A Casa Cook Book a Torino la tradizione incontra l’alta pasticceria

16 maggio 2015

Pane, pasta, pizza: quando si parla di tradizione del gusto italiano non si può non pensare a questo trio. Anche Casa Cook Book , nel padiglione 2 del Salone del Libro da oggi fino al 18 maggio a Torino, dedica ampio spazio a questi pilastri della nostra cultura alimentare. Accanto agli incontri con gli autori per presentare le ultime novità editoriali sono infatti in programma tanti laboratori pratici e showcooking, ottime occasioni per i visitatori di scoprire da vicino tutti i segreti dell’impasto perfetto. Ecco alcuni appuntamenti da non perdere.

  1. berbelSi inizia giovedì 14 maggio alle ore 14 con il Cook Lab dedicato a Le vie della pizza. Interviene l’autore del libro che dà il titolo al laboratorio, lo studioso e storico di antica cucina partenopea Domenico Mazzella. Sempre giovedì pomeriggio si parla di tradizione con la pasta fresca: alle 17 appuntamento con Andrea Roda e il laboratorio Sfogliando di Libri e di Pasta. La preparazione dei tajarinAlle 19 il Pastificio Defilippis, a Torino nome indiscusso del settore, sarà protagonista dello showcooking con Nicola di Tarsia (in foto), chef del Ristorante Berbel di Torino, coordinato da Paolo Massobrio, Pastificio Defilippis: la pasta della tradizione torinese dal 1872.
  2. Venerdì 15 alle ore 14 shoowcooking della saggista esperta di enogastronomia Elisabetta Tiveron, Dolci liquorosi, piccolo viaggio nel Paese dei Ricordi, in occasione della pubblicazione del suo libro Il quaderno dei dolci liquorosi. Ricette di ieri e di oggi, a cura di Kellermann. Un viaggio attraverso 30 ricette di dolci a base di liquore, alcune semplici, altre più elaborate, alcune con una forte connotazione regionale, altre più trasversali, alcune celeberrime come il babà al Rum, altre frutto di sperimentazioni dell’autrice. Alle 17 showcooking di Piero Rainone, executive e Direttore IFSE – Italian Food Style Education L’arte della pasticceria in Chiave Moderna.
  3. plinSabato 16 alle 17 spazio a pane e pizza nel laboratorio di Salvatore Giordano, Tra Pane e Pizza. Di pasta fresca ripiena si parla invece domenica alle ore 14: i plin, gli agnolotti pizzicati tipici della cucina piemontese, sono protagonisti del laboratorio di Francesca Maggio a cura della Scuola di Cucina iCook, diretta dalla stessa Maggio e da Luca Montersino. Intervengono: Loredana Ambrosino e Silvia Salvadore. Lo stesso giorno, ma alle ore 20, si parlerà di gelato. Guido Martinetti ed Emanuele Pessi di Creativamente saranno impegnati nello showcooking Ludo Ergo Grom, in un mondo di gelati e agricoltura: un appuntamento con trucchi e curiosità per fare il gelato, che si ripeterà anche lunedì alle 14 in un laboratorio aperto ai bambini.
  4. muffintriplociocco-2Dulcis in fundo domenica 18 alle ore 20 cooklab di Francesca Maggio dedicato ai muffin, con una ricetta speciale al pistacchio con rose di mele. Il laboratorio è a cura di Cuki in collaborazione con Icook. Intervengono: Loredana Ambrosino e Silvia Salvadore

Tra gli appuntamenti più importanti sicuramente c’è quello di sabato 16 alle ore 11, con uno dei più grandi protagonisti italiani ed internazionali dell’Alta Pasticceria: Gianluca Fusto nel suo showcooking in occasione della pubblicazione de Le mie 24 ore dolci, Gribaudo Feltrinelli Editore, discuterà con Dario Bressanini, chimico e autore del Blog di Repubblica La Scienza in Cucina sul tema Ma quanta scienza c’è nella frolla e nel bignè? 

gianluca fusto

Abbiamo chiesto a Fusto come è nata la sua ultima pubblicazione: ”Per la prima volta ho affrontato un libro in maniera diversa, mi sono rivolto cioè agli appassionati e al grande pubblico anziché agli addetti ai lavori. Quindi le ricette non sono così tecniche, ma anzi sono tutte riproducibili facilmente nella cucina di casa. Non solo: ho girato i principali ipermercati e supermercati di Milano per assicurarmi che gli ingredienti, pur naturalmente di qualità, si potessero trovare facilmente. Il titolo, Le mie 24 ore dolci, nasce dall’idea di una giornata scandita dal dolce: non solo la colazione o la merenda, ma anche l’aperitivo, momento per cui ho creato ricette con ’l’intrusione’ del salato: ad esempio una carne marinata con fragole e cavolo viola”. Chiediamo al grande pasticciere quali siano le sue regole del dolce: “Tre ingredienti, tre temperature, tre consistenze, questa ‘triade’ forma una costante che seguo sempre, e per cui sono stato definito Architetto del Gusto”, la risposta.

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