Warning: i principali pericoli in cucina

25 marzo 2015

Che la cucina sia uno tra gli ambienti domestici più pericolosi non c’è dubbio, non fosse altro che qui si utilizzano coltelli e fornelli, lame affilate e fuoco. L’attenzione non è mai troppa, soprattutto se in casa ci sono bambini; anche gli adulti devono stare attenti, soprattutto a una serie di pericoli e rischi non facilmente intuibili. Ecco un elenco dei principali pericoli, con alcune accortezze da osservare.

  1. lavare il coltelloI coltelli rappresentano un pericolo di per sé; inutile sottolineare che la lama tagliente debba essere maneggiata con cura durante il taglio e il trasporto, pena altrimenti quella di ferirsi. Un aspetto poco indagato è la loro pulizia. Una lama ben affilata al momento del lavaggio a mano deve essere manipolata con accortezza: l’acqua calda ammorbidisce la pelle delle mani, il sapone lubrifica e rende la superficie scivolosa, la spugnetta offusca l’esatta percezione della posizione della lama; i coltelli non devono mai essere messi a mollo nel lavello per evitare di cercarli con le mani. È opportuno lavare la lama senza rivolgere il filo verso la spugna in modo da evitare di tagliarla.
  2. coltelloAltro aspetto fondamentale della coltelleria è quanto siano taglienti le lame: tanto più sono affilate, tanta meno forza bisogna impiegare nel taglio. Un coltello poco affilato richiede una veemenza al taglio superiore, è più facile che sfugga dall’alimento che si sta tagliando e che arrivi con velocità sulla mano libera. Viceversa un coltello affilato richiede meno forza, avrà un taglio più preciso e netto.
  3. fornelloAltro grande pericolo facile da intuire è il fuoco: nel caso dei fornelli non si deve mai lasciare nulla di infiammabile nelle vicinanze della fiamma, mai custodire le presine appese vicino ai fornelli o poggiarle sul piano nelle immediate vicinanze.
  4. pentole sul fuocoI manici delle padelle e dei tegami devono sempre essere rivolti verso l’interno, in questo modo anche con un movimento distratto non si rischierà di urtarli, facendo cadere il contenuto caldo addosso.
  5. donna che cucinaAi fornelli è opportuno non indossare mai abiti svolazzanti che potrebbero prendere fuoco, meglio un indumento che aderisca al corpo e in fibra naturale; i capelli sono facilmente infiammabili, oltre per una questione igienica è bene averli legati quando ci si appropinqua ai fuochi.
  6. forno a gasNel caso di forno a gas è obbligatorio prestare attenzione alla sua accensione: evitate la fuoriuscita di una quantità elevata di gas che potrebbe saturare la camera del forno prima di avvicinarvi con una fiamma. Durante la cottura in forno una precauzione mai esagerata è quella di tenere la finestra, o uno spiraglio, aperta per garantire un eventuale ricambio di aria in caso di spegnimento accidentale.
  7. flambèNelle cotture i pericoli sono rappresentati dalle fiamme e dalla possibilità di bruciare ciò che stiamo cucinando. Una preparazione che richieda la tecnica flambé dovrebbe annoverare tra gli ingredienti indispensabili anche un torrione in cotone, utile per spegnere la fiammata nel caso in cui si rivelasse fuori controllo.
  8. FritturaAnche la frittura, se superato il punto di fumo, rischia di far divampare un piccolo incendio: a temperature elevate l’olio può prendere fuoco. Quando si frigge è bene tenere a portata di mano un coperchio: in caso di fiamma, spegnete subito il fornello e tappate con il coperchio, in questo modo si consumerà dapprima l’ossigeno nell’intercapedine, poi si spegnerà la fiamma nella padella.
  9. la_preparazione_della_frittata_di_zucchine_004Quando si gira la frittata, sia con un coperchio sia con un piatto, chi la gira al volo corre il solo rischio di spiaccicarla a terra; è comunque consigliabile effettuare l’operazione aiutandosi con un telo da cucina, in modo da evitare di scottarsi con eventuali rigagnoli di olio o uovo caldo che potrebbero fuoriuscire.
  10. Pentola a pressioneLa pentola a pressione, nei modelli moderni, è un oggetto indubbiamente più sicuro delle versioni di decenni fa; la valvola di sfiato è progettata per impedire un accumulo eccessivo di vapore saturo all’interno. Per quanto sia ben progettata, ogni volta che si utilizza è bene curarsi particolarmente della pulizia della suddetta valvola, soprattutto dopo aver cucinato legumi, le cui bucce potrebbero facilmente intasarla. Quando si apre la valvola, fatelo sempre proteggendo la mano con un telo da cucina o un guantone da forno: il vapore che ne fuoriesce è a temperatura elevata e rischia di ustionare in tempi rapidi. Riempire la pentola fino al livello consentito e non oltre è un accorgimento che impedisce di superare la pressione cui il coperchio resiste in sicurezza. Al momento dell’apertura è opportuno assicurarsi di aver lasciato sfogare tutto il vapore contenuto, a fuoco spento, prima di aprire il coperchio; in ogni caso la pressione interna impedisce fisicamente al coperchio di abbassarsi. Il rischio è di vederlo scendere improvvisamente quando una parte di vapore caldo sia ancora contenuto all’interno: se si vuole agire in tutta sicurezza, è consigliabile aprire la valvola tenendo la pentola immersa in acqua calda, nel lavandino. Questo trucco favorirà la condensa del vapore e ridurrà i tempi di attesa.
  11. mokaLa mattina una delle prime cose che si fanno in cucina è la moka, per chi la preferisce alle moderne macchine per il caffè. Assicuratevi che il serbatoio sia riempito di acqua fino al livello indicato per non bruciare la macchinetta: ci si accorge quando ormai è tardi perché il calore trasmesso al filtro inizia a fondere la guarnizione, emanando odore di gomma bruciata. La polvere di caffè non deve mai essere pressata troppo, un po’ perché il gusto si comprometterebbe e poi perché, nel caso in cui non siano state serrate le due componenti, in filtrazione si corre il rischio di vederla esplodere.
  12. Cottura a bagnomariaLa cottura a bagnomaria non è pericolosa per gli alimenti, il pericolo di bruciare ciò che si sta cucinando non è elevato, però spesso si corre il rischio di bruciare il contenitore sottostante se finisce l’acqua. Metterne poca è il trucco per evitare che l’acqua bollente lambisca la ciotola sovrastante ma è il modo più semplice per finirla velocemente. Per evitare di non accorgersene, è consigliabile posizionare un foglio di carta assorbente da cucina nell’acqua: appena sarà finita e la carta asciugata l’odore di fumo incipiente fungerà da campanello di allarme. Lo stesso accorgimento in forno aiuta anche a evitare che le cocotte possano scheggiarsi sul fondo, al fremere dell’acqua.
  13. tagliereIl tagliere, sia esso in legno o in materiale plastico da cucina, è ricettacolo e incubatore di batteri e microrganismi; l’accurata pulizia è doverosa per evitare la contaminazione tra gli alimenti. La situazione ideale prevederebbe taglieri in materiale inerme di diverso colore, o quantomeno la possibilità di dedicarne uno al pesce, per impedire la trasmissione di odori, uno alla carne, con particolare cura per la pulizia dopo aver maneggiato pollame, e uno per i vegetali.
  14. Frigorifero pienoIn frigorifero gli alimenti condividono uno spazio chiuso, al di là della doverosa pulizia del frigo, è bene mantenerli separati per evitare le contaminazioni: la frutta e la verdura nell’apposito cassetto, preferibilmente foderato con apposito tappetino antimuffa o più semplicemente con carta assorbente per impedire ristagni di umidità. I formaggi avvolti nel panno in cotone o nella carta forno (non pellicola che impedirebbe la corretta traspirazione), in un contenitore in vetro con coperchio poggiato ma non chiuso. La carne in attesa di preparazione sarebbe opportuno mantenerla su una grata poggiata su un vassoio, poi coperta con pellicola alimentare: così facendo si impedisce ai succhi di ristagnare a contatto con la polpa. Le uova devono essere conservate nel contenitore apposito e dopo averle maneggiate è bene lavarsi le mani. Il burro va conservato in un contenitore chiuso per rallentarne l’ossidazione, lontano dai formaggi perché altrimenti ne assorbirebbe gli odori.
  15. insieme di conserveNella dispensa i pericoli si annidano sotto forma di botulino nelle conserve e tignole o farfalline di pasta e legumi secchi. Per questi ultimi l’accortezza da mettere in atto, quando si sta via da casa a lungo e in particolare nella stagione calda, è quella di chiudere le confezioni in buste sottovuoto: eliminando l’aria si impedisce agli animaletti di vivere e moltiplicarsi. Non disponendo di questo accessorio, il trucco che si può usare è quello di frapporre foglie di alloro fresco in mezzo alle confezioni di pasta e dentro ai contenitori dei legumi, e spargere alcuni chiodi di garofano sui ripiani: gli odori di alloro e chiodi è terribilmente fastidioso per le farfalline, tanto da tenerle lontane.

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