Isola d’Elba: l’itinerario gastronomico perfetto

21 maggio 2015

Da casa mia si vede il mare”, Giorgio Faletti aveva scritto una canzone per la sua amata Elba, un’isola che ha tutto: paesini sul mare, cale e scogliere, spiagge bianche dove prendere il sole e fare l’aperitivo nei piccoli ristori, anfratti rocciosi, boschi e un grande patrimonio storico e artistico. un'isola che ha tutto: paesini sul mare, scogliere, spiagge bianche e splendidi ristori Questa è l’isola del ferro e della quiete, con Portoferraio, l’approdo principale, con le sue torri medicee e il borgo antico, e la spiaggia Le Ghiaie dove la leggenda narra che vi attraccarono gli Argonauti. E ancora Procchio con la sua rada e le sue barche, i borghi di Poggio e Marciana arroccati sui pendii, Marciana Marina e il rione medievale del cotone, i pescherecci di Marina di Campo con l’arenile più lungo del’Elba. A Capoliveri la fermata è obbligatoria, è il paese che domina le spiagge dell’Innamorata e quella di Pareti, non a caso è la località più romantica dell’isola.Ma l’isola d’Elba non è solo mare, è anche entroterra, ricca di quarzi, pirite e minerali nascosti nel sottosuolo, non a caso è detta lo scrigno di Plutone. Le due ruote sono il mezzo migliore per scoprire l’isola da Rio nell’Elba, a Rio Marina, e poi Cavo, Cavoli, Chiessi e Lacona, piccoli paradisi dove gli scogli baciano il mare e gli alberi abbracciano il cielo. Ma è anche l’isola del vino Ansonica e dell’Aleatico, dello stoccafisso alla riese, un piatto accompagnato da acciughe sotto sale, cipolla, pomodori, basilico, prezzemolo, peperoni verdi, olive nere, pinoli e capperi, e del gurguglione di verdure. Sono tanti i posticini assolutamente da provare nell’isola, e questa è una piccola selezione di ristoranti che ci piacciono: se avete altri ristoranti del cuore, segnalateceli nei commenti.

PORTOFERRAIO

osteria libertaria

osteria libertaria

Si parte con la famosa Osteria Libertaria (Calata G. Matteotti, 12), direttamente al porto antico. La specialità della casa è la tagliata di tonno in crosta di pistacchi, poi si possono scegliere gli gnocchi alla gallinella o lo spaghetto al ragù di polpo. Trovate un posticino per il dolce: il caffè alla Libertaria è una vera goduria e consiste in una spuma di caffè su una base di cioccolato liquido. Sempre consigliata la prenotazione. All’Osteria Pepe Nero (via dell’Amore, 48) c’è una grande attenzione per le materie prime e una rigorosa selezione del pescato e il proprietario ci tiene a fare due chiacchere con i clienti. Si mangiano razza, gamberi, trippa di are, seppioline al nero e zenzero. Il menu è in costante rivoluzione in base a quello che offe il mare, la pasta è fatta in casa: da provare i tagliolini al pesce azzurro.

tonnina

la tonnina

A La Tonnina (Calata G.Mazzini) si può fare un aperitivo con pane, burro e acciughe e un bicchiere di vino, oppure provare un pesce tipico dell’Elba, la Tonnina, che è un filetto di tonno fresco messo sotto sale e conservato poi nell’olio: la morte sua è dentro un panino oppure nell’insalata. E come passare dal territorio di Portoferraio senza andare da Emanuel (località Enfona, 7)? Nella località della famosa tonnara c’è questo locale con un enorme pianta di fico, che ne è diventato il simbolo, dove mangiare tagliolini con bottarga e carciofi e crocchette di baccalà impanate al limone.

CAPOLIVERI

taverna dei poeti

la taverna dei poeti

Se volete la cucina tipica elbana, il ristorante Il Chiasso (vicolo Nazario Sauro, 9) è il posto giusto per provare acciughe ripiene e spaghetti alle vongole fatti a regola d’arte. Mentre a La Taverna dei Poeti (via Roma, 14) nel centro del paese, si gustano corvina all’isolana, gamberi e riso venere, e capesante con burrata. Calanova (località Calaova) è invece sulla spiaggia: quando i bagnanti tornano a casa, si può godere appieno della bella vista e della cucina: la specialità della casa è la tempura, ma anche le lasagne di mare meritano un assaggio.

PORTO AZZURRO

la caletta

la caletta

A La Caletta (via Provinciale Ovest, 131) sembra quasi di essere in mezzo al mare, per la particolarità della posizione. Da provare la panzanella all’isolana e gli gnocchetti con pesce cappone. Se vi attraggono gli opposti dovete assaggiare assolutamente i tagliolini al cacao con i ricci di mare de La Botte Gaia (viale Europa, 5/7), mentre per rimanere più sulla tradizione non perdetevi i ravioli con ricotta e pistacchi. Tra i secondi c’è il baccalà cotto a bassa temperatura.

vongole cotte

Il Delfino Verde (via Vitaliani, 1) è un luogo suggestivo, una palafitta sul mare: prenotate un tavolo in terrazza oppure nel dehor sulla spiaggia. Si mangiano acciughe con cipolla e uva passa, spaghetti alle vongole e frittura di pesce.

MARCIANA

publius

publius

Il ristorante Publius (piazza del Castagneto 11, località Poggio) è una delle istituzioni dell’isola, dove mangiare pasta fresca fatta in casa come gli gnocchetti con il sugo di gallinella o i ravioli al cacao ripieni di cinghiale; tra i secondi si può scegliere il pescato del giorno alla griglia o lo stoccafisso all’elbana. All’Osteria del Noce (via della Madonna, 14) il panorama è da togliere il fiato e la cucina è tipica, fatta di cose semplici, profumi e aromi che spaziano  tra mare e terra: troverete i testaroli di pesce, il calamaro ripieno e le tagliatelle di farina di castagne con cozze e cime di rapa, ma anche la zuppa di legumi. Non lasciate il paese senza una piccola sosta da Monilli (via del Pretorio, 64): questo bar e paninoteca, oltre alle schiacciate farcite, propone le bruschette al gurguglione elbano, il cous cous e la tagliata.

MARCIANA MARINA

capo nord

capo nord

Per provare la cucina di mare semplice come lo spaghetto allo scoglio, la carbonara di mare e la frittura, rivolgetevi a Capo al Piano (località Capo al Piano, 8), mentre a Capo Nord (località Fenicia, 1) non si può non prendere il misto di antipasti di mare, seguito da gnocchi con capesante e vongole e i filetti di palamita con panatura di frutta secca.

affrichella

l’affrichella

Da L’Affrichella (piazza Santa Chiara, 7) ci si mette a sedere e volendo si provano tutti gli antipasti, ma si può solo mangiare qualche piatto: dipende da quale esperienza volete fare. Si abbina il pesce al formaggio nel caso dei ravioli di pecorino con salsa alle vongole; il polpo invece che con le patate è con fave e piselli, e il crudo è davvero notevole.

CAVO

agriturismo amandolo

Agriturismo Amandolo (località Colle a Vita), dove oltre a dormire, si può anche mangiare: il Ristoro dell’Amandolo offre pesce freschissimo con cui si preparano i tortelli di ricciola oppure di una zuppa di lenticchie e calamari; in cucina i prodotti spesso provengono da presìdi Slow Food.

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