5 regole per conservare il vino in casa

9 febbraio 2015

Ed eccovi lì: finalmente avete acquistato la bottiglia che quel vostro amico esperto di vini vi consiglia già da un po’. Avete dovuto risparmiare perché il vino buono generalmente costa. L’enotecario vi ha consigliato di non berla subito, un buon vino va conservato con attenzione, anche se non si possiede una cantina adeguata perché è un rosso che invecchia molto bene e sarà al massimo della sua curva di maturazione solamente tra qualche tempo. Un po’ sconsolati, la prendete e la mettete: già, dove? A meno che non abitiate in un maniero in Toscana o in qualsiasi campagna italiana, difficilmente potrete disporre di una cantina scavata nella terra, con i soffitti a volte, l’umidità costante e il pavimento in ghiaia. E allora bisogna rassegnarsi a bere soltanto vini giovani? Certo che no. Noi di Agrodolce abbiamo pensato di darvi qualche dritta su come conservare in casa il vostro vino.

  1. cantinaLa bottiglia va tenuta coricata. Al che qualcuno potrebbe reclamare “ma poi il vino sa di tappo“: niente di più sbagliato. Quando riscontrate questo tipo di difetto nel vino è perché il sughero è stato colpito da delle muffe. A quel punto la bottiglia non è più recuperabile e il vostro vino avrà quel cattivo odore anche se il liquido non è entrato mai in contatto con il sughero. È molto importante invece che il tappo tocchi il liquido poiché il sughero inumidito aderirà meglio alle pareti del collo, impedendo all’ossigeno di impoverire il vostro vino.
  2. termometroIl caldo è il peggior nemico del vino e quindi non potete conservarlo in cucina, vicino ai termosifoni, sopra al caminetto; insomma va tenuto lontano dalle eventuali fonti di calore. Quando la temperatura è troppo elevata, la maturazione del vino accelera in maniera incontrollata; si rischia di aspettare del tempo inutilmente per un vino che ormai ha iniziato la curva discendente, perdendo alcune delle migliori caratteristiche.
  3. cantinaL’aria calda va in alto, il vino va in basso. Una volta trovato lo scaffale adatto (meglio se in legno, cattivo conduttore di calore) nella stanza adatta, i vini bianchi e gli spumanti vanno conservati in basso poiché più sensibili agli sbalzi termici. A salire si collocano i rosati, poi i rossi non strutturati e via dicendo, lasciando gli ultimi ripiani in alto ai vini potenzialmente più longevi.
  4. salumi appesi in cantinaAttenti agli odori forti. Dimenticate le immagini da spot televisivo di cantine con prosciutti in stagionatura e botti ricolme. Il vino è una vera e propria spugna per gli odori. Evitare di lasciare le bottiglie nella stessa stanza dove magari avete qualche formaggio ad affinare, salumi a stagionare oppure le trecce d’aglio o le cipolle. Neache ve lo stiamo a dire che lo sgabuzzino delle scarpe, dove magari c’è pure qualche tubetto di lucido aperto, è una pessima idea.
  5. vino in frigoNon lasciate il vino in frigo. Come il caldo, anche il freddo eccessivo può influire sulla corretta conservazione. I vini bianchi o gli spumanti, che generalmente vanno consumati freschi, non possono rimanere in frigo per più di un paio di giorni. Per raffreddare il vino la cosa migliore è utilizzare acqua e ghiaccio e, se si ha poco tempo, magari aggiungere un pizzico di sale per accelerare l’abbassamento della temperatura.

Sono solo piccoli accorgimenti ma vedrete che, se messi in pratica, allungheranno la vita delle vostre bottiglie migliori.

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