Salvatore Tassa apre Nù Bazzar

26 aprile 2015

Un tempo era il Nù Bistrot, oggi al Noi ciociaro segue il termine Bazzar: un nome che è una dichiarazione di intenti di condivisione e scambio interculturale geolocalizzato in ciociaria. Ma di cosa stiamo parlando? Dell’ultima impresa con cui il cuciniere d’Acuto, Salvatore Tassa, sotto il ristorante le colline ciociare, salvatore tassa dà il via alla sua nuova avventura, nù bazzar ha deciso di misurarsi dotandola di tutto il suo vigore istrionico, proprio sotto il ristorante ammiraglia Le Colline Ciociare, con Nù Bazzar (via Prenestina 27 – Acuto, Frosinone). Dopo una vita di viaggi tra Oriente e Stati Uniti, dopo le ultime consulenze che lo hanno portato a lavorare tra Messico e Sudamerica, è giunto il momento per Tassa di fare sintesi e iniziare a giocare con la sua cucina, insegnandole tutte le lingue del mondo tradotte in ciociaro stretto. E proprio come se fosse un bazar d’altri tempi, dove i commercianti offrivano prodotti provenienti dai luoghi più esotici della Terra. La piccola cucina, che serve la sala da pranzo e che per l’apertura ufficiale del 28 maggio sarà completamente risistemata, utilizzerà tecniche e ricette provenienti da tutti i continenti localizzandole in ciociaria per le materie prime utilizzate e lo spirito con cui sono preparate.

tassa

L’idea di Bazzar torna ancora nella volontà di Tassa di dare ampio spazio all’aspetto scenico legato all’esperienza del locale: ampio spazio a preparazioni estemporanee, teatralità con ricette preparate direttamente in sala davanti agli ospiti e menu in continua evoluzione a seconda di quanto reperito al mercato e sensibilità dei cuochi. Non ci si va soli o per un solo motivo al Nù Bazzar, non esistono porzioni singole o un’impostazione classica della carta delle vivande: i piatti escono dalla cucina sempre pensati per la condivisione tra più persone, che sia per un aperitivo abbinato ai cocktail per l’occasione o per una cena movimentata a base di tapas ed estemporaneità dei cuochi e degli appetiti.

nu bazzar

Da qualche giorno il Bazzar ha aperto per iniziare a fare rodaggio e testarsi con la prima clientela e l’impressione nel suo complesso è stata estremamente positiva. Da una buonissima ceviche di orata preparata espressamente dallo chef al bancone, si è passati a un friabile pane libanese farcito di formaggio servito con roast beef o ai ciociarissimi tacos farciti di agnello o ancora al maiale e mandorle o ai ravioli al vapore con maiale e gamberi. Da qui all’inaugurazione ufficiale molti saranno i piatti nuovi e quelli messi a punto, ma la garanzia è tutta nell’entusiasmo di Salvatore per questa sua nuova creatura, che sa parlare tante lingue pur non muovendosi mai da Acuto: mi raccomando però, non chiamatela fusion.

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  • Andrea Foodwineadvisor

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