9 regole del galateo della mancia a tavola

20 marzo 2015

Negli ultimi secoli, a forza di galatei e rubriche di buone maniere, abbiamo imparato più o meno tutti come comportarci a tavola: saper usare le posate e il tovagliolo al momento giusto è una conquista tutt’altro che trascurabile. lasciare la mancia è una buona abitudine sociale, non sempre però: dipende da molti fattori Eppure, c’è un campo su cui poco è stato scritto, e in cui l’incertezza della buona educazione regna ancora sovrana: quando, dove e soprattutto quanto lasciare di mancia al ristorante? In alcuni paesi a risolvere l’imbarazzo ci pensano indicazioni sullo scontrino o addirittura le leggi: negli Stati Uniti si consiglia sempre di lasciare circa il 20% per il servizio, in Cina le mance sono formalmente vietate. In Italia invece tutto è lasciato alla discrezionalità del cliente: e se gli stranieri si sentono spaesati, non sempre la situazione è migliore per gli italiani. C’è chi lascia sempre qualcosa, chi mai niente e chi ritiene che dipenda: se fate parte dell’ultima categoria, questa è la piccola guida giusta per voi.

  1. cameriereMancia meritata. Se il servizio è stato attento e puntuale, il cibo gustoso e l’esperienza nel complesso gradevole, la decisione è facile da prendere: la mancia va lasciata. In un ristorante di buon livello calcolate circa il 10% di quanto speso; in trattoria o in altri locali arrotondate generosamente il conto ai 5/6 euro successivi.
  2. Cattivo camerierePoco meritata. Ovviamente, per quanto il ristorante sia costoso o rinomato, se il servizio non è stato all’altezza la mancia non è dovuta. Un cameriere dalla battuta facile, un servizio goffo, lento, distratto è in grado di rovinare qualunque pasto: per evitare imbarazzi, potete andare a pagare direttamente in cassa.
  3. Cattiva camerieraSenza speranza alcuna: è quando la battuta non è facile ma volgare e il rispetto un miraggio all’orizzonte. E non capita solo in locali economici o periferici, capita più spesso di quanto si creda in quelli blasonati. Se vi accorgete che lo staff di sala scodinzola al tavolo del food blogger di turno lasciando voi in balia di un’attesa infinita, lasciate pure uno o due centesimi di mancia bene in vista sul tavolo. Sarà il chiaro segno della vostra insoddisfazione.
  4. MancieAlla romana. Anche se il conto si divide fra molti commensali è possibile lasciare la mancia: tanto più se il cameriere e la cucina sono riusciti a far arrivare al tavolo al momento giusto tutti i piatti, magari completamente diversi l’uno dall’altro. Tuttavia non è elegante obbligare gli altri commensali allo stesso gesto: per aggiungere la mancia, aspettate che la raccolta delle quote sia completa, o limitatevi ad arrotondare al rialzo la vostra parte. Gli altri, se ne avranno voglia, faranno lo stesso.
  5. gestione famigliareA gestione famigliare. La mancia nasce come integrazione degli stipendi del personale (magri) quando si vuole premiare un servizio lodevole: se un ristorante è gestito da moglie e marito non è necessaria. In Italia e all’estero però, e non di rado, la mancia viene utilizzata per ingraziarsi proprietà e staff al fine di ottenere un trattamento ancora più sollecito alla visita successiva. Se questo è il vostro metodo, lasciatela pure in locali a gestione famigliare.
  6. tavola caldaFast food e tavola calda. Pensiamo all’infinito numero di tavole calde e fast food, persino dal taglio gourmet, sorti a decine negli ultimi anni nelle città italiane. L’hamburger – per dirne uno – potrà pure essere di delizioso manzo di kobe e la birra prodotta con le ultime rinfrescanti bacche dell’Appennino; ma se ve li siete dovuti andare a prendere da soli al bancone, forse la mancia è superflua. Se invece sono stati serviti al tavolo con un sorriso e una parola gentile, comportatevi come in trattoria.
  7. BarAl bar. È l’unico caso in cui a volte la mancia si dà a priori: si appoggiano dieci o venti centesimi sul bancone, bene in vista per chi sta preparando il caffè o il cappuccino. In questo caso la funzione è preventiva, per incoraggiare alla preparazione della miglior bevanda possibile.
  8. ContoCon la carta. Il servizio al ristorante è stato encomiabile, ma proprio non avete contanti? Non c’è problema: al momento del pagamento potete chiedere che vi sia addebitata anche una cifra corrispondente alla mancia che vorreste lasciare.
  9. Pizza a deliveryPer il delivery. Solo in un caso è pressoché obbligatorio avere monete a portata di mano: come potreste negare uno o due euro di mancia al ragazzo che in bicicletta o motorino ha affrontato le intemperie e quattro piani di scale per recapitarvi la pizza o il sushi tanto desiderati? Per sapere quale sia la cifra giusta da lasciargli, fate un rapporto ponderato fra puntualità, maltempo e gentilezza: ricordate che, in ogni caso, una parola di troppo o una in meno potrebbero avere esattamente il valore della mancia che pensavate di offrire.

Come vi comportate con le mance?

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