Cos’è il durian?

15 marzo 2015

È conosciuto in tutto il sud-est asiatico come il re dei frutti, ma deve la sua fama all’odore che emana: acre, penetrante, nauseabondo, insopportabile, sono solo alcune delle definizioni che vengono associate al profumo del durian. la fama del durian è dovuta soprattutto all'odore acre e penetrante che emana Il frutto ha un aspetto inconfondibile, trattandosi di una specie di palla da rugby con gli aculei: di colore variabile dal verde al marrone rossiccio, lungo dai 20 ai 30 centimetri, il durian pesa anche 3 chili. Originario della Malesia e dell’Indonesia, ma molto diffuso anche in Thailandia, il durian nasce da una pianta alta 25/30 metri, i cui fiori sono impollinati principalmente dai pipistrelli e da altri uccelli. Internamente il frutto è diviso in 4/5 spicchi che contengono la polpa, di colore variabile tra il giallo dei frutti molto avanti con la maturazione e il bianco latte di quelli molto freschi. La polpa è generalmente avvolta da una membrana che va eliminata, e contiene dei grossi noccioli.

durian sull'albero

L’odore molto forte (c’è chi lo paragona a quello dell’immondizia lasciata al sole o di un paio di calzini sporchi dimenticati in una borsa da calcio) è così temuto che in molti hotel, In Thailandia e a Singapore, ci sono dei cartelli che vietano espressamente di entrare con il durian, che è persino bandito dai mezzi di trasporto pubblico. All’assaggio il gusto è assai meno problematico, anche se a seconda del grado di maturazione il sapore è un mix di dolce e salato: a qualcuno ricorda un misto tra una banana molto matura, un formaggio forte e una cipolla cotta, con un retrogusto leggermente alcolico.

durian aperto

Il durian è anche usato cotto, come condimento del riso, o fritto in piccole fette che somigliano alle patatine e sono forse il modo più soft per fare la prima conoscenza con il re. Se non avete in programma di fare un viaggio nel sud-est asiatico, ma siete curiosi di assaggiare il durian, potete provare a cercarlo in uno dei mercati etnici come quello di piazza Vittorio a Roma o in uno dei tanti negozi specializzati in cibi asiatici, magari già confezionati in vaschetta.

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