Pranzo della domenica a Roma: 13 indirizzi da provare

20 febbraio 2015

C’è chi aspetta la domenica per riposarsi un po’, chi per far finta che la sveglia non sia mai esistita e chi per correre al parco. C’è chi la domenica va a messa, chi allo stadio e chi al cinema. è uno di quei rituali che va oltre il piacere del palato, è parte della memoria collettiva C’è poi una cosa che accomuna tutti noi italiani alla domenica, che può anche cascare il mondo ma guai a chi la tocca: il pranzo della domenica. È uno di quei rituali che va ben oltre la nutrizione o il piacere del palato, è parte di quella memoria collettiva che diffonde l’odore di sughi nelle scale dei palazzi, che inonda i vicoli di profumi sempre uguali fin dall’infanzia, che racconta le tradizioni locali intrecciandole alla memoria dei singoli; affetti, gusto e ritualità si mescolano in una madeleine proustiana contaminata da Pavlov: ognuno di noi ha un piatto il cui riflesso incondizionato è l’immagine di una tavolata domenicale dai nonni.

Pranzo in trattoria

matriciano

Se devo pensare alla mia domenica romana, fuori dalla cucina domestica, l’immagine è quella de Il Matriciano in via dei Gracchi al 55; carciofi, gricia e abbacchio al forno sono i sapori: questa storica trattoria di quartiere ha mantenuto quella metrica di servizio in cui il cameriere anticipa i tuoi bisogni che già conosce a memoria, il rituale si replica identico da anni, come è giusto che sia.

Checchino

Cesare al Casaletto (via del Casaletto, 45) è il posto giusto per una solida cucina tradizionale, fritture memorabili e ottimi primi piatti. È il mio posto di riferimento per quelle domeniche che decidi di trascorrere in jeans e felpa nel piacevole cortiletto al sole, bevendo vini mai convenzionali. Checchino dal 1887 a Testaccio (via di Monte Testaccio, 30) è la tradizione dura e pura. Nel campionato dei tonnarelli al sugo di coda arriva primo, in quello della padellaccia fa campionato a sé, accogliente e sornione come il mood della domenica deve essere.

Tram tram

Il Tram Tram a San Lorenzo (via dei Reti), è una delle mete più ambite per il pranzo della domenica, informale ma di qualità, con piatti della tradizione romana, siciliana e soprattutto pugliese. Dalla coda alla vaccinaria alla coratella con i carciofi, passando per alici fritte e purè di fave e cicoria. Prenotazione obbligatoria per la domenica, aperto anche la sera.

Pranzo al ristorante

al ceppo

Al Ceppo (via Panama, 2) è l’accoglienza, l’ospitalità e la famiglia; entri in una dimensione che è a metà tra un bellissimo salotto borghese e un ristorante dalle tradizioni solide e consolidate. La carta dei vini è tra le migliori in circolazione e il cibo ogni volta ti fa giurare che sia il pranzo della domenica definitivo.

Marzapane

Marzapane (via Velletri, 39) è il momento di rottura con tutto ciò che hai sempre associato al pranzo della domenica: moderno e giovane ma caldo e accogliente. È vero che la domenica si è principalmente alla ricerca delle tradizioni, ma quelle in cui si ha voglia di una cucina di sostanza ma anche creativa, le mani e le idee di Alba sono alleate preziose. Piperno (via Monte dè Cenci, 9) è la storia e alla storia, si sa, molto può essere perdonato perché il bello è poterla vivere ancora. Cucina giudaica non da battaglia, come ci hanno abituati ultimamente nei paraggi, e servizio old fashioned.

Pranzo alternativo

Romeo

Romeo Chef & Baker (via Silla, 26) è per quelle volte in cui non si ha ben chiaro di cosa si abbia voglia o per quelle volte in cui tra amici non si riesce a far sintesi; per chi vuole un panino, per chi dei salumi, per chi la pizza alla pala e per chi i piatti di Cristina Bowerman: la soddisfazione non mancherà.

Mazzo, Roma

Mazzo (via delle Rose, 54) è sentirsi a New York rimanendo a Centocelle: per physique du rôle Francesca e Marco potrebbero essere nell’East Village, per ciò che cucinano la Roma moderna e multirazziale è il sottofondo più ovvio.

Pranzo fuori porta

Colline Ciociare

Le Colline Ciociare (via Prenestina 23 – Acuto, Frosinone) è una delle più grandi cucine d’Italia che noi romani abbiamo la fortuna di avere a un tiro di schioppo. La cucina materica e artigianale di Salvatore Tassa è narrazione allo stato puro; la vista sulla vallata in una giornata di sole e le paste all’uovo rende questa una delle migliori domeniche che si possano trascorrere.

la baia

La Baia (via Silvi Marina 1 – Fregene, Roma) è per quando si ha nostalgia del mare: si monta sulla moto (o in macchina) e in automatico si punta in direzione Fregene. I tavoli sulla spiaggia, la materia prima eccellente mai sovrastata dalla cucina e le bollicine sempre ben selezionate, sono la soluzione.

Cannelloni della Sora Maria ripieni al pasticcio di vitellone

Sora Maria e Arcangelo a Olevano Romano (via Roma, 42) è per quei pranzi della domenica babettiani, lunghi ed edonistici. Molti piatti anticiperanno i mitici cannelloni e altrettanti ne seguiranno, la cosa bella sarà che sarete sempre indecisi su quale fosse il più buono.

Osteria del Borgo (Borgo di Sopra, 21) a Cesano è quanto un romano si aspetta da un pranzo fuori porta, sia per location spartana ma chic, sia per menu tradizionale ma con interessanti divagazioni gourmet. Tra gli eccellenti fagioli con le cotiche e una buonissima bistecca cotta sui carboni, la domenica vola alla grande senza che il portafogli ne risenta particolarmente.

Questi sono i miei appunti e i miei affetti che condivido con voi: ora però ci raccontate il vostro migliore pranzo della domenica? Vi prego, non parlatemi di brunch, che il brunch io proprio non riesco a capirlo.

Clicca qui per visualizzare la mappa

Lascia il tuo commento

I commenti degli utenti