Dolcezza naturale: i principali tipi di miele

22 aprile 2015

Il miele è forse uno dei più antichi alimenti consumati dall’uomo: già diversi millenni prima di Cristo il miele era infatti usato sia per dolcificare cibi e bevande, sia per le sue proprietà curative all’interno di preparazioni e unguenti. in natura il miele è il cibo che le api immagazzinano nei favi per prepararsi a un'eventuale carestia invernale In natura il miele è il cibo che le api immagazzinano in abbondante quantità all’interno dei favi per prepararsi a una eventuale carestia invernale ed è il risultato di un processo che parte dal nettare e ha come protagoniste tutte le api dell’alveare, ognuna con il suo specifico compito. Per prima cosa le api bottinatrici, con le loro proboscidi, raccolgono di fiore in fiore il nettare, cioè quella sostanza zuccherina che alcune tipologie di fiori producono per attirare a sé gli insetti impollinatori. Il nettare così raccolto è trasportato fino all’alveare all’interno della borsa melaria, una cavità che precede lo stomaco dove, grazie ad alcuni enzimi, incomincia la trasformazione. Una volta arrivate all’alveare le api bottinatrici passano alle api operaie il loro raccolto. Queste continuano a digerirlo per poi depositarlo strato dopo strato all’interno delle cellette esagonali che compongono il favo. A questo punto le api ventilatrici creano una corrente d’aria atta a far evaporare l’acqua contenuta nel miele in modo che questo possa mantenersi senza deteriorarsi. Una volta maturato le cellette vengono chiuse, opercolate, con uno strato di cera e il miele è pronto. Ora può intervenire l’uomo.

api e favo

L’ingrediente principale del miele è dunque il nettare. Ogni tipologia di fiore produce un diverso nettare e da questo dipendono la varietà dei sapori e delle proprietà del miele. In generale i mieli più pregiati e con un aroma più spiccato sono quelli ottenuti da un solo fiore, i monofloreali, mentre i millefiori sono più delicati e meno decisi. Ve ne presentiamo le principali tipologie.

  1. miele di agrumiMiele di agrumi. Di colore molto chiaro, quando cristallizza diventa quasi bianco e con una trama grossolana; ha profumo intenso e sapore leggermente acidulo e non troppo dolce; sono note le sue proprietà antispasmodiche e sedative.
  2. miele-d-acacia-robiniaMiele di acacia. Ha un sapore molto dolce e delicato, adatto alla dolcificazione poiché non altera il gusto di cibi e bevande. È indicato come antinffiamatorio per la gola.
  3. Miele di corbezzolo. È un miele molto raro perché il corbezzolo fiorisce tardi, quando il clima non sempre permette alle api di uscire a raccogliere il nettare. Ha un gusto particolare, piuttosto amaro, che non a tutti piace.
  4. miele-castagnoMiele di castagno. Ha un colore scuro e un sapore deciso, leggermente amarognolo. Si sposa bene con molti formaggi. È un ottimo alleato della circolazione sanguigna ed è un ricostituente.
  5. miele di ciliegioMiele di ciliegio. Quello di ciliegio è un miele dal sapore fruttato e dal profumo delicato; ha proprietà drenanti e disintossicanti poiché facilita l’eliminazione delle scorie.
  6. Miele di tiglio. Questo miele possiede un profumo intenso e un gusto gradevole. Svolge un’azione calmante e sedativa in casi di insonnia e nervosismo.
  7. Miele di rosmarino. Il sapore del miele di rosmarino è corto, fine e poco persistente; il suo colore molto chiaro, tendente al bianco-avorio quando è cristallizzato, ma è l’ideale per combattere la stanchezza fisica e mentale e ritrovare la concentrazione.
  8. tarassacoMiele di tarassaco. Ha un sapore inconfondibile, dolce e al tempo stesso amarognolo, e una consistenza cremosa dovuta al suo cristallizzare velocemente. È un depurante del fegato e stimolante dell’attività renale.
  9. Miele millefiori. È il meno caratterizzato fra i mieli poiché il suo colore e sapore dipende dalla zona in cui è prodotto. In linea di massima ha un gusto delicato e un colore ambrato.
  10. melata di boscoMiele di bosco. Ha un sapore deciso, di zucchero caramellato, e colore scuro. È prodotto non a partire dal nettare ma dalla melata, una sostanza secreta da altri insetti a partire dalla linfa delle piante e ripresa dalle api. È ricco di minerali ed è un ottimo ricostituente.

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