Venezia: 6 itinerari in giro per la Laguna

5 giugno 2015

Ogni inquietudine riguardo al futuro, ogni dubbio intellettuale erano dissipati”, così Proust descrive una immaginifica apparizione di Venezia, sognata e attesa per tutta la vita. E la vita a Venezia non può che farsi romantica, a suo modo avventurosa. I sestieri, i 6 quartieri che ricalcano l’originaria suddivisione della città, permettono di dominare le proprie escursioni e scandiscono i tempi di ogni gita; le caratteristiche frecce con le indicazioni vi aiuteranno a raggiungere i luoghi desiderati. Ma a Venezia è indispensabile anche perdersi, seguire un percorso e smarrirlo, arrivare alla meta dopo aver circumnavigato vicoli inaspettati. Noi abbiamo pensato a 6 itinerari in giro per la città, uno per ogni sestiere.

Cannaregio

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Se siete arrivati in treno, sarete già potentemente immersi nella magia della Laguna, col mare che assorbe i binari. Scesi nella Stazione di Santa Lucia vi trovate nel quartiere Cannaregio, tra lo spettacolo barocco della Chiesa degli Scalzi e il campanile svettante di Santi Apostoli. Le fondamente sono le strade che costeggiano i canali; quelle Nove uniscono Cannaregio a Castello e costituiscono una passeggiata perfetta fin dal ‘500: il pittore Tiziano vi stabilì la sua abitazione proprio per cogliere appieno il fulgore dei colori lagunari.

Algiubagiò

Algiubagiò

Lungo questo percorso in estate si moltiplicano le occasioni di sosta: oltre a negozi e botteghe, sono moltissimi i bar e le osterie. Dalla Marisa (Cannaregio, 652), tappa obbligata per i tipici pranzi veneziani, con spaghetti alla busara, bigoli in salsa, folpeti in umido; all’Anice Stellato (Cannaregio, 2372), sarde in saor e scampi con fiori di zucca. Per una cena romantica, da non perdere la terrazza sul mare, con vista sull’isola di San Michele, del ristorante Algiubagiò (Fondamenta Nuove, Cannaregio). Per gli spuntini durante il giorno, non si può rinunciare a una approfondita visita del Ghetto: al panificio Giovanni Volpe (calle del Ghetto) potrete gustare ogni tipo di preparazione ebraica dolce e salata.

Castello

Per l’intera estate, con la Biennale, Arsenale e Giardini Napoleonici fioriranno delle installazioni di artisti contemporanei di tutto il mondo. Riempitevi lo stomaco, prima di meditare sull’arte: per gustare le verdure dei mercati circostanti (Sant’Erasmo e Cavallino-Treporti), i pesci di laguna cucinati con il tradizionale saor, ma anche l’anatra alla veneziana, si consiglia una visita Al Covo (Castello, 3968), mentre nell’osteria Ale do’ Marie (calle dell’Olio, 3129) potrete ordinare carpacci freschi.

IL Ridotto, Venezia

Il Ridotto

Dopo aver alzato la testa verso il cielo per rimirare il monumento equestre a Bartolomeo Colleoni, non perdetevi le chiese dei Santi Giovanni e Paolo e San Zaccaria.  Per la cena, due minutissimi ristoranti che sfruttano il pesce pescato ogni giorno in Laguna: l’Osteria delle Testiere (calle del Mondo Novo, 5801) per piatti tradizionali, Il Ridotto (Castello, 4509) per la ricerca.

San Marco

ponte dei sospiri

Attraversando il ponte della Paglia si raggiunge il sestiere San Marco, il cuore della città. Difficile dire qualcosa che non sia stato detto su San Marco. La piazza con la basilica è tra i luoghi più conosciuti al mondo; si comincia con i leoncini (“se non ci sei salito sopra, non sei un vero veneziano”) per seguire poi le Procuratie Vecchie e Nuove, la Libreria marciana, il Palazzo Ducale, fino a giungere al Ponte dei Sospiri e perdere la vista nel mare. I locali sono preziosissimi e restituiscono l’incanto della Venezia settecentesca.

Harry's Bar

harry’s bar

Il caffè Florian (il nome originario era Alla Venezia Trionfante) è il luogo in cui immaginare le avventure di Casanova o ricercare le suggestioni di Goldoni; l’Harry’s Bar è semplicemente un’istituzione, una stanza (così la definisce Arrigo Cipriani nel suo libro di memorie) che ha saputo conquistare il mondo; con l’acquisto da parte della famiglia Alajmo, il Grancaffè Quadri (piazza San Marco, 121) ha riguadagnato lo splendore antico e lo slancio verso il futuro.

la fenice

la fenice

Da non perdere i musei Fortuny e Correr, mentre per gli amanti del teatro è indispensabile una sosta alla Fenice (nei mesi di giugno e luglio è previsto l’evento “Lo spirito della musica di Venezia”). Se volete godervi un pasto fresco e frugale seduti in qualche angolo fuori dal centro, rifornitevi di take away all’affollatissima Rosticceria San Bartolomeo (sottoportego Della Bissa, 5424/a).

San Polo

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Con le ricchissime chiese di Santa Maria Gloriosa dei Frari, San Tomà e la Scuola Grande di san Rocco, è il sestiere che trova il suo centro simbolico nello spettacolare Ponte di Rialto. Ma san Polo è anche la sede del più grande mercato cittadino, che sorge proprio dove anticamente la Serenissima praticava i commerci con tutto il mondo.  D’estate viene allestita una grande arena all’aperto in cui godersi il cinema sotto le stelle; per non arrivarci affamati, si può intraprendere la diffusissima tradizione delle bacarate: ghiotti tour di bar in bar alla ricerca di sfiziosi cicheti: provate uno dei bacari consigliati da noi.

da ignazio

da ignazio

Per sedersi e gustare un piatto tradizionale, si segnala il delizioso cortile interno della trattoria Da Ignazio (calle dei Saoneri). Gli amanti della musica classica avranno solo l’imbarazzo della scelta, col ricchissimo programma di concerti estivi della Chiesa di san Giovanni Evangelista: composizioni barocche eseguite dall’Ensemble Venetia Antiqua e ospiti internazionali.

Santa Croce

vecio fritolin

vecio fritolin

Camminando tra le chiese di San Simeone Grande, San Simeone Piccolo e il Fondaco dei Turchi, potete optare per una visita al Museo d’Arte moderna o a quello di storia Naturale, con la coscienza che prima o dopo ordinerete una trionfale frittura al Vecio Fritolin (calle Regina); il locale storico mantiene le architetture cinquecentesche e offre una cucina veneziana rivisitata dallo chef Daniele Zennaro.

top of the carlton

top of the carlton

Per accontentare gli amici vegetariani, fate una puntata all’Osteria la Zucca (calle del Tintor): voi mangerete coniglio al prosecco, loro potranno gustare ottimi piatti a base di primizie di stagione. Aperta da maggio a settembre, la terrazza panoramica del Top of the Carlton (Santa Croce, 578), al quarto piano dell’hotel, vi permetterà di godere la città dall’alto, sorseggiando rinfrescanti cocktail.

Dorsoduro

Ca' Rezzonico (Venice)

Nel sestiere di Dorsoduro potrete ammirare alcune tra le più importanti opere di Lotto, Giorgione, Tintoretto in Galleria dell’Accademia, lasciandovi poi sedurre dall’ambiente pienamente settecentesco di Ca’ Rezzonico. I cicheti per rifocillarsi tra un museo e l’altro li troverete nell’atmosfera vivace del Cantinone (Dorsoduro, 992). Se invece preferite il dolce, l’antichissima pasticceria Tonolo (Dorsoduro, 3764)è considerata da molti la migliore della città: da provare al mattino con i croissant, durante il giorno con pasticcini d’ogni tipo, di sera con l’aperitivo a base di spritz.

ristoteca oniga

Per la cena, resta da sperimentare il menu del giorno (la proposta cambia in base al pescato) nella terrazza all’aperto della Ristoteca Oniga (Dorsoduro, 2852). La terza domenica di luglio è consacrata alla Festa del Redentore, con benedizione del Patriarca di Venezia e regate di imbarcazioni storiche; il fulcro dei festeggiamenti è l’isola della Giudecca, illuminata di fastosi spettacoli pirotecnici.

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