8 carni insolite che forse non avete mai assaggiato

16 aprile 2015

In certe famiglie è diventato insolito pure il maiale: da quando la vostra dolce metà è stata dalla dietologa si mangia solo bresaola. Se siete stufi di pollo, tacchino e cotolette di soia, ribellatevi: voi siete carnivori e dovete assaggiare tutte le carni che esistono, pure quelle che non vi verrebbero mai in mente. Ecco 8 carni insolite da assaggiare, alla faccia degli straccetti di vitella.

  1. piccionePiccione. Anche se i giornali tacciono, sappiamo tutti che tra umani e piccioni c’è da una guerra in corso; Hitchcock aveva cercato di denunciarla, ma hanno sempre fatto passare Gli Uccelli per un film di fantasia. I piccioni sono spesso brutti, diffondono tutte le malattie del mondo, ci fanno ristendere i panni mille volte; persino i vegetariani più fieri, quelli che ci danno degli assassini ogni volta che tocchiamo una fetta di salame, non riescono a difenderli. C’è una sola via per amare i piccioni: cucinarli. La carne è soffice, saporita, con note selvatiche. Nelle Marche si cucinano farciti, in Toscana col riso; gli emiliani li cuociono in umido, i lombardi col cognac. L’importante è fermarli, al più presto.
  2. struzzoStruzzo. Fare lo struzzo significa essere vili, nascondere la testa sotto la sabbia; eppure questi uccelli con le pupille dilatate, il becco aguzzo, sono talmente terrorizzanti che non si capisce di cosa debbano aver paura: possono raggiungere i 3 metri di altezza, per 150 chili di puro spavento. Chi dovesse avere il coraggio di cucinarli, può approfittare dei tagli commercializzati: filetto, macinato, spezzatino. La carne è magra e cuoce rapidamente. Potrete confezionarci scaloppine, bocconcini, straccetti, polpette e più o meno tutte le ricette che realizzereste col manzo.
  3. canguroCanguro. Se si è sparsa la notizia che sono begli animali è solo perché stanno in Australia e l’Australia è lontana. Sono strani, grossi, saltano. Non a caso sono una delle pochissime categorie animali a portare il marsupio. La carne è rossa, ma più magra; in Europa la mangiano, soprattutto in Svizzera, Francia e Germania: e noi che cosa abbiamo in meno? Il canguro va cotto poco, per evitare di asciugare troppo la carne. Unica avvertenza, evitare tutte le battute sulla carne saltata: di cattivo gusto.
  4. coccodrilloCoccodrillo. Tutte quelle persone che negli anni ’90 adoravano inspiegabilmente vestirsi di coccodrillo dal cerchietto alle scarpe avranno senza dubbio, per coerenza interna, servito almeno una volta nella vita questa carne insolita. Con sommo stupore degli ignari commensali, il coccodrillo ha sapore delicato e gli esemplari più giovani possono essere lasciati al sangue. Se anche voi vi siete disgraziatamente chiesti per anni, merito di un’odiosa canzone, che verso faccia il coccodrillo, quando vi arriva nel piatto è troppo tardi per saperlo. Fate un safari.
  5. rennaRenna. Sciaguratamente, andava di moda anche vestirsi di renna. Che poi, per noi, le renne esistono solo in funzione di Babbo Natale; se siete stati cattivi e i regali non ve li porterà comunque, potete assaggiare questa carne saporita, morbida, molto selvatica. È generalmente bollita e poi stufata, ma può essere anche arrostita e unita a salse leggere. Se vedete un naso rosso, probabilmente è Rudolph (la conoscete la canzone? Altrimenti questa è solo una frase senza senso).
  6. balenaBalena. Non vi è mai venuto in mente che il capitano Achab avesse solo fame? E se si ha la forza di rincorrere una balena bianca per la bellezza di 500 pagine (scritte fitte!), la carne deve essere buonissima. Ditemelo voi: io Moby Dick non l’ho mai finito.
  7. elefanteElefante. Per la serie: “Amore, dobbiamo comprare un forno più grande”, la carne di elefante di per sé sarebbe pure commestibile. Ma intanto, stiamo parlando di un animale in via d’estinzione; poi, chiunque abbia visto Dumbo non può che guardare agli elefanti con senso di intima compassione. Contrordine: stasera, straccetti di vitella.
  8. leoneLeone. Negli Usa, in Illinois, un deputato ha depositato una proposta di legge per rendere illegale la macellazione di carne di leone. Proposta di legge che ha fatto domandare a miliardi di persone nel mondo: “Ma perché, il leone si mangia?” Se il vostro macellaio è come Karen Blixen in La mia Africa, che gira per la savana con la carabina sotto braccio, fate ciò che Piero Angela non ha potuto: vendicate quella povera gazzella.

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