5 buoni motivi per andare a Festa a Vico

27 maggio 2015

Non offriremo un tributo all’edonismo gastronomico imperante, né faremo l’ennesima apologia dell’amicizia e della dignità del lavoro, e non esporremo nemmeno i santini delle vocazioni dei santi allevatori e coltivatori. Diremo molto più concretamente e semplicemente che nei piatti ci sono pezzi di storie di vita, che parlano il linguaggio del quotidiano, una composta di gesti e di stati d’animo che poco hanno a che fare con tutte le retoriche che svolazzano intorno all’agroalimentare. E poichè si tratta di una festa ci piace pensarla come un bus con decine di autisti e centinaia di passeggeri che invadono spiagge, piazze e vicoli di questo tratto di Costiera Sorrentina”. Se non è un manifesto programmatico questo di Festa a Vico, non sappiamo quale altro possa esserlo. L’evento di Vico Equense apre l’estate e quest’anno si concentra nuovamente in 3 giorni, dal 7 al 9 giugno. Vi diamo 5 buoni motivi per partecipare.

  1. Festa a VicoRitrovarsi. Questa edizione sarà il dodicesimo compleanno degli amici, cioè dei grandi cuochi italiani chiamati qui da Gennaro Esposito per condividere con loro e con la gente il suo amore e la passione per la cucina. Ma venire in Costiera significa anche darsi appuntamento con gli amici gastro-appassionati per fare festa insieme, sotto il segno del gusto.
  2. Fare del bene: il bello (e buono) della Festa a Vico è anche che l’incasso delle varie cene e degustazioni è sempre devoluto a ONLUS che ogni anno sono scelte per l’importanza dei progetti sul territorio. Quest’anno in particolare Festa a Vico sostiene Progetto UTA, il respiro della vita, per dotare il Reparto di Patologia Neonatale dell’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli di un impianto di ultima generazione e ad alta tecnologia per la sanificazione dell’aria che garantirà ai piccolissimi pazienti critici un ambiente ottimale e sicuro, con livelli di temperatura e umidità costanti ed aria sterile. Inoltre il progetto ALTS  Insieme per le Donne, finalizzato all’acquisizione di tecnologie a ultrasuoni di ultima generazione per lo screening di prevenzione antitumorale al seno. Infine, parte dell’incasso verrà devoluto alla Caritas di Vico Equense per l’acquisto di un nuovo furgone per far fronte a svariate esigenze nel servizio ai meno abbienti.
  3. Festa a VicoCelebrare l’inizio dell’estate. Festa a Vico è il segnale d’inizio dell’estate, quando le giornate sono lunghe, tutto può succedere, perché – tanto si sa – tutti gli altri eventi gastronomici nei mesi caldi a venire non saranno come questo. E infine anche il cibo made in Italy festeggia, trovandosi nel suo habitat e clima naturale: quello mediterraneo.
  4. Mangiare dal giornalaio. O dal fioraio, o nella bottega del verduriere: il 7 giugno infatti Vico si trasformerà nella Repubblica del Cibo, con chef giovani e talentuosi che prepareranno i loro piatti in luoghi altri dalla cucina del ristorante, creando così anche nuovi format di ristorazione e coinvolgendo ogni strada, ogni angolo, ogni piazza di Vico. Se non è street food questo…
  5. piatto per festa a vicoFar avverare il proprio sogno gastronomico ovvero degustare, nel Castello Giusso, i piatti-icona di oltre 20 grandi chef stellati italiani, in un menu-percorso stellato del dream team formato da Andrea Berton, Massimo Bottura, Francesco Bracali, Antonino Cannavacciuolo, Chicco Cerea, Pino Cuttaia, Nino Di Costanzo, Massimo Mantarro, Valentino Marcattili, Riccardo Monco, Davide Oldani, Piergiorgio Parini, Giancarlo Perbellini, Valeria Piccini, Niko Romito, Salvatore Tassa, Claudio Sadler, Davide Scabin, Sandro Serva, Mauro Uliassi, e naturalmente Gennaro Esposito. Che ne dite, vi basta?

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