Anteprima Vini della Costa Toscana: i laboratori da non perdere

6 maggio 2015

Ci siamo quasi, mancano pochi giorni all’apertura a Lucca, con l’attesissima cena a 4 mani Tomei-Lopriore, della 14ª edizione di Anteprima Vini della Costa Toscana, manifestazione che ogni anno presenta, contornata da eventi, showcooking e cene, il meglio della produzione vinicola nella vasta area che va da Grosseto a Massa, influenzata dalla vicinanza del Mar Tirreno, il cui tocco dona una caratteristica unica ai vini, che poi ogni territorio sa caratterizzare individualmente. 80 produttori si riuniscono ogni anno sotto il nome di grandi cru della costa toscana 80 produttori si riuniranno il 9 e il 10 maggio sotto il nome di Grandi Cru della Costa Toscana e ogni anno dal 2002 promuovono questa manifestazione, il cui interesse è sempre crescente. Si parte dalla Maremma del Morellino passando per Bolgheri, zona che in poco più di 40 anni dal nulla si è imposta all’attenzione del vino in Italia e nel mondo, in un percorso non alieno da smisurate lodi e pervicaci critiche, toccando Pisa e Lucca, zone poco considerate, ma dietro le quali ci sono realtà produttive di notevole interesse, per chiudere, siamo quasi in Liguria, con la provincia di Massa e i suoi vini di confine e forse più di costa di tutti gli altri. Proveremo Sangiovese, Merlot, Cabernet, Syrah, Ansonica, Vermentino, Viognier e altri vitigni meno noti ai più.

laboratori

Tante saranno nei 2 giorni le occasioni per conoscere e approfondire, a partire dai banchi d’assaggio: ci appuntiamo le visite ad Ampeleia, il progetto naturale grossetano ormai avviatissimo di Elisabetta Foradori; alla Fattoria di Magliano, per provare le ultime annate di Poggio Bestiale; alle belle realtà elbane di Arrighi e Cecilia; ai magnifici rossi di Tenuta di Valgiano, storica realtà del biodinamico in Toscana; a Tenuta Lenzini, per avere conferma di un’azienda in crescita esponenziale, così come siamo curiosi di conoscere i vini di Caiarossa; a Terenzuola, dove ormai Ivan Giuliani produce dei vermentini che sono nell’empireo dei bianchi italiani. Cercheremo di trovare e degustare il massimo possibile, non perdendoci comunque i laboratori che si presentano molto interessanti.

  1. laboratori vinoLaboratorio dedicato all’annata 2005, interpretata dai singoli produttori nei singoli territori. Divisa in due parti (sabato 9 e domenica 10 a partire dalle 14.30), sarà interessante registrare lo stato dei vini a 10 anni di distanza da un’annata considerata media, ma che potrebbe riservare nelle singole zone e nei singoli produttori delle sorprese.
  2. Essenziale l’antologica dal 1999 al 2010 di 12 annate di Tenuta di Valgiano (sabato 9 alle 17). Uno dei grandi rossi toscani, visto nella sua evoluzione stilistica e produttiva, visto che dal 2001, i proprietari della Tenuta, Moreno Petrini e Laura di Collobiano, sono partiti con la conversione al biodinamico.
  3. Sfiziosa e didattica si presenta la degustazione La dolcezza della costa nel bicchiere. Aleatico e Passito (domenica 10 alle 17), per conoscere una parte, piccola, ma di notevole qualità, dei vini della costa. L’Aleatico elbano soprattutto, ma anche uno Sciacchetrà di confine che ci incuriosisce, quello di Terenzuola.
  4. balcaniE, last but not least, I vini delle Coste del Mondo, quest’anno dedicato ai Balcani. Zona di antichissima tradizione vinicola, che si perde nella notte dei tempi. Tradizione che poi, anche a causa delle vicende storico politiche, si è andata perdendo per quantità e qualità, rinascendo prepotente nell’ultimo decennio. 3 sono le nazioni protagoniste, nei banchi d’assaggio e nel laboratorio di sabato 9 alle 18,30: Croazia, bagnata dal Mar Adriatico; Grecia, bagnata dal Mar Egeo; Bulgaria, bagnata dal Mar Nero. Conferme e scoperte che attendiamo con curiosità.

Insomma ci sarà tanto da bere e se non avete impegni per il weekend, al posto vostro un salto a Lucca lo farei.

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