5 modi per utilizzare la quinoa in cucina

11 maggio 2015

Madre di tutti i semi, così la popolazione Inca si riferiva alla quinoa; pianta ritenuta preziosa e sacra. Da sempre, prima ancora dell’affermarsi dell’agricoltura, in italia la coltivazione è difficoltosa a causa delle temperature superiori ai 30 °C la quinoa rappresenta una delle basi dell’alimentazione dei popoli della Cordigliera delle Ande, poiché cresce e si sviluppa in ambienti considerati difficili, ad altitudini comprese tra 3.800 e 4.200 metri, senza richiedere trattamenti specifici e resistendo alle basse temperature. Oggi, complici le sue proprietà benefiche, la quinoa è conosciuta e consumata anche in Italia, ma i tentativi di coltivarla qui rimangono limitati e di poca importanza, poiché le temperature superiori ai 30 °C rovinano le piante.

quinoa

Scambiata spesso per un cereale, la quinoa è in realtà una pianta erbacea della famiglia delle Cenopodiaceae, la stessa a cui appartengono anche le barbabietole e gli spinaci. Come i cereali, anche la quinoa produce una spiga che, a seconda delle varietà, contiene semi gialli, neri o rossi che rappresentano, assieme alle foglie, la parte commestibile della pianta. Pur non essendo una graminacea, ha in comune con queste l’alta percentuale di amido, mentre se ne differenzia per la presenza significativa di proteine, grazie alle quali la quinoa assume un posto importante all’interno di una dieta vegetariana o vegana, e per la totale assenza di glutine, il che la rende adatta a coloro che hanno problemi di celiachia.

farina di quinoa

La quinoa è indicata nelle diete ipocaloriche perché ha un grande potere saziante e un apporto calorico pari a 347 calorie per 100 g, ma 50/60 g sono già una porzione sufficiente per una persona poiché la quinoa in cottura raddoppia abbondantemente il suo volume. della quinoa si utilizzano i semi essiccati, a volte germogliati, e la farina priva di glutine Molto versatile, solitamente in cucina se ne utilizzano i semi essiccati, più raramente germogliati, e la farina. Per quanto riguarda la farina è importante ricordare che, essendo priva di glutine, è poco adatta a preparazioni che prevedono una lievitazione importante ed è quindi meglio utilizzarla per biscotti o torte piuttosto che per panificare. Per quanto riguarda i semi invece, bisogna ricordarsi di risciacquarli bene per eliminare eventuali residui di saponina, una sostanza che la pianta produce per allontanare i parassiti, ma che le conferisce un sapore amaro; inoltre è fondamentale cuocerli in un volume di liquido doppio rispetto a quello della quinoa stessa (per 100 g di quinoa ci vogliono 200 g di acqua o brodo).

  1. quinoa e fruttaA colazione: quinoa con frutta. Cuocete la quinoa in una parte d’acqua e una di latte. Lasciate raffreddare e addolcite con il miele. Arricchite con frutti di bosco e frutta di stagione a piacere per cominciare la giornata con una colazione originale e piena di energia.
  2. insalata di quinoa e bulgurA pranzo: insalata di quinoa. Da sola o in abbinamento a cereali come il bulgur, la quinoa è ottima per preparare insalate calde o fredde. Qui vi proponiamo una ricetta di base con bulgur e pomodori da arricchire poi a piacimento. Ricordatevi però che il bulgur, essendo grano spezzato, contiene glutine ed è perciò vietato ai celiaci.
  3. biscotti di quinoaA merenda: biscotti di quinoa e frutta. Per una merenda sana e golosa preparate dei biscotti usando frutta fresca e farina di quinao. Grattugiate due mele con la buccia; frullate due banane mature. Amalgamate la frutta e unite 70 g di farina di quinao, 50 g di cocco grattugiato, un pizzico di cannella, il succo di mezzo limone e ½ bustina di lievito. Dividete l’impasto con il cucchiaio su una teglia foderata di carta da forno. Cuocete a 170° per 40 minuti circa.
  4. quinoa polpettePer l’aperitivo: polpettine di quinoa. Cuocete a vapore un cavolfiore, mentre in padella fate saltare del radicchio tagliato a striscioline e cuocete la quinoa in acqua leggermente salata della quinoa. Frullate il cavolfiore e aggiungetelo alla quinoa assieme al radicchio. Condite il composto con sale, pepe, olio e peperoncino. Aggiungete pane grattugiato per ottenere un impasto lavorabile con le mani e formate delle polpettine. Ripassatele nel pane grattugiato e rosolatele in padella o cuocetele in forno: saranno un ottimo finger food.
  5. zuppa di quinoaA cena: zuppa di quinoa e verdure. Seguendo la stagionalità, è possibile preparare tante buonissime zuppe a base di quinoa e verdure. Cominciate provando ad aggiungere la quinoa al minestrone. Se avete dimestichezza con i tempi di cottura delle diverse verdure aggiungete la quinoa a circa 20 minuti dalla fine, altrimenti cuocete la quinoa a parte in brodo vegetale o acqua e aggiungetela in un secondo momento.

I commenti degli utenti