Un ottimo motivo per visitare la Polonia? La cucina

29 maggio 2015

Dal caratteristico centro storico di Varsavia alla veduta di Danzica dalla Motława, passando per la Basilica di Santa Maria di Cracovia e la natura delle verdi e incontaminate praterie, la Polonia l'incredibile ricchezza culturale della polonia si riflette anche a tavola è una meta turistica da sempre dotata di grande fascino. Tra il suo unico mélange di culture e la storia che ancora oggi respira imponente dalle iconiche architetture, organizzare una visita fra le bellezze polacche si trasforma spesso nella vacanza perfetta. E se il viaggio partisse da un altro spunto, quello della cucina? L’incredibile ricchezza culturale della Polonia si riflette anche a tavola, per un tragitto del palato che non lascerà di certo indifferenti.

La tradizione gastronomica polacca

pierogi

pierogi

Per il turista italiano la cucina polacca è spesso sinonimo dei pierogi, i tipici ravioli a mezzaluna ripieni di carne ma anche di formaggio fresco, cipolle e patate. Eppure la tradizione gastronomica locale non si limita a questo famosissimo piatto, ma comprende una lunga varietà di proposte, perfetta sintesi delle influenze di tutta Europa. È una cucina ricca, evoluta, derivata dalle diverse etnie che da sempre hanno convissuto sul territorio, con una rivisitazione perfetta delle tradizioni ebree, ucraine, bielorusse, lituane, russe, tedesche, ceche, austriache e, naturalmente, anche italiane.

bortsch

zuppa di barbabietola

Non si può visitare la Polonia, ad esempio, senza lasciarsi almeno per una volta trasportare dal sapore del barszcz, una zuppa di barbabietole dall’intensa colorazione, un vero viaggio alla riscoperta delle minestre ,solleticato dalla maggiorana al prezzemolo, dal sedano all’alloro, dal pepe al decotto di funghi porcini. Ma anche il clodnik, una minestra fredda di latte cagliato con verdure fresche, barbabietole ed erba cipollina, oppure il zurek, la caratteristica zuppa tipica delle zone più periferiche a ridosso con la campagna, realizzata con farina di segale, uovo sodo e salumi.

Per chi preferisse la carne, irrinunciabile è il bigos con crauti e spezie, ma anche la kotlet mielony, la tipica cotoletta di carne macinata. E perché non il popolare flaczki, ovvero la classica trippa. Complementare alla carne è sicuramente il pesce, in particolare quello d’acqua dolce, come la carpa e l’anguilla, o di mare come l’aringa e il merluzzo. E il viaggio può proseguire alla riscoperta della versatilità della patata, dagli gnocchetti kluski ziemniaczane e dalle frittelle placki ziemniaczne, oppure dei latticini e dal settore caseario, con la grande moltitudine di formaggi locali fino all’iconica smietana, la panna acida famosa in tutto il mondo.

mazurek

mazurek

Passeggiando per il centro storico di Varsavia, oppure alla scoperta degli angoli più reconditi di Cracovia, al turista italiano non mancherà di certo l’occasione di imbattersi in antiche botteghe e street food, ma soprattutto nei tantissimi dolci che dominano la gastronomia locale. Fra i tanti il makowiec con semi di papavero, il piernik al miele, la pasta frolla mazurek con frutta fresca, il sernik con ricotta, il jablecznik con miele e panna montata. E infine la galaretka, una gelatina dalle tinte più variegate a base di frutta e panna.

vodka

vodka

Dopo una giornata alla ricerca del sapore, una serata in pub e locande, alla riscoperta non solo della famosa vodka, ma anche delle birre locali, del vino e dei liquori al miele.

Città e tendenze

zurek

zurek

Non solo storia e tradizione: sono molte le specificità relative alle principali città scelte dal turista italiano. Partendo dalla capitale Varsavia, non si può dire che manchino ristoranti e tavole calde per assaporare al meglio la gastronomia locale. E anche moltissimi mercati, quasi a cadenza quotidiana, per la gran parte basati sulla vendita di coltivazioni biologiche e dalle pratiche antiche, quindi anche di piatti pronti da gustare al sacco. La città può essere di certo annoverata tra le capitali mondiali dei primi, in particolare delle zuppe. Dopo le già citate zurek e chlodnik, il viaggiatore potrà assaggiare la ogorkowa, fatta con cetrioli in salamoia, e la kapusniak, dove sono i cavoli ad aver la meglio.

kielbasa

kielbasa

Danzica è infine il luogo d’incontro dei piatti tipici e delle specialità regionali, con il culmine nei golabki, degli involtini di verza, con ripieno di carne, cipolle, riso, grano e salsa di pomodoro. È inoltre il regno della contaminazione ai fornelli, con proposte dalle vicine Ucraina e Lituania, per un tuffo culinario sempre più rivolto ad Est.

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