Mal di testa? Forse avete mangiato uno di questi cibi

29 aprile 2015

Ahi! Eccolo che ritorna alla carica pulsando contro le tempie, quell’orrendo mal di testa che non dà tregua. A volte basta un’aspirina e tutto passa; eppure per almeno il 40% delle persone le medicine non sono sufficienti ad arginare il dolore, che può essere talmente persistente da divenire cronico. alcuni alimenti possono causare o intensificare un fastidioso mal di testa Parliamo nello specifico di emicrania e cefalea, le cui cause non sono legate solo allo stile di vita ma anche e soprattutto all’alimentazione. A detta degli esperti, infatti, tali tormenti possono colpire in particolare gli anemici, coloro i quali soffrono di problemi digestivi e intestinali, chi mastica in modo errato o chi si sottopone a digiuno, magari provocando un calo di zuccheri. D’altro canto la causa può rintracciarsi anche e soprattutto nell’abuso di alcuni alimenti, meglio noti come trigger. Tralasciando quelli legati a esperienze individuali o leggende metropolitane, vi elenchiamo di seguito alcuni cibi che possono essere complici del mal di testa.

  1. SalumiInsaccati. Anche se per secoli sono stati prodotti e conservati con alimenti naturali, quali sale e altre spezie, la modernità spinge gli insaccati nel vortice dei nitriti e dei nitrati. Queste sostanze naturalmente presenti, in minima parte, in alimenti quali rape, sedano, spinaci e bietole, sono aggiunte come additivi a insaccati, wurstel, carne e pesce in scatola, affinché il loro colore resti vivido, l’aroma si conservi forte e sia svolta l’azione antimicrobica e antisettica, ma sono anche tra le cause di alcuni mal di testa particolarmente fastidiosi.
  2. parmigianoLatticini. I derivati del latte e in particolare i formaggi stagionati (gorgonzola, pecorino, parmigiano, etc.) contengono una sostanza che influisce sul malessere del capo, la tiramina. Quest’ultima stimola la produzione di adrenalina, dopamina e noradrenalina che, come è noto, aumentano la pressione arteriosa.
  3. cibo cinesePomodori, funghi e… Tanti altri cibi, molti dei quali appartenenti alla cucina cinese e tutti contenenti il glutammato monosodico, ossia il sale di sodio dell’acido glutammico, possono causare mal di testa. Un additivo rintracciabile anche nei dadi e nelle zuppe pronte, nonché nelle alghe assai consumate nella gastronomia orientale, il glutammato monosodico è stato spesso legato a questo tipo di fastidi noti anche con l’appellativo di Sindrome del ristorante cinese.
  4. aranceVitamina C. Sappiamo bene che consumare agrumi, fragole e altri alimenti contenenti acido ascorbico, sia fondamentale per la nostra salute e rafforzi le nostre difese immunitarie. Ma questi cibi possono altresì rivelarsi un’arma a doppio taglio poiché, se assunti in quantità eccessive, causano non solo mal di testa, ma anche bruciori di stomaco, problemi renali, gastrite, vertigini e improvvise vampate di calore.
  5. cioccolato al latteCioccolato. Non possiamo quasi farne a meno e , se assunto in piccole dosi, dona allegria ed energia. Oltre ai flavonoidi (antiossidanti) però il cacao contiene anche la tiramina e la feniletilamina che, stimolando la produzione di serotonina, creano il famoso effetto antidepressivo: si trasforma in emicrania nel momento in cui la produzione diviene eccessiva.
  6. vinoVino. Anche se la nuova tendenza del mondo enologico è il biologico, il vero piacere della tavola fa sempre riferimento al classico nettare di Bacco che, per conservarsi negli anni, ha necessario bisogno di anidrite solforosa, la quale inibisce lo sviluppo di batteri acetici e batteri lattici, che alterano le caratteristiche del vino. La concentrazione dei solfiti, dopotutto, è maggiormente elevata nei vini bianchi che, essendo privi del naturale tannino, necessitano di additivi conservanti più elevati: per questo danno maggiormente alla testa rispetto ai rossi.
  7. 10 migliori caffè di RomaCaffè (e caffeina in genere). È una delle bevande di cui difficilmente gli italiani sanno fare a meno, ma in questa diatriba è affiancata da tè e Coca-Cola, anch’essi contenenti caffeina. I pareri a riguardo del caffè non sono uniformi. Secondo alcuni studiosi, in casi blandi di cefalea una tazzina di espresso può addirittura migliorare la situazione. E se siete consumatori abituali e ne interrompete bruscamente l’assunzione? I dati della John Hopkins University di Baltimora parlano chiaro: l’astinenza potrebbe farvi incorrere in mal di testa. Fate le vostre prove insomma, ma una cosa è certa: non abusatene.

Siamo riusciti a darvi un’idea dei cibi di cui non abusare? Adesso però aspettiamo la vostra opinione e, soprattutto, vi ricordiamo che questi accorgimenti mutano da persona a persona, quindi prima di agire è sempre meglio consultare uno specialista.

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