Milano: l’hotel Park Hyatt apre Mio, nuovo bar-ristorante

14 febbraio 2015

Chi abita a Milano non ha certo bisogno di un hotel in centro. Tuttavia, è difficile trovare un milanese che non conosca l’hotel Park Hyatt: se non altro, perché passando dalla Galleria Vittorio Emanuele II all'interno dell'hotel park hyatt ha aperto mio, bar-ristorante dedicato ai milanesi si lancia sempre un’occhiata a quel grande ingresso di via Tommaso Grossi e ai portieri in divisa d’altri tempi che accolgono i clienti. Forse per la sua posizione, forse per un’ambizione locale e cosmopolita allo stesso tempo, da sempre il Park Hyatt ci tiene a rafforzare il suo rapporto con la città: ad esempio il ristorante Vun, all’interno dell’hotel e palcoscenico dallo chef Andrea Aprea, deve il suo nome alla parola milanese uno. Per questo non stupisce l’apertura di un bar-ristorante dedicato proprio ai milanesi: il Mio, locale dall’ambizioso progetto di un servizio personalizzato e soddisfacente per ogni tipo di cliente.

Park-Hyatt_slideshow

Il bar si struttura così in tre sale, studiate dall’architetto Flaviano Capriotti: la sala del banco bar, per chi desidera interagire con gli altri avventori e osservare i barman al lavoro, la sala dei legni, più tranquilla e intima, e il bistrò, con grandi finestre affacciate sulla galleria e una varietà di tavoli, sedie e divanetti, per un pranzo, cena o aperitivo in pieno relax. In tutti e tre gli ambienti si combinano temi classici, come quelli del marmo o dei tessuti della tradizione artigiana di Milano, e dell’unicità, con installazioni luminose modernissime ma accoglienti e le combinazioni di cocktail a base di grappa studiate appositamente per Mio. Anche la miscela del caffè, la Santo Domingo Barahona AAA, è un’esclusiva: una proposta messa a punto per l’occasione da Park Hyatt e Caffè Giordano.

Andrea Aprea

La cucina, sotto la guida di Andrea Aprea, accompagna i visitatori dal mattino alla sera: al Mio si servono infatti le colazioni per gli ospiti dell’hotel e per chiunque apprezzi uno smoothies di frutta preparato al momento; il menu dello chef andrea aprea cambia mensilmente, con un occhio rivolto alla tradizione il pranzo, con buffet e proposte del giorno dalla cucina internazionale e italiana, adatto ai turisti come agli operatori della finanza in pausa; la cena e l’aperitivo. Quest’ultimo in particolare è proposto in maniera inconsueta: per l’abbinamento ai cocktail classici o più creativi, Andrea Aprea suggerisce ogni sera otto Assaggi, piccole degustazioni fra l’aperitivo alla milanese e l’alta cucina. Il menu cambia mensilmente, con un occhio sempre rivolto alla tradizione: dal risotto giallo al pane, burro e alici preparato a regola d’arte.

mio park hyatt

Il Mio, con tutte le sue combinazioni possibili e nel rispetto dello spirito del Park Hyatt, assomiglia quindi più che a un bar a un viaggio: fra la classicità della tradizione e l’esclusività dell’innovazione, fra l’alta cucina e lo spuntino povero, fra la colazione e la cena, fra i milanesi e fra i molti ospiti trepidamente attesi nel periodo dell’Expo.

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