No Diet Day: stop all’ossessione del peso

6 maggio 2015

Prova costume, dieta dimagrante, adipe accumulato, pelle a buccia d’arancia, bikini perfetto, grassi idrogenati: queste sono solo alcune delle espressioni con cui si viene quotidianamente bombardati, l'ossessione del peso si è acuita nell'era dei selfie e dei social network nell’epoca dell’ossessione del peso. Un fatto che diventa ancora più insistente nell’era dei selfie e dei social network, dove non solo si deve prestare attenzione alla propria immagine nel reale, ma anche al modo che ci si mostra in Rete. Pena il rischio che quel chiletto accumulato durante l’inverno diventi addirittura veicolo per uno schermo virale. Eppure, almeno un giorno all’anno, si può ripudiare la mania del fisico perfetto dedicandosi al gusto e all’alimentazione: si festeggia oggi il No Diet Day, la giornata internazionale per bandire l’ansia della bilancia.

No Diet Day: perché?

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L’iniziativa non è nuova, ma giunge in questo 2015 alla sua ventitreesima edizione. La prima giornata mondiale contro l’ossessione del peso, infatti, è stata inaugurata nel 1992. L’idea nasce da Mary Evans Young, fondatrice dell’associazione Diet Breakers, esperta ed affetta in passato da disturbi alimentari: “Ho deciso di passare all’azione – spiega – dopo aver saputo che una ragazza di 15 anni si era suicidata dopo essere stata presa in giro perché grassa”.

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Una motivazione che suona famigliare, con casi che si moltiplicano di continuo sulle pagine di cronaca. D’altronde le patologie legate all’alimentazione – anoressia, bulimia, nutrizione compulsiva – da tempo sono ormai argomento all’ordine del giorno sui media, data la loro alta diffusione. il no diet day è un percorso di sensibilizzazione verso un'area delicata come quella dell'alimentazione E proprio su questo fronte punta il No Diet Day: non si tratta di una giornata per abbuffarsi di qualsiasi pietanza, per mangiare senza limiti. È invece un percorso di sensibilizzazione verso la delicata area dell’alimentazione, poiché non include soltanto il cibo, ma innanzitutto l’accettazione psicologica del proprio corpo. Una celebrazione della diversità insita nella natura umana, per abbracciare qualsiasi conformazione fisica – dai corpi più skinny a quelli, invece, più morbidi – affinché bellezza e sensualità siano in tutti sempre riconoscibili. Il vero modello da seguire è quello di una nutrizione sana, sul modello della dieta mediterranea, dove accanto a frutta, verdura e ampie dosi d’acqua, venga abbinato un sufficiente movimento fisico. Senza mai sentirsi troppo in colpa per quei chiletti in più, soprattutto quando ci si guarda allo specchio.

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