Roma: i 5 migliori ristoranti vegetariani e vegani

23 marzo 2015

Quali sono a Roma i migliori ristoranti con menu dedicati a vegani e vegetariani? È questa la domanda che si pone un italiano su 10. Secondo l’Associazione Vegetariana Italiana, infatti, in italia il 10% della popolazione ha scelto di seguire un regime alimentare in cui non sia previsto il consumo di carne e pesce nel nostro Paese il 10% delle persone ha scelto di seguire un regime alimentare in cui non sia previsto il consumo di carne e pesce e, in certi casi, neanche dei derivati animali, come formaggio, latte, uova, miele. I motivi di questa preferenza possono essere legati allo stile di vita, alla salute, alla religione, alla riscoperta dei sapori antichi, ma anche a una maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente e delle altre forme di vita. Il veganismo e il vegetarianismo sono, ai nostri giorni, una rivoluzione e una filosofia: un modo per reagire all’eccessivo sfruttamento delle risorse mondiali, di cambiare la rotta di una cultura gastronomica che a lungo ha visto carne e pesce come cibi di lusso, senza curarsi dell’alternativa che, come vedrete, sa essere davvero squisita. Sia che siate discepoli del veg-style, che ottimi buongustai, vi consigliamo 5 tra i migliori ristoranti della Capitale.

  1. pizza-roma-benigniRistorante Benigni (via della Vittoria 13 – Campagnano di Roma). La cucina tipicamente regionale e romana sono la felice continuazione di un luogo nato agli inizi del ’900 come osteria, in cui la scelta veg è davvero vasta (circa 40 piatti). Sul menu una sinfonia di scamorze, radicchi, carciofi e funghi alla griglia e un vasto buffet con verdure di stagione. Eccezionale il carpaccio vegetale con mandorle e rucola e le bruschette al paté di asparagi, radicchio, carciofi. Tra le paste, fatte rigorosamente a mano con farine biologiche – così come il pane – primeggiano le linguine di kamut con mandorle, pachino e basilico e gli spaghetti di mais al pesto di pistacchi di Bronte. Gustosi anche gli straccetti di seitan con rucola e pachino e i fagioli Badda al finocchietto selvatico. Se volete concludere in dolcezza provate i tozzetti vegan col vin santo. Per chi preferisce la pizza, qui è preparata secondo la tradizione romana, a lunga lievitazione e cotta a legna. Se possiamo darvi un consiglio, provate la focaccia con patate, pomodorini secchi, olive nere, pinoli e pepe di cayenna.
  2. l'arancia bluL’Arancia Blu (via Cesare Beccaria, 3). A pochi passi da Piazza del Popolo, sperimentazioni gourmet con un occhio attento alle tradizioni, prendono vita all’interno di una sala suggestiva, impreziosita da una vasta scelta di vini e libri. Il menu varia a seconda del periodo, seguendo quindi la stagionalità dei prodotti. Oltre all’abbondante carrellata di formaggi francesi, abbiamo apprezzato le Patate al forno con ginepro ed erbe aromatiche, fonduta di taleggio al latte crudo della Valsassina e tartufo nero, gli Spaghetti al pesto rosso con scaglie di ricotta affumicata, le polpettine vegetali e il Parfait allo zabaione e Marsala con salsa al caramello e pinoli tostati.
  3. romeowRomeow Cat Bistrot (via Francesco Negri, 15). Un’oasi a misura di gatto, in cui rilassarsi e staccare la spina dalla vita frenetica, concedendosi morbidi e bellissimi felini che sbucano fuori dalle gattaiole, si arrampicano sulle mensole, poltriscono sui divani e magari si avvicinano facendo le fusa. Al design particolarissimo, fatto di mattonelle colorate, cucina a vista e vetrate sospese, Valentina e Maurizio associano una cucina crudista e vegana che, dalla colazione alla cena, sa soddisfare ogni tipo di appetito. I sapori che hanno lasciato un segno particolare sul nostro palato vanno dal profumatissimo Curry di verdure e frutta ai cannellini thai con latte di cocco e madras, dallo Gnocco rosso di barbabietola con battuto di broccolo, cipollotto e menta all’Albondigas di legumi. Pietanze dal taglio leggermente orientale, espresse e consigliate ai filosofi del gusto. Meritano un assaggio anche i dolci.
  4. geco biondoIl Geco Biondo (via Gerolamo Cardano, 105). Non una semplice trattoria vegana, bensì una sorta di tempio del sapere in cui tutta la salute alimentare viene a galla, incrociandosi con la cultura dell’agricoltura biologica e a km 0 e con l’attenzione per la cottura macrobiotica; il tutto condito da quattro chiacchiere con i clienti (per i quali questo locale diventa quasi un punto di ritrovo per discutere di argomenti mangerecci) e ovviamente da buon cibo: leggero, sfizioso e mai scontato. Il menu fisso cambia quotidianamente, proponendo combinazioni equilibrate, realizzate esclusivamente con frutta e verdura di stagione. Dall’Insalata arlecchino, con semi di girasole, pomodori e mela, al boulgur di kamut; dai Fusilli al farro alla tagliata di seitan, per finire con un goccio di sidro e una leggerissima Sacher.
  5. margutta 2Margutta Ristorarte (via Margutta, 118). Nei paraggi di piazza di Spagna, è una tappa assai nota per gli amanti della cucina vegetariana. Un ambiente raffinato, in cui il menu varia ogni 15 giorni e le proposte sono davvero tantissime; anche i più esigenti potranno godere, tra l’altro, di un’interessante carta dei vini e di buona musica. Gli ingredienti usati sono in gran parte biologici e la pasta è fatta a mano. Sfumature agrodolci e particolari si avvicendano a tavola, a partire dal Pecorino in crosta di mandorle con agretti e mostarda di albicocche, il Tris di melenzane, gli Involtini di ananas o il Timballo di vignarola.

Come sempre, questo articolo è uno spunto per sapere da voi qual è il ristorante vegetariano e vegano che consigliereste agli amici, quindi fateci sapere: qual è il miglior veg di Roma?

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