10 vini bianchi siciliani da provare quest’estate

28 maggio 2015

Che gli addicted o chi ancora deve scoprire la Sicilia prendano nota: ecco un piccolo vademecum per godersi l’Isola, per assaporare l’intensità dell’atmosfera mediterranea anche senza muoversi da casa. 10 etichette, 10 vini bianchi, 10 esperienze sensoriali diverse che vi porteranno nel cuore della storia enologica. Da Marsala all’Etna, dal vino perfetto per la barca a quello da cena al chiaro di luna, abbiamo stilato per voi una mappa sensoriale emozionante, multi-aromatica, rigorosamente in bianco: la terra dei profumi e dei colori interpretata da grandi e piccolissimi produttori. Mettete in fresco la voglia di viaggiare, preparatevi per un’avventura inebriante nei terroir della Sicilia.

  1. traimari-web-slider_1Pensate alle mille sfumature di blu e verde dei mari che bagnano l’Isola. Immaginate di solcarli, pensate al vento che spinge le vele. Carlo Pellegrino ha messo tutto questo dentro Traimari. Il senso di libertà, di volare tra le onde racchiuso in un sorso brioso, e solo 10 gradi alcol. La spensieratezza dell’estate siciliana che sa di agrumi, di gelsomino, di glicine e pesca bianca. Costo: 7.50 euro.
  2. La Malvasia secca 2014 di Paola Lantieri sintetizza con grande freschezza ed eleganza la potenza aromatica delle Eolie. Frutto di un habitat straordinario dove l’energia della terra sale in superficie per tuffarsi nel mare, questo vino nasce a sud di Vulcano e si caratterizza per note iodate e minerali. Ha un bouquet molto fine, agrumato, floreale. Leggero in bocca, dissentante. L’essenza dei raggi del sole e delle brezze marine che inebria l’animo. Costo: 15 euro.
  3. ammanòSe cercate vini fortemente espressivi, in continua evoluzione, in grado di sorprendervi ogni minuto che passa, lo Zibibbo Ammàno di Marilena Barbera 2014 è l’esperienza che fa per voi. Un vino artigianale, vivo in tutto e per tutto, prodotto a Menfi. L’intervento dell’uomo lascia completamente spazio alla generosità della natura. Solo 727 bottiglie prodotte. Una chicca della Sicilia che porta dentro tutte le sfumature del vitigno, lievi note saline e sensazioni sempre nuove. Compagno per ogni occasione di assaggio. Da acquistare direttamente in cantina o da ordinare. Costo: 18 euro circa.
  4. grillo masseria del feudoIl Grillo 2014 di Masseria del Feudo è una delle più belle cartoline dell’entroterra siciliano. Nasce in un’oasi disegnata da vigneti e frutteti, nell’agro di Caltanissetta, in una masseria che ha conservato l’originario spirito. Piacevole da bere, si apprezza la sua autenticità: fine. Immediato. Generoso. Dal bouquet delicato in cui si colgono note di frutta a polpa bianca, fiori e spezie. Perfetto per accompagnare crudi, pesce grigliato, ideale per l’aperitivo. Costo: 9 euro.
  5. Per apprezzare le potenzialità e la diversità dei terroir che compongono l’Isola, vale la pena stappare un’altra espressione del vitigno Grillo. Quella firmata da Paolo Calì: si chiama Ho un grillo per la testa 2014. Le radici le affonda nella sabbia rossa di Vittoria e racconta la Sicilia sudorientale. Un figlio delle temperature roventi, della luce accecante, che regala freschezza e armonia. Il profilo aromatico del varietale si aprezza al naso come in bocca. Fragrante, floreale, solare. Consgliato per pranzetti in riva al mare. Costo: 10 euro.
  6. Ficiligno-2014In Sicilia il vino può essere anche bello: Ficiligno 2014 di Baglio di Pianetto lo è. Rispecchia uno scenario mozzafiato disegnato da vigneti curati come giardini su dolci colline nell’entroterra palermitano, a Santa Cristina Gela. La sua veste aromatica ha una doppia anima, quella fruttata dell’Insolia e quella esotica e floreale del Viogner. Equilibrato, corposo, intenso. Da sorseggiare a tutto pasto o magari sotto le stelle, durante dolci notti d’estate. Costo: 9 euro.
  7. Dai vigneti di un vecchio Palmento recuperato sul versante Est dell’Etna, Salvo Foti ha tirato fuori uno dei Carricante più rappresentativi di questo territorio davvero unico. Vigna di Milo 2013 è un bianco d’alta quota. Le uve sono raccolte a 900 metri d’altezza, ottenuto dall’antico sistema di allevamento ad alberello. Freschissimo, dall’acidità spiccata, aromatico, ricco, fiori bianchi, zagara, agrumi, lime. Estremamente dissetante e potente. Perfetto con piatti a base di crostacei, alici e ricci di mare. Costo: 30 euro.
  8. Basta portare al naso questo vino e chiudere gli occhi per abbracciare con la mente e i sensi la ricchezza della Sicilia: la Malvasia di Lipari Doc di Tenuta di Castellaro è ottenuto da uve coltivate a strapiombo sul mare di Lipari, alla mercé della salsedine e dei venti del mare. Immenso, amabile, avvolgente. Il Mediterraneo in un solo sorso: dagli agrumi canditi alla frutta a polpa gialla, dalle tinte del miele a quelle leggermente esotiche e speziate, dai fiori gialli a lievi nuance iodate. Costo: 30 euro.
  9. A Licodia Eubea, nella terra dei sicani, dove Giovanni Verga ambientò alcune sue celebri novelle, Terre di Giurfo firma un’Insolia 2014 suadente che sprigiona note di agrumi, di gelsomino e di frutta. Un calice di Suliccènti, che in dialetto significia sole ad occidente, può impreziosire e rinfrescare i vostri pranzi all’aperto. Consigliato per accompagnare un buon antipasto di pesce azzurro. Costo: 10 euro.
  10. seròSerò di Feudo Principi di Butera è il vino che vi porta nel cuore della Sicilia, tra immense distese di grano, dove tutto è immerso nella luce accecante e nel silenzio rotto dal verso delle cicale. Fiori gialli, frutta a polpa bianca, agrumi: è il bianco da stappare quando comincia a tramontare il sole e da gustare con primi a base di pesce. Costo: 15 euro.

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