MasterChef 4: le pagelle dell’11ª serata

27 febbraio 2015

Penultimo giovedì in compagnia di MasterChef 4: la gara si fa sempre più dura e, mentre qualcuno soccombe a colpi di pesce, il pubblico si gode ammaliato la qualità dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze. Chi ha dovuto abbandonare la cucina di MasterChef e chi sarà la vittima della severissima pagella di Agrodolce?

  1. 07_paoloPaolo: alla fine la tigre piemontese è stata sedata, il catechista più twittato di questa edizione ha dovuto abbandonare la cucina di SkyUno. In difficoltà con il pagello in frittura assegnatogli da Amelia, finisce allo scontro finale per volontà di Stefano, dove perde con Nicolò. Non mancano però i sipari simpatici che hanno contraddistinto la sua intera presenza nel talent culinario. E scopriamo anche qualche inedito dettaglio hot: anche il più devoto dei concorrenti farebbe dei sogni spinti. “La notte mi porta scompiglio e non consiglio”, spiega in seguito alle maliziose domande di Cracco. E dopo cobra, tigri e tutto il parco zoologico unito, Paolo trova finalmente la sua dimensione: “Ho imparato a essere uomo, basta animali”. Ci spiace solo non sapere che fine abbia fatto quella salsiccia dell’Invention, brandita da Barbieri quasi fosse un lazo. Voto 5.5.
  2. 06_carlo_craccoCarlo Cracco: è un Cracco divertente quello andato in onda ieri sera, ma forse per via indiretta. Emozionato in quel di Firenze di fronte alla sua prima cucina, è Annie Féolde a rivelare qualche indiscrezione gustosa: “All’epoca era molto educato, poi mi è scappato è ha cominciato a dire parole…”. “Non sopporta la mia barba”, spiega lo chef compiaciuto, quel tanto che basta per far partire sui social il sondaggione d’ordinanza fra le fan. Del bulbo pilifero di Cracco vorremmo però non occuparci. E nemmeno di quello di Stefano, con il suo “mi depilerei da capo a piedi” – un vero e proprio endorsement alla brasiliana – pur di lavorare nella cucina stellata. Voto: 6.5;
  3. 05_bruno_barbieriBruno Barbieri: polso duro e severità, così ci piace lo chef Barbieri. Colto Paolo a prendere in prestito della farina da Amelia, dopo essersi dimenticato in dispersa pane e affini per friggere il pesce, Barbieri estrae con fermezza il cartellino giallo: “e non provarci più!”. Un tentativo maldestro che lo chef non è proprio riuscito a digerire: “La storia della farina ti giuro che non l’ho mandata giù”, spiega al momento degli assaggi. Tra il giustiziere e il supereroe, noi lo promuoviamo. Voto 7;
  4. 04_nicoloNicolò: inedito nel suo nuovo ruolo d’aspirante chef stellato, il giovane milanese mostra un lato di sé meno sicuro, comunque di altissimo profilo. Dall’iniziale “sono l’unico che devi temere” rivolto ad Amelia dopo l’assegnazione del pesce, si è arrivati al rischio eliminazione del Pressure Test. Decisamente apprezzabile nella cucina fiorentina, dove da ex capo brigata dell’esterna si trasforma in sapiente e ricettivo studente, strappa l’ultimo posto disponibile in semifinale al rivale Paolo. Forse i panini del Pressure l’hanno messo in difficoltà, ma sa di certo lottare con le unghie e con i denti. Voto 7.5;
  5. 03_joe_bastianichJoe Bastianich: la speranza era ormai perduta. A completare l’egregia performance di Bastianich in questa edizione di MasterChef mancava giusto il tormentone, quel “Vuoi che muoro?” che lo scorso anno tante soddisfazioni ha dato e continua oggi a dare. Eppure all’orizzonte nulla si è palesato, lasciando i fan affranti e sgomenti. Fino a ieri: con quel “questa preparazione è un po’ tamaro” (tamarro), in riferimento al pesce al vapore di Amalia, Joe si aggiudica scettro e corona. Ma non è tutto, poiché ci regala anche una splendida metafora da elettricista sull’evoluzione di Nicolò: “Quando sei entrato in questa cucina eri una lampada, acceso o spento, ma oggi sei dimmerabile”. Scherzi a parte, stupisce nel dimostrare la sua bravura da perfetto imprenditore, calcolando al volo i costi medi di una cena: Restaurant Man in tutto e per tutto. Voto 8;
  6. 02_ameliaAmelia: nonostante la buccia di banana inavvertitamente calpestata con la cottura al vapore della dell’ombrina, una scelta non apprezzata dai giudici sebbene da casa non sia parsa così drammatica, Amelia continua a dimostrare ottime capacità. Tanto che si aggiudica la prova in esterna, con il riconoscimento di migliore nientemeno che da Annie Féolde. E nonostante non abbia sortito gli effetti sperati, la strategia d’assegnazione del pesce è stata ben mirata: “un po’ di cazzimma quando serve”, brava. Voto: 9;
  7. 01_stefanoStefano: e finalmente anche Stefano è riuscito a conquistare la prima posizione della classifica di Agrodolce. Pur essendo consapevoli che il programma sia registrato, in queste settimane l’abbiamo spronato a mostrare più determinazione, nella vana speranza di poter modificare il passato affinché potesse sentirci, in un remake culinario di “Ritorno al Futuro”. E la DeLorean di Agrodolce ha funzionato: Stefano è a fuoco, mostra gli attributi, supera gli ostacoli a piè pari e sbanca tutto. Certo, il problema della sudorazione copiosa non è ancora stato eliminato, tanto che in esterna è parso giustamente agitato, ma la performance è ottima. Galeotto fu lo scorfano. Voto 9+

Non possiamo non concludere il nostro pagellone con una posizione speciale, una nota di stima per il gruppo di professionisti dell’Enoteca Pinchiorri. È stato davvero un piacere ascoltare le parole di Annie Féolde, tra passione e dedizione, così come decisamente istruttivo ammirare la professionalità di Alessandro Della Tommasina, Riccardo Monco e Italo Bassi. In un programma come MasterChef, dove le componenti show e personaggi hanno presa più facile sul pubblico rispetto agli stessi piatti, ritrovarsi immersi nel rigore e nella qualità di una cucina stellata è un regalo prezioso.

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