La carbonara di Luciano Monosilio e Prime Uve

10 febbraio 2015

Ci sono piatti che appartengono alla storia e al cuore di ciascuno di noi, sono piatti pilastro; e poi ci sono quelli che ci appartengono con un legame unico e indefinito, quasi mistico. Sono piatti icona luciano monosilio ha presentato una rivistazione della carbonara a identità golose che non possono essere dissacrati, bisogna parlarne con rispetto e cucinarli in modo egregio. Solo un sacerdote decretato dal popolo può cambiarne la ricetta a scopo celebrativo: stavolta è toccato alla carbonara. Si sono spese per lei più parole che uova e sempre per lo stesso motivo: trovare la ricetta originale e perfetta. A Identità Golose 2015 a Milano il cultore della materia per eccellenza, Luciano Monosilio di Pipero al Rex (Roma) pare abbia trovato l’ispirazione giusta per una rivisitazione divertente, grazie anche a Prime Uve di Bonaventura Maschio: la Carbonuva.

alain ducasse mangia la carbonara

alain ducasse apprezza la carbonuva

La rivisitazione della carbonara ha mandato tutti in visibilio, creando immediatamente una folla intorno allo chef e al maître Alessandro Pipero non appena si è sparsa la voce della preparazione. Il guanciale aveva appena iniziato a sfrigolare che è tra gli affamati in attesa è comparso anche Alain Ducasse, entusiasta di assaggiare la nuova versione dell’amato classico romanesco. Per preparare la rivisitazione della carbonara serve una dose abbondante di mezze maniche Pastificio dei Campi e un tuorlo d’uovo per persona. Impossibile dimenticare il guanciale, tagliato a cubetti di circa 1 cm, anche se ancora si discute se la ricetta originale prevedesse questo salume del Lazio oppure il bacon. Per lo chef  Monosilio il formaggio deve essere un terzo grana o parmigiano e due terzi pecorino; immancabile il pepe nero, almeno 2 g per 4 persone.

carbonara

A fare realmente la differenza nella Carbonuva è il procedimento, seguite attentamente: in una padella messa sul fuoco a fiamma alta, rosolate il guanciale. A cottura ultimata, mettete da parte il grasso ottenuto. il composto di tuorli e formaggi si deve addensare con il calore della pasta Intanto cuocete la pasta in acqua salata, montate i tuorli con i due formaggi grattugiati come se fosse uno zabaione: aiutatevi con una planetaria, in caso. Aggiungete il grasso del guanciale al composto di uova e lasciate riposare. Scolate la pasta e spegnete i fornelli: non servono più, perché l’uovo si deve addensare con il calore della pasta. Mantecate con il composto di uova fino a ottenere un risultato cremoso. Aggiungete il pepe e, se occorre, acqua di cottura messa precedentemente da parte.

carbonuva

Se fosse una carbonara qualsiasi, a questo punto potreste già impiattare; trattandosi di una Carbonuva, lo chef Monosilio nebulizza i piatti con un 1 cl di Prime Uve Bonaventura Maschio. Non lasciatela raffreddare! Ci sono versioni della carbonara che possono mettere paura o versioni semplicemente ben fatte; e poi c’è la Carbonuva, che è un tributo a a un piatto classico e a un ottimo distillato.

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  • Lorenza Fumelli

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