Reducetarianesimo: fine del conflitto tra vegani e onnivori

30 gennaio 2015

Reduteciar… reduciares…. Reducetarianesimo. Ecco, così si chiama l’ultima, impronunciabile ma trandyssima dieta appena atterrata in italia dalla Gran Bretagna, con un aplomb in effetti molto inglese: equilibrata, composta e pacifista. Più che una dieta, parola del fondatore Brian Kateman, si tratta di un movimento culturale, una filosofia di vita. dall'inghilterra arriva il reducetarianesimo, una filosofia di vita ideata da brian kateman per andare incontro alle esigenze etiche e salutiste di onnivori indefessi Ma di cosa si tratta? Il – aspettate che prendo fiato – reducetarianesimo altro non è che la dieta della riduzione. In pratica: se prima mangiavate tanta carne e tanto pesce, con questa dieta andrete a ridurre le proteine animali lentamente e con criterio, fino a farle diventare una gustosa eccezione. Praticamente l’esatto opposto della dieta Dukan – quella che prescrive proteine animali come se non ci fosse un domani – ormai sul viale del tramonto. Requisito morale necessario è il desiderio critico di mangiare meno carne per stare meglio e per contribuire alla salvezza del pianeta e, non meno importante, per provar a far pace con i cugini vegani. Per molti seguaci del reducetarianesimo (si però, dai) infatti, questa filosofia di vita potrebbe porre fine all’eterna battaglia tra mangiatori di carne e mangiatori di verdure, una volta per tutte. Unico dubbio: un nome più semplice no?

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