10 ristoranti da provare lungo le coste del Lazio

1 giugno 2015

Quando arriva la bella stagione, oltre alla temperatura, sale prepotente il desiderio di uscire di casa e trascorrere una giornata o anche solo qualche ora all’aperto, in compagnia degli amici o della persona amata. Chi abita a Roma ha la fortuna di avere il mare a portata di auto, e in un’ora, ma in molti casi anche meno, si raggiungono località balneari buone per un tuffo rinfrescante e per un assaggio di vacanza a portata di tutte le tasche. E di solito la degna conclusione di una piacevole giornata è al tavolo di un ristorante, magari sulla spiaggia o nelle sue immediate vicinanze. Se non abbiamo modo di prenderci un’intera giornata, regaliamoci il piacere di una bella cena a base di pesce: ecco qui una piccola selezione di ristoranti della costa del Lazio raggiungibili in tempi ragionevoli dalla Capitale.

  1. chinappiChinappi (via Anfiteatro – Formia). Da quasi sessant’anni al servizio degli amanti della buona tavola, nel centro storico di Formia. Materia prima freschissima proveniente dalla pescheria di famiglia o da selezionatissime aziende agricole del territorio, con una particolare attenzione al recupero di prodotti quasi sconosciuti come ad esempio il pomodoro torpedino. Al timone Michele Chinappi, mentre il cugino Stefano si occupa da qualche anno della succursale romana. Spesa sui 50/60 euro.
  2. il granchioIl Granchio (via San Francesco Nuovo, 80 – Terracina). Basterebbe il panorama che si apre davanti ai nostri occhi per rendere perfetta la serata. Invece la vista è solo uno dei sensi appagati dopo essersi seduti ai tavoli del Granchio. I piatti preparati dalla mano leggera e sapiente da Daniela Onorato in base alla materia prima giunta dal mercato sono un mix tra innovazione e tradizione. Un piacere disponibile anche in formula cheap, se vi accomoderete nella sala bistrot, ma il nostro consiglio è quello di gustare una cena completa. Sui 70/80 euro.
  3. bottega sarraBottega Sarra (via San Francesco Nuovo, 54 – Terracina). Anche in questo caso il mare lo si guarda dall’alto, e anche in questo caso il menu stagionale è affiancato dalle proposte che variano quotidianamente a seconda del pesce che arriva direttamente dal mercato locale. Il ristorante è sviluppato su due piani: al piano terra la zona enoteca, al primo piano la sala che guarda il mare, oltre i tetti. Luigi Sarra, insieme alla moglie Mimma e al figlio Oreste, porta avanti con passione una tradizione che risale al 1932: lo chef delizia gli ospiti con una cucina senza troppi effetti speciali, ma di gran carattere e spessore. Si spendono sui 45/50 euro, con un piccolo menu degustazione feriale a 25 euro.
  4. il funghettoIl Funghetto (Strada litoranea, 11412 – Borgo Grappa). Un po’ all’interno (il mare è a 2 chilometri), il Funghetto è in una costruzione rurale risalente ai tempi della bonifica dell’agro pontino. Michele Lombardi propone le sue interpretazioni a base di pesce proveniente dai marcati del litorale, impreziositi dai prodotti provenienti dalle numerose aziende agricole e dagli allevamenti bufalini di cui è ricco il territorio. Una bella sala con camino, un giardino curatissimo, completano la cornice in cui è assai piacevole concludere degnamente una giornata di relax. Sui 50 euro, menu degustazione a partire da 35 euro.
  5. hostaria lunghiHostaria Lunghi (via Porto Innocenziano, 15 – Anzio). Nuova location, direttamente sul porto, per uno dei più interessanti ristoranti aperti negli ultimi tempi sul litorale romano. Forte di una tradizione pluriennale, il Focarile di Aprilia appartiene alla sua famiglia, Gian Paolo Lunghi vi accoglierà nella bella sala, mentre dalla cucina arriveranno le proposte del giovane chef Alessandro Balossini, che vi stupirà con abbinamenti anche un filo azzardati. Servizio ben curato ma spigliato, brigata giovane da seguire con attenzione. Intorno ai 40/50 euro.
  6. romolo al portoRomolo Al Porto (via Porto Innocenziano, 19 – Anzio). Uno dei capisaldi della cucina marinara dell’intero litorale laziale. Il ristorante della famiglia Regolanti ha deliziato generazioni di clienti che continuano ad affollare la sala e lo spazio esterno del locale in ogni stagione. Cavallo di battaglia della casa sono gli antipasti caldi e freddi, crudi e cotti, che sono serviti in rapida successione in un crescendo di colori e sapori da far impazzire le papille gustative. Se riuscite lasciatevi lo spazio per un primo o una minestra della tradizione. Sui 50/60 euro.
  7. Il Tino, RomaIl Tino (via dei Lucilii, 17 – Ostia). Un indirizzo ormai noto agli amanti della cucina d’autore, quello del ristorante di Lele Usai e Claudio Bronzi. Come per tutti i ristoranti premiati dalle guide e dalla critica, il menù è ricco di proposte davvero allettanti, e la possibilità di creare una degustazione su misura è una bella occasione per conoscere le novità ideate dallo chef. A partire da 50 euro.
  8. Pascucci al PorticcioloPascucci al Porticciolo (viale Traiano, 85 – Fiumicino). Gianfranco Pascucci è un altro di quegli chef che non ha certo bisogno di troppe presentazioni. Chef patron dell’omonimo ristorante, appassionato del mare in ogni sua forma, Gianfranco tratta il pesce con il rispetto che una materia prima così preziosa richiede. Un porto sicuro per tutti gli amanti del pesce. Alla carta sui 70/80 euro.
  9. osteria dell'orologioOsteria dell’Orologio (via Torre Clementina, 114 – Fiumicino). La passeggiata lungo porto canale di Fiumicino è da sempre un’abitudine dei romani. Tra i chioschi e le barche dei pescatori, proprio davanti all’orologio della Torre Clementina, ecco il ristorante di Marco Claroni: nella sua cucina troverà sempre ampio spazio il pesce azzurro e ciò consente di tenere sotto controllo i prezzi, che sono davvero contenuti per la qualità dei piatti e per l’ambiente, rilassato ma curato, del locale. Molto interessanti i menu degustazione, proposti a 38 e 55 euro (quello da 10 portate).
  10. La Baia, FregeneLa Baia (via Silvi Marina, 1 – Fregene). Qui siamo proprio sulla spiaggia, in quanto siamo all’interno di uno stabilimento balneare. Ma il ristorante di Benny Gili è praticamente aperto tutto l’anno, tranne un paio di mesi a cavallo di Natale. Ambiente informale, servizio attento e sorridente, menu che spazia dai grandi classici eseguiti alla perfezione, ai crudi e alle preparazioni più elaborate. Cantina fornitissima, ampia scelta di champagne, spesa sui 40/50 euro.

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