15 grandi chef per Goût de France

13 marzo 2015

Anche l’Italia e i suoi chef parteciperanno a Goût de France, il grande evento dedicato alla gastronomia francese che dal 16 al 19 marzo raccoglierà 1000 maestri dell’arte culinaria da tutto il mondo. La manifestazione è alla sua prima edizione e segue l’iscrizione del pranzo gastronomico francese all’elenco dei beni immateriali patrimonio dell’Unesco. Durante Goût de France i vari chef sono chiamati a cucinare per una cena dedicata alla Francia e tra i 1000 partecipanti tanti sono gli chef italiani: ne abbiamo scelti alcuni di cui raccontarvi.

  1. perbelliniGiancarlo Perbellini: patron del ristorante Casaperbellini a Verona, è uno dei più interessanti ristoratori della nuova gastronomia veneta. Il locale è nato a fine del 2014 e si va a unire a una serie di ristoranti che Perbellini ha aperto in Italia e all’estero con l’obiettivo di far conoscere la vera cucina italiana, i tantissimi ingredienti che caratterizzano il nostro Paese e la loro qualità.
  2. scabin identità di pastaDavide Scabin: è considerato uno dei più interessanti interpreti della cucina di ricerca. La sua cucina unisce la precisione e l’attenzione della scienza all’arte. Non a caso il suo ristorante Combal.Zero si trova all’interno del museo d’arte contemporanea del castello di Rivoli, in provincia di Torino.
  3. Davide-Oldani-2Davide Oldani: tra gli ambasciatori di Expo 2015, lo chef del ristorante D’O sarà presente anche il 19 marzo in Francia con la sua cucina pop, una filosofia che rende la qualità più accessibile, in cui la tradizione viene reinterpretata ma mai tradita. Oldani, nella sua ricerca fa grande attenzione a creare un equilibrio tra i contrasti di sapori e di consistenze, utilizzando sempre ingredienti di qualità e di stagione.
  4. Matteo BaronettoMatteo Baronetto: è l’interprete di un’istituzione torinese, il ristorante Del Cambio, che dal 1757 incanta gli ospiti con le sue proposte culinarie e i suoi decori. Entrando nel locale si respira il passato, ma anche il futuro: opere di artisti contemporanei si alternano agli oggetti del XIX secolo e le ricette della tradizione si affiancano alle creazioni dello chef Baronetto, cresciuto con Carlo Cracco, classe 1977, tra i migliori in Italia.
  5. cristina bowermanCristina Bowerman: dal 2006 gestisce il Glass Hostaria a Roma, ristorante stellato nella cui cucina lo chef continua a creare e a sperimentare ispirandosi alla tradizione, a tecniche del passato come la fermentazione e alla scienza. Il risultato è rappresentato da ricette leggere e contemporanee.
  6. Anthony GenoveseAnthony Genovese: francese di nascita (anche se i genitori sono calabresi), romano di adozione, Genovese ha girato il mondo con la sua cucina fino alla nascita della sua creazione nel 2003, il ristorante Il Pagliaccio. I suoi piatti vengono definiti un circo di sapori, un mix di colori, profumi, ingredienti, ricordi, esperienze che rivivono ogni volta nella ricetta dello chef.
  7. Gennaro EspositoGennaro Esposito: uno chef che non è nato in Francia (ma ben più a Sud, a Vico Equense, in Campania), ma che in questa terra ha lavorato anche a fianco di grandi nomi del panorama internazionale come Alain Ducasse. Dalla Francia Esposito è poi tornato in Campania e ha aperto La Torre del Saracino, un luogo dove assaporare la cucina del territorio, realizzata con ingredienti selezionati da piccoli produttori locali.
  8. Roy CaceresRoy Caceres: nato in Colombia, Caceres si è trasferito a Roma da adolescente ed è qui che con gli anni e tanta esperienza alle spalle ha aperto il suo ristorante Metamorfosi, una stella Michelin, considerato uno dei locali più interessanti della capitale. La cucina di Caceres vuole coinvolgere tutti i sensi, scatenare emozioni, ma sempre nel rispetto dei vari prodotti e della loro stagionalità.
  9. Giancarlo-Morelli-OcchialiGiancarlo Morelli: una grande passione fin da bambino e nel 1993 la realizzazione di un sogno, quello di aprire un proprio ristorante, il Pomiroeu a Seregno, in provincia di Milano, che tra l’altro ha ricevuto l’ambita stella Michelin. Morelli è un creativo, ama studiare e giocare con l’ingrediente ma sempre nel rispetto dei principi dell’armonia e dell’essenzialità.
  10. Andrea Berton Alberto TasinatoAndrea Berton: un uomo, una garanzia. Lo chef Andrea Berton, a novembre 2014, dopo neanche un anno dall’apertura del suo ristorante Berton a Milano ha ottenuto la prima stella Michelin. Il merito è di una cucina elegante, che propone prodotti ancora poco conosciuti a fianco di quelli già noti, ma sempre riconoscibili (del resto Berton è stato allievo e poi Executive Chef di Marchesi).
  11. nadia-santini-chef_650x447Nadia e Giovanni Santini: rappresentano una storia di passione e di cucina che inizia nel 1925 quando Antonio Santini, pescatore del fiume Oglio, aprì con Teresa un’osteria a Runate, in provincia di Mantova. Di padre in figlio, oggi il ristorante dal suggestivo nome Dal Pescatore è gestito dal nipote di Antonio, Giovanni, e dalla moglie Nadia che propongono piatti in equilibrio tra tradizione e innovazione, legati ma senza troppi vincoli al territorio, con attenzione alla leggerezza richiesta dai ritmi moderni.
  12. maurizio e sandro servaMaurizio e Sandro Serva: rappresentano un’altra storia di passioni tramandate. Il ristorante La Trota di Rivodutri, aperto nel 1947, è portato avanti oggi dai figli del titolare, Sandro in sala e Maurizio in cucina che rielabora sapori sedimentati nella nostra memoria in modo moderno, leggero, giocando con le temperature e le consistenze.
  13. claudio sadlerClaudio Sadler: uno dei più noti nomi della gastronomia milanese, due stelle Michelin e tante attività in Italia e all’estero. Sì perché Sadler si occupa anche di formazione, consulenza e ha un ristorante a Tokyo e uno a Pechino. La sua cucina parte dalla tradizione italiana, dalle ricette classiche, che poi vengono reinventate secondo la personalità dello chef e le nuove tecniche.
  14. angelo troiani 2-2Angelo Troiani: una delle tre anime de Il Convivio Troiani. Angelo è lo chef mentre i fratelli Giuseppe e Massimo si occupano rispettivamente della sala e dei vini di questo ristorante stellato a Roma. Il menu proposto è moderno, attento alla salute, alla tradizione, al territorio, alla stagionalità, ma reinterpretato per i palati moderni. Dal 2013 i fratelli Troiani hanno deciso di dare grande importanza ai prodotti Bio, Igp e Dop con la certificazione “Conosci il tuo pasto”.
  15. Heinz BeckHeinz Beck: uno chef da tre stelle, quelle che ha garantito al ristorante La Pergola all’interno del Rome Cavalieri del gruppo Waldorf Astoria Hotels & Resorts. Un locale sicuramente elegante ed esclusivo come eccezionale è il suo maestro Heinz Beck che dice di voler comunicare emozioni attraverso i suoi piatti grazie a un equilibrio di sapori, colori e profumi. N.B. Beck è stato il primo chef a ottenere la Medaglia d’oro del foyer degli artisti dell’università La Sapienza di Roma.

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