Come leggere il codice alfanumerico delle uova

24 marzo 2015

Saranno probabilmente in pochi quelli a non essersene accorti: da qualche anno, sul guscio delle uova acquistate dalla grande e piccola distribuzione è presente un codice alfanumerico. È il cosiddetto Codice di Tracciabilità, una vera e propria carta d’identità di ogni singolo esemplare. Come interpretare cifre e lettere che, almeno di primo acchito, appaiono incomprensibili? Ecco una breve guida che vi permetterà di identificare e leggere correttamente il codice alfanumerico delle uova e acquistare così in modo consapevole.

Tipologia d’allevamento

codice_uova

Dal primo gennaio 2004, tutte le uova prodotte e immesse in commercio nell’Unione Europea devono riportare un codice identificativo sulla loro superficie. Grazie a questa sequenza di cifre e lettere, i consumatori possono ottenere informazioni utili su molte delle caratteristiche dell’alimento, dallo stato di provenienza alla provincia, passando per il tipo d’allevamento delle galline. Quest’ultima peculiarità è dettata dal primo numero stampato sul guscio, secondo la seguente classificazione:

  • 0: indica un allevamento biologico, con l’utilizzo di mangimi per la gran parte provenienti da agricoltura biologica e galline libere di razzolare all’aperto;
  • 1: identifica un allevamento all’aperto, dove gli animali possono soggiornare gran parte della giornata e sono alimentati tradizionalmente;
  • 2: relativo all’allevamento a terra, con galline inserite in pollai chiusi;
  • 3: simbolo dell’allevamento completamente in gabbia.

La raccolta delle uova avviene con tecniche differenziate: in linea generale, le prime 3 categorie si caratterizzano per un’operazione a mano nel luogo di deposizione, l’ultima può invece avvalersi di sistemi automatizzati.

Le altre cifre

Oltre alle metodologie d’accudimento delle galline, il codice rivela anche altre informazioni utili. Le due lettere seguenti, come facile intuire, riguardano la nazione di provenienza: se sul guscio vi fosse la dicitura IT, ad esempio, l’uovo sarà stato prodotto in Italia. Si trovano quindi tre numeri, questi relativi al codice ISTAT del comune dove l’uovo è stato prodotto, seguiti dall’inconfondibile sigla della relativa provincia. Le tre cifre rimanenti, infine, rappresentano il codice univoco dell’allevamento di deposizione: in altre parole, permette di risalire all’azienda agricola dove l’uovo stesso è stato prodotto.

codice uovo

Oltre a questi, sulla superficie dell’uovo potrebbero esservi altre informazioni aggiuntive, tra cui la data di deposizione e quella di scadenza, ovviamente purché l’alimento venga correttamente conservato dal consumatore. Non ultimo, in alcune occasioni potrebbe essere indicata anche la categoria del prodotto, più frequentemente riportata sulla confezione esterna, dove si troverà anche la classificazione per dimensioni (S-M-L-XL). Le uova di tipo “A” sono fresche, quindi immediatamente consumabili o riutilizzabili nelle proprie ricette, senza ulteriori necessità. Nella tipologia B ricadono tutti gli esemplari esclusi dalla precedente categoria, inviati alle industrie di trasformazione, quindi non distribuiti direttamente al consumatore finale.

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