Qual è la differenza tra totani e calamari?

24 maggio 2015

Totani e calamari sono molluschi cefalopodi, ma capita spesso di confonderli per via di alcune caratteristiche che li rendono molto simili fra loro. La carne del calamaro è più delicata e morbida di quella del totano, tanto che lo stesso calamaro è considerato più pregiato del cugino cefalopode chiamato anche todaro. A livello morfologico entrambi i molluschi sono caratterizzati da una forma affusolata e da un mantello che avvolge tutto il corpo. Ognuno dei due possiede una testa con occhi laterali, una bocca o becco – utilizzata per triturare i piccoli pesci, i crostacei e i molluschi di cui si nutrono – e 10 tentacoli, di cui 8 più corti con ventose peduncolate e due più lunghi calvati, fondamentali per la caccia, e provvisti di 4 file di ventose.

calamaro

calamaro

Tre sono le differenze fisiche che è necessario conoscere per non confondere i due molluschi. La prima è determinata dal pigmento cutaneo: i calamari sono rosa violacei, con punti di una tonalità più scura di rosso, i totani sono caratterizzati soprattutto da un colore tendente all'arancio e dalla posizione delle pinne mentre i totani sono più chiari e caratterizzati da un colore marroncino tendente all’arancio. Dalla forma e dalla posizione delle pinne laterali si identifica la seconda differenza: mentre le pinne dei calamari sono delle membrane romboidali situate a metà della lunghezza del mantello, quelle dei totani sono triangolari, più corte e ricoprono solo la parte finale del corpo. Il terzo elemento distintivo è il gladio, o penna: più spesso nei calamari rispetto ai totani, soprattutto nella parte centrale. Entrambi vivono per lo più in fondali sabbiosi o fangosi, anche se i calamari amano fermarsi pure in zone coralline e algose, risalgono in superficie nei periodi freddi, solitamente da novembre a marzo, e producono inchiostro di colore blu scuro.

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