L’altro vino: 12 barley wine da assaggiare

28 aprile 2015

Avete mai sentito parlare di barley wine? La traduzione letterale è vino d’orzo. In sostanza stiamo parlando di uno stile di birra ad alta fermentazione, di alto tenore alcolico (di solito oltre i 10 gradi), di origine britannica. uno stile birrario che si avvicina al vino per eleganze, sapore e gradazione alcolica Questa definizione è in realtà piuttosto ampia, e raggruppa una varietà di birre abbastanza eterogenee tra loro, definirle non è così semplice persino per gli esperti, figuriamoci per noi comuni mortali. Il nome deriva proprio dalle sue caratteristiche: è infatti lo stile birrario che si avvicina di più al vino, per eleganza, sapore e gradazione alcolica, decisamente più elevata rispetto agli altri stili di birra. Le birre in stile barley wine sono praticamente prive di schiuma, con un sapore piuttosto complesso, impegnativo e intenso, non sono particolarmente adatte a essere bevute durante i pasti, ma di più a essere godute a fine pasto, servite a temperatura ambiente, magari in abbinamento a cioccolato, dolci o formaggi. Sono birre piacevolissime anche semplicemente degustate da sole, magari comodamente seduti su un divano, tant’è che oggi le definiamo birre da meditazione, alla stregua di vini e liquori.

barley wine

Le due tipologie riconosciute sono English e American Style, le quali sono accomunate dalle caratteristiche principali di scarsità di schiuma, alto tenore alcolico, metodo produttivo, lungo invecchiamento, grande aromaticità e sapori fruttati. Nelle versioni americane, caratterizzate dalle varietà di luppoli americani, quel che predomina è un sapore resinoso e più amaro, mentre i barley wine inglesi evidenziano, nei sentori e nel gusto, le caratteristiche dei luppoli locali, che risultano in sostanza meno enfatizzate.

botti

La situazione italiana è vivace e caratterizzata da una grande sperimentazione: non esiste ancora un vero e proprio Italian Style codificato, ma diversi birrifici si stanno misurando con questo stile, e bisogna dire che i risultati sono notevoli. Secondo Luca Giaccone, curatore della Guida alle Birre d’Italia Slow Food, la caratteristica che accomuna i barley wine italiani è “la fantasia, l’assenza di regole, il fatto che i nostri birrai possano interpretare il tema con grande libertà, raggiungendo spesso risultati di grande livello”. In concreto, in Italia cosa abbiamo? Luca Giaccone ci racconta quali sono secondo lui i barley wine da assaggiare.

  1. baladinBaladin – Xyauyù Barrel. Scura e priva di gasatura. La maturazione in botti di rovere che hanno ospitato grandi rum le conferisce profumi di datteri, caramello e un delicato ricordo di legno. Una birra di grande equilibrio, che ha influenzato la creazione di un filone innovativo e tutto italiano. Questa birra è considerata tra l’altro la migliore birra italiana dal sito Ratebeer.
  2. noa-reserveAlmond ’22 – Noa Reserve. Sia al naso che in bocca un trionfo di aromi liquorosi e fruttati, che ricordano il calvados, quel che ci riporta alla birra è l’amaro nel finale.
  3. Amiata – Cinabro. Birra di buona aromaticità, di grande equilibrio ed eleganza. Sentori di frutti rossi e note di frutta candita. Nel finale si intensificano i sapori di frutta secca, di legno e di liquirizia.
  4. Birranova – Tensione Evolutiva. Birra dotata di una grande aromaticità. Profumi intensi e sentori legnosi e vinosi, non manca una nota di caramello. Il sapore è deciso e fruttato.
  5. sedicigradiBirra del Borgo – Sedicigradi°. Ottimo barley wine italiano, di grande carattere. 16 gradi di tenore alcolico e colore molto scuro. Sentori liquorosi, frutti rossi e caramello. Di gran corpo, il sapore risulta dolce, fruttato, con sentori legnosi.
  6. Ducato – Ultima Luna. Birra ambrata priva di schiuma. Affinata 18 mesi in botti di rovere francese, usate per l’amarone. Il gusto è corposo e caldo, con note di frutti rossi, vaniglia, prugna e caramello.
  7. Il Chiostro – Memento Mori. Barley wine Italian Style di gran classe: 2 mesi di acciaio, 6 in barrique di rovere e 12 mesi in bottiglia, regalano un prodotto complesso e davvero ottimo. 10 gradi alcolici lasciano affiorare note di tabacco, miele, frutti rossi e sentori affumicati, i quali si ritrovano in bocca insieme a note floreali e dolci.
  8. Pausa Cafè – Tosta. Birra scura, schiuma compatta dai toni nocciola. Sentori fruttati, di caramello e pasta di cacao. Al palato risulta morbida, elegante, calda.
  9. retorto malalinguaRetorto – Malalingua. Una birra intensa, dal gusto avvolgente e al tempo stesso raffinata. Decise le note di frutta secca, prugna, caramello, biscotto, frutti rossi.
  10. Toccalmatto – Bedda Matri. Birra invecchiata 2 anni in botti di castagno che hanno ospitato il Marsala siciliano e rifermentata in bottiglia. Il risultato è una birra profumata e dolce, ma secca sul finale.
  11. Troll – Geisha. Una birra che ricorda il vino passito. Grande aromaticità e dolcezza svelano sentori di ciliege sciroppate, frutti rossi, melassa. Il fruttato torna in bocca con note dolci di canditi, uvetta, albicocca e prugna.
  12. bsa hell riceBSA – Hell Rice. Barley wine di grande equilibrio. La dolcezza tipica dello stile, in questa birra, è contrastata dalle varietà di riso utilizzate: Baldo, Venere, Carnaroli Rosso. È caratterizzata da potenti note di frutta sciroppata e sotto spirito.

xyauyù kentucky

Tra i barley wine italiani dobbiamo annoverarne un altro, di cui sicuramente sentiremo parlare molto presto: Xyauyù Kentucky di Baladin, assaggiato in questi giorni alla presentazione a Casa Baladin a Piozzo. La base è Xyauyù Oro, a cui è abbinato il tabacco Kentucky, dell’azienda agricola Giancarlo Guzzo, prodotto dell’eccellenza agricola italiana, tramite un processo produttivo di infusione a freddo del tabacco all’interno di barrique di rovere. Il risultato è una birra di grande equilibrio, delicata ma dai profumi e sapori decisi, di tonalità rosso oro carico, limpida e priva di schiuma. Evidenti le note di frutta secca, ciliegia sotto spirito e spicca la nota dolce del tabacco macerato. In bocca è evidente il perfetto bilanciamento tra malto e tabacco. Nel finale la birra risulta secca, ottima in abbinamento al cioccolato e anche a un buon sigaro toscano.

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