Come preparare il toast perfetto in 4 mosse

13 maggio 2015

Che siate fedeli al prosciutto cotto e formaggio, o che preferiate sperimentare con bresaola e guacamole, è in ogni caso difficile che sappiate resistere al fascino di due fette di pane ben tostato, unite da un morbido e saporito ripieno. Il toast è lo spuntino per eccellenza, veloce da preparare e da mangiare: ma se non siete disposti ad accontentarvi di pane bruciacchiato e companatico inadeguato, è il caso di impegnarsi anche in questa preparazione. Il modo migliore per farlo è seguendo i consigli che Vincenzo Somma, ideatore e titolare della Toasteria Mi Casa a Milano, ha regalato ai lettori di Agrodolce: ecco come preparare il toast perfetto in 4 mosse.

  1. toasteria paneIn primo luogo, il pane. Per preparare il toast perfetto il pane dovrebbe essere del tipo in cassetta, morbido, tagliato a fette spesse poco meno di un centimetro: fette più sottili rischiano di sfaldarsi e rompersi. L’ideale sarebbe utilizzare pane fresco, privo del gusto acidulo del pane confezionato: inoltre, preparando il pane in casa, c’è la possibilità di sbizzarrirsi, aggiungendo all’impasto farina integrale, olive, semi vari a piacimento. Alla Toasteria Mi Casa ad esempio, oltre al pane bianco e ai cereali, si propone ogni giorno un pane speciale: fra i più apprezzati ci sono quello al pomodoro, quello alle patate e rosmarino, quello alle noci o alla zucca.
  2. toasteria ripienoLa farcitura è l’elemento centrale del toast: è di fondamentale importanza sia per il gusto sia per la consistenza. Alla Toasteria Mi Casa si può scegliere fra decine di varianti diverse, con ogni tipo di affettato o di verdura: in tutte le proposte Vincenzo Somma cerca sempre di bilanciare i sapori, inserendo un tono acido, un tono salato, un tono piccante; in più, non mancano mai una consistenza morbida e una croccante. Passando agli ingredienti, sostanziale è il formaggio, che ha il compito di bagnare leggermente il pane: i più adatti sono quelli morbidi e freschi, come ad esempio la robiola. Nei toast vegani, Vincenzo Somma suggerisce di sostituire il formaggio con una crema di legumi: è sufficiente frullare con un po’ d’olio e d’acqua i ceci, le fave, i piselli o i fagioli, a seconda di preferenze personali e disponibilità stagionale.
  3. toasteria salseAnche le salse servono ad ammorbidire il pane del toast: si possono utilizzare quelle classiche, come la maionese e il ketchup, confezionate o preparate in casa. Se ne possono provare anche di più particolari, sempre di facile realizzazione: come la senape e miele, dalla sfumatura dolce e piccante, o la crema allo zafferano, specialità della Toasteria Mi Casa a base di panna, zafferano in polvere e un pizzico di sale. In alternativa, utilizzate emulsioni semplici come quella alla menta o al grana, da preparare mescolando olio, grana grattugiato, sale e pepe a piacimento.
  4. toasteria tostaturaLa tostatura è la tecnica di cottura che dà il nome il toast, e da cui non si può prescindere (a meno di non voler ripiegare su un più comune sandwich). Per un toast perfetto il pane deve essere dorato, croccante, uno scrigno di sapori per il morbido ripieno. In casa spesso si utilizza il tostapane: per evitare però che la salsa o il formaggio colino sul fondo, bruciando e compromettendo il risultato, la tostatura dovrebbe avvenire in orizzontale. Vincenzo Somma preferisce ricorrere alle piastre elettriche: alla Toasteria Mi Casa il pane, prima di essere farcito, è tostato fino a doratura su uno dei due lati, riscaldato leggermente sull’altro, in modo da garantire una mollica morbida ma tiepida e gradevole. Se preferite un pane più abbrustolito, il consiglio è di spalmarlo con un velo leggero di burro, o spruzzarlo con qualche goccia d’olio.

Tostato e farcito, il toast è pronto per essere tagliato in due lungo la diagonale: afferrate con le mani i triangoli ottenuti per godere della consistenza croccante, annusateli per assaporare l’aroma, e finalmente gustatevi il vostro spuntino.

I commenti degli utenti