Taste of Milano: abbinamenti eccellenti

7 giugno 2015

Taste of Milano, formula consolidata di assaggi misti e chiacchierate con chef, si conclude stasera: nonostante il caldo torrido di questi giorni di inizio giugno, abbiamo assaggiato molti dei tantissimi piatti avvicendatisi in cinque giorni. taste è l'occasione per sperimentare molti diversi abbinamenti tra i piatti e i vini selezionati da Enoteca Trimani Un vero tourbillon di talenti e sapori che si sono avvicendati negli spazi bianchi di Superstudio più: accompagnare degnamente alcuni piatti ci sembrava doveroso per goderseli appieno. Ecco perché con l’aiuto di Paolo Trimani, uno dei quattro fratelli dell’enoteca Trimani che gestisce con garbo e precisione l’enoteca del Taste, ci siamo divertiti a costruire un percorso di degustazione cibo-vino insolito, in bilico tra assonanze e contrasti mai sopiti. Lo proponiamo anche a voi.

Antipasti

melanzane

Inauguriamo la scorribanda tra i banchi con la divertente Melanzana moderna alla brace del Ristorante Devero accompagnata da un calice di Ghizzano VB Toscana bianco igt 2014: un concentrato vegetale di sentori estivi assieme ad un blend di trebbiano, malvasia bianca e Vermentino dal carattere schietto, leggermente sapido ma sostenuto nei profumi. Un’ottima apertura delle danze.

Cevice di pesce, frutta e crostacei

Proseguiamo con il fresco e gustoso Cevice di pesci, frutta e crostacei proposto da Matteo Torretta: il connubio tra pesce e frutta estiva ci diverte e fa cadere la scelta su un vino ligure, il Vermentino Colli di Luni doc 2014 di Lambruschi, che con le sue note di salvia e timo chiude il cerchio con gran soddisfazione.

Tartare di renna

Arriviamo alla Tartare di renna con asparagi e maionese affumicata del ristorante Bjork. Tanta pienezza e coinvolgimento lo pensiamo assieme al Rimosso Lambrusco Sorbara doc 2013 delle Cantine della Volta: un vino da méthode champenoise che nella sua croccantezza rimane secco, acido e con sentori di frutti rossi che meravigliosamente si abbina ad un piatto di lontana provenienza.

Costine di maiale

Chiudiamo virando sulla birra, con un bicchiere di ReAle Extra di Birra del Borgo, una Indian Pale Ale che con le sue note amare e agrumate sul filo del mandarino accompagna le golose Costine di maiale con ristretto all’essenza di mostarda, mele al rafano e cavolo crauto all’agro di Andrea Alfieri.

Primi

maccheroni con coniglio e ricotta

Passiamo ai primi con i Maccheroni artigianali con sugo espresso di coniglio e ricotta arrostita di Filippo Saporito: un coniglio gustoso esaltato dalla nota affumicata della ricotta che ci fa pensare subito al Silene Cesanese Olevano doc di Damiano Ciolli, dove le note erbacee e le sfumature più terrose non temono di sovrastare un tannino rapido e vivace.

Pasta di Gragnano

Scendiamo in Campania per una ottima Pasta di gragnano i.g.p.in verde…piselli provola e battuto di gamberi di Giulio Coppola: carnosa e fresca in equilibrio perpetuo, e nella stessa regione rimaniamo per gustare il Selvecorte Fiano di Avellino docg 2014 di Contrada, che sugli accenti sfumati del pepe e del fumé supporta alacremente la sostanza del piatto.

Tortellino

Passiamo alle paste ripiene con il Tortellino di Cristiano Tomei dell’Imbuto di Lucca, il cui ripieno classico e dalla consistenza liquida è rivitalizzato dalla rapa amara: ci abbiniamo una bollicina, il Brut Franciacorta docg di Gatti, a sgrassare e giocare con i sentori di frutta secca esaltati dalla granella di nocciole che completa il piatto.

Secondi

5 coniglio in crosta di pomodoro

I secondi li apriamo con il Coniglio in crosta di pomodoro salsa ai fiori di sambuco del Ristorante Trippini, un piatto di gran fattura e impatto che ci fa pensare ad un calice di Beragna Rossese di Dolceacqua doc 2014 di Ka Manciné, la cui l’ottima beva e le sfumature di menta, eucalipto e resina di pino ci sembrano coronare ottimamente l’accoppiata.

Maialino di Malga panne

Il Maialino alla brace di faggio, patate nuove e erbette spontanee dello chef Paolo Donei di Malga Panna, oltre che bello, è anche molto buono (ed ispirato ad Expo): profumi di montagna e sentori di affumicatura, da abbinare al Morei Teroldego Dolomiti Igt 2012 di Elisabetta Foradori, dalla trama fitta e dal tannino elegante.

Baccalà, acciughe e peperoni

Finiamo con Baccalà acciughe e peperoni di Elio Sironi, piatto poliedrico e accattivante: ci piazziamo un bel bianco, l’Herzu Riesling Langhe doc 2013 di Ettore Germano: invece che in contrasto, giochiamo sulla capacità di esaltare la sapidità del piatto con acidità e mineralità gessosa eleganti e ritmati.

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