Il pesto genovese potrebbe presto diventare Patrimonio Unesco

22 gennaio 2015

Finalmente il pesto genovese al mortaio è candidato a diventare patrimonio immateriale dell’Umanità UNESCO. Lunedì 19 gennaio 2015 sono state infatti avviate le procedure per inserire questa salsa, il pesto esprime appieno la cultura mediterranea, oggetto di tutela e promozione parte integrante della storia e della cultura nazionale, uno dei più importanti portabandiera della cucina mediterranea in tutto il mondo, nella prestigiosa lista. Denominare questo condimento, tra i più celebri al mondo, Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO, sarebbe un traguardo di grande rilevanza: l’importanza del pesto è insita nella sua preparazione, la quale, attraverso i suoi ingredienti e la meccanica di esecuzione esprime appieno la cultura mediterranea, la quale deve essere oggetto di tutela e promozione.

La preparazione del pesto

L’ottenimento di questo risultato garantirebbe da un lato una maggiore visibilità per il pesto genovese (e di conseguenza per il resto della cultura gastronomica locale), dall’altro aiuterebbe ad accrescere la consapevolezza specifica del significato del patrimonio culturale immateriale. Promotori delle procedure per la richiesta sono l’Associazione Palatifini, organizzatrice del Campionato Mondiale del Pesto, la quale si propone di unire gli enti, le organizzazioni, le associazioni culturali e del comparto enogastronomico che sosterranno l’iniziativa.

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