Dove comprare del buon pesce a Milano

8 aprile 2015

A Milano non c’è il mare: lo sanno bene i milanesi che, appena l’asfalto inizia a surriscaldarsi, si mettono in autostrada per raggiungere le spiagge della Liguria e della Romagna. Eppure, forse grazie alla presenza acquatica dei navigli e della darsena o per desiderio di tornare alle vacanze almeno con il palato, la passione per il pesce negli ultimi anni non è mai mancata: il mercato ittico di Milano, a due passi dalla stazione centrale, è uno dei meglio forniti di tutta Italia, ed è aperto al pubblico il sabato mattina. Se però preferite affidarvi a un esperto che selezioni per voi il pesce più buono, fresco e saporito, ecco qui la breve guida alle migliori pescherie della città.

  1. spadariLa pescheria Spadari (via Spadari, 4) è una delle più antiche della città e la più amata da chi non bada a spese pur di assicurarsi le specialità più raffinate. Se cercate ricci di mare, salmone selvaggio dell’Alaska ma anche umili cicale di mare, qui potete essere certi di trovarne della migliore qualità; e se avete bisogno di più tempo da dedicare alla scelta, potete nel frattempo assaggiare il cartoccio fritto o il fish burger della casa, preparati ogni giorno per la pausa pranzo di turisti e lavoratori. I prezzi, come si addice a un’antica bottega a pochi metri dal Duomo, non sono alla portata di tutti, ma il sabato pomeriggio l’intero assortimento è scontato del 20%.
  2. gelmettiPiù popolare ma non meno fornita, di pesce e di personale competente, è la pescheria Gelmetti, in via Vitruvio 8. Le proposte sui banconi arrivano interamente dai mari italiani, ma non per questo sono limitate. Se siete indecisi fra la bottarga e gli scampi, fra il pescespada e le aragoste di Sicilia, non esitate a chiedere consigli: i ragazzi in grembiule sapranno darvi le indicazioni giuste per qualunque cottura, pulizia o abbinamento. E se telefonate con qualche ora di anticipo, si effettua anche la consegna a domicilio.
  3. pedolA Belluno, come a Milano, l’acqua di mare non abbonda: eppure è da lì che la famiglia Pedol (piazza Wagner), nel 1928, si è trasferita in città per dedicarsi alla rivendita di pesce. All’epoca i rifornimenti erano garantiti dal peschereccio di un cugino in Croazia: oggi la provenienza è per lo più italiana, anche se non manca qualche specialità degli oceani. Dal 2012 la pescheria Fratelli Pedol è diventata proprietà di Ugo Cosentino, ma la qualità, nel banco storico del mercato coperto di piazza Wagner, non ne ha risentito: per esserne certi, basta assaggiare i sashimi preparati al momento.
  4. nunciaNuncia (via Boccaccio, 4) è una delle poche pescherie milanesi che non si rifornisce al mercato ittico all’ingrosso. I suoi branzini, i polipetti e i crostacei arrivano ogni mattina dai propri pescherecci che rientrano nel porto di Chioggia, che ne garantiscono la freschezza e la provenienza. Il negozietto è particolarmente gradevole, anche perché, cosa piuttosto insolita per una pescheria, l’ambiente è moderno e colorato, con qualche tavolino per chi si ferma per il pranzo o l’aperitivo; e per chi non vuole perdere di vista gli acquisti neanche per un secondo, lo schermo sopra il bancone fornisce una visuale costante sul laboratorio in cui i pesci sono puliti (su richiesta) prima di essere consegnati.
  5. Pescheria Da ClaudioSe abitate a Milano, sicuramente conoscete gli aperitivi di Claudio (via Cusani, 1). È stata la prima pescheria a proporre l’happy hour a base di sushi, carpacci e vino bianco; oggi al piano di sopra c’è un ristorante, ma sulla strada continua ad affacciarsi il bancone con pesce estremamente selezionato. Non aspettatevi specialità insolite o un grande assortimento: ma se siete alla ricerca di un trancio di tonno, di salmone o di una dozzina di ostriche per una cena dal successo assicurato, questa è certamente la pescheria giusta per i vostri acquisti.
  6. PescettoE se il pesce non voleste prepararlo, ma semplicemente mangiarlo? Magari scegliendo personalmente la triglia, il salmone o una manciata di moscardini? La risposta è in via Volta 9, a due passi da corso Garibaldi, e si chiama Pescetto. Le apparenze sono quelle di una normale pescheria: un banco ben fornito di crostacei, molluschi e altro pesce di buona qualità. La differenza è che il prodotto, dopo essere stato scelto, acquistato e pagato a peso, viene anche cotto alla piastra, in padella o in frittura: e così si ritirano allo sportello della cucina piatti gustosi ed economici, per l’asporto o la cena sul posto. Punto bonus: quando le file al banco si fanno troppo lunghe, il personale offre sempre ai clienti in attesa un sorriso e un calice di vino bianco.

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