Ingredienti nocivi nelle patatine fritte: la video risposta di McDonald’s

29 gennaio 2015

Non molto tempo fa impazzavano sul web due articoli contro il colosso dei panini McDonald’s. Da una parte c’era l’accusa di un ex dipendente del gruppo che metteva in guarda i clienti sulle condizione di igiene dei ristoranti in questione, mc donald risponde alle accuse relative all'utilizzo di agenti nocivi nelle patatine e dall’altra – ben più grave – un’analisi del sito True Activist sulle patatine fritte, le più amate dai piccoli clienti. Nell’articolo si accusava McDO di utilizzare alcuni agenti nocivi tra i ben 17 ingredienti della ricetta: patate, olio di colza, olio di soia idrogenato, olio di cartamo, aroma naturale, destrosio, sodio pirofosfato acido (serve a mantenere il colore), acido citrico, dimetilpolisilossano (antischiuma), olio di mais, Thbq, dimetilpolisiloxano, sale silicoalluminato, destrosio, ioduro di potassio.

I responsabili della comunicazione di McDo sono sempre stati attenti a non trascurare questo genere di accuse, e il video di risposta sul metodo di produzione delle patatine fritte non si è fatto aspettare. Eccolo:

Oltre alla questione ingredienti, ben spiegata nel video, l’azienda ci tiene a precisare alcuni aspetti della fase di produzione. Questa la chiave del discorso: “Le nostre patatine provengono da patate intere; utilizziamo principalmente varietà di patate a pasta bianca, che hanno la consistenza ottimale per poi essere fritte e sono caratterizzate da tuberi allungati, perfetti per assumere la forma a bastoncino. In aggiunta, la ricetta prevede destrosio, ovvero zucchero, e difosfato disodico, uno stabilizzante che ha semplicemente il compito di evitare che le patate si scuriscano”.

Patatine fritte McDonald's

Poi si parla della lavorazione“le patate vengono pre-fritte in un olio vegetale non idrogenato formato da olio di girasole e olio di colza al quale viene aggiunto un antischiumante (E900), e poi surgelate. Le patate arrivano così nei nostri ristoranti già tagliate e surgelate in comodi sacchetti, pronte per essere fritte in olio vegetale. L’olio, formato da oli non idrogenati di girasole e di colza, viene costantemente ripulito da eventuali residui e filtrato ogni giorno”.

olio bollente

Per quanto riguarda la cottura nell’olio, Mc Donald’s Italia tiene anche a sottolineare oltre alle modalità adottate anche il frequente cambio di quest’ultimo: “Un sistema computerizzato consente di monitorarne la qualità e verificarne il grado di usura in modo da cambiarlo tutte le volte che un apposito strumento elettronico chiamato testo, che rileva la presenza di sostanze polari, ce ne segnala la necessità. Ogni volta che lo cambiamo, lo facciamo totalmente. Una volta fritte, vengono servite entro sette minuti di modo da offrirle sempre calde e al massimo delle loro proprietà organolettiche Le patatine di McDonald’s sono quindi un alimento vegetariano e non contengono glutine”.

Che dite? Vi hanno convinto?

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