deve migliorare, migliorando la propria alimentazione”. Le diete migliori, ossia i consigli migliori per l’alimentazione, alla fine confluiscono tutti su pochi principi: moderazione, attività fisica, molta verdura, frutta e pesce, poca carne e poco alcol.

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