Guida Michelin Expo: i 60 migliori ristoranti tra Lombardia e Piemonte

15 giugno 2015

La guida Michelin nasce per essere un supporto ai viaggiatori, in particolare a quelli appassionati della buona cucina. Ecco che allora Expo Milano 2015, richiamando milioni di visitatori dall’Italia e dall’estero, la guida michelin esce con una speciale edizione EXPO dedicata ai migliori ristoranti di Lombardia e Piemonteè un’occasione unica per visitare e scoprire i territori circostanti e le loro eccellenze eno-gastronomiche. Così nasce la guida Michelin 2015 edizione speciale Expo promossa da Grana Padano e Lavazza che riassume tutti i migliori ristoranti della Lombardia e del Piemonte, regioni che dai dati sono le più interessate dal flusso di turisti che gravitano e graviteranno in questi mesi attorno all’esposizione universale a Milano. In più queste sono le aree con il maggior numero di stellati d’Italia: ben 94 (58 in Lombardia e 36 in Piemonte) ovvero il 30% dell’offerta nazionale.

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Importante novità è il fatto che il testo è sia in italiano che in inglese, contrassegnato dai pittogrammi caratteristici delle guide Michelin in tutto il mondo in modo da raggiungere con facilità il pubblico internazionale di Expo 2015. State organizzando anche voi una visita Expo e volete dare un’occhiata ai ristoranti proposti? Potete trovare la guida (distribuita in modo gratuito) nel ristorante di Identità Golose all’interno del sito espositivo, negli spazi Lavazza del padiglione Italia e nel cuore di Milano, nello stand Lavazza in Cascina Cuccagna (via Cuccagna 2/4, angolo via Muratori).

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Ecco però una bella anticipazione: scopriamo i 60 migliori ristoranti Bib Gourmand, ovvero quelli solitamente legati al territorio con un buon rapporto qualità/prezzo, secondo la guida Michelin edizione Expo. Le stelle, d’altronde, sono le stesse della guida principale.

  1. Pisacco (vai Solferino, 48 Milano): siamo nel cuore della città di Expo 2015 e in un ristorante dall’ambiente informale, perfetto per assaporare le ricette tipiche della tradizione meneghina, come il risotto alla milanese, ma anche piatti più originali secondo la fantasia dello chef.
  2. Serendib (via Pontida 2, Milano): è una città sempre più internazionale e tra i Bib Gourmand non può mancare questo locale specializzato in cucina indiana e sri lankese (Serendib è l’antico nome dello Sri Lanka). Non perdete un classico: il pollo al curry.
  3. La cantina di Manuela (via Carlo Poerio, Milano): il luogo ideale per chi ama il vino. In questo locale infatti mangerete circondati da bottiglie e potrete accompagnare i vostri piatti con ottime etichette, sia a pranzo che a cena.
  4. La cantina di Manuela (via Procaccini 41, Milano): a meno di 30 minuti dalla FieraMilanoCity, sede di vari eventi tra cui Identità Golose, un’enoteca e ristorante dalla cucina creativa. In carta trovate anche qualche piatto tradizionale ma rielaborato con cotture più leggere.
  5. Da Giannino – L’Angolo d’Abruzzo (via Rosolino Pilo, 20, Milano): perché a Milano, come abbiamo visto, non si mangia solo cotoletta ma ci si può confrontare con diverse culture italiane e straniere. Questo ristorante ne è un esempio ed è sicuramente un’opportunità per scoprire la tradizione abruzzese a pochi chilometri da Expo 2015.
  6. Dongiò (via Bernardino Corio, 3 Milano): pur restando in città, dall’Abruzzo passiamo alla Calabria con questo locale a conduzione familiare dall’ambiente semplice ma molto apprezzato. Non perdetevi le paste fresche e naturalmente la ‘nduja.
  7. Osteria opera prima (via Paolo Lomazzo 29, Milano): il mare a Milano. In questo ristorante potrete assaporare il meglio della cucina mediterranea soprattutto per tutto ciò che riguarda il pesce. Da provare la frittura di calamari, scampi, gamberi e zucchine del menu serale. Da notare che questa osteria è un noto locali family friendly di Milano con servizio di baby sitting durante l’orario della cena nel weekend.
  8. Trattoria al ponte (via Del Ponte Oglio, 1312 Acquanegra MN): iniziamo il nostro viaggio dalla provincia di Mantova e da un luogo unico dove assaporare i prodotti tipici del territorio, come il pesce di acqua dolce (ricordiamoci che siamo vicino al ponte sul fiume Oglio), elaborati secondo la tradizione mantovana.
  9. L’arco del re (via Papina, 4, 20043 Arcore MB): passiamo in Brianza dove troviamo una particolare enoteca con cucina che propone ricette tradizionali ma anche qualcosa di più, come il consigliato ossobuco di bufalo.
  10. Da Roberto (via Barbiano 21, Barbianello PV): appassionati di Oltrepo Pavese? Questo ristorante è l’ideale per voi! Ricavato da una trattoria di fine ‘800, propone ricette tipiche del territorio ed è sede della Confraternita del cotechino caldo, piatto tra i più richiesti del menu.
  11. Trattoria Via Vai (via della Libertà 18, Bolzone di Ripalta Cremasca CR): nel cremasco è consigliata questa trattoria che propone serate a tema, menu stagionali e prodotti tipici della zona anche in vendita, come il salame cremasco. Tra le proposte non ci sono solo ricette del territorio come i tortelli dolci ma anche qualcosa di più creativo, pur restando nella tradizione culinaria italiana.
  12. Trattoria Eva (via Gazzolo 75, Botticino BS): se amate la carne questo è un posto assolutamente da provare. In particolare non lasciatevi sfuggire l’entrecôte “I peccati di Eva”, magari assaporandola sulla terrazza panoramica estiva del ristorante…
  13. Trattoria Porteri (via Trento 52, Brescia): si trova in uno dei quartieri storici di Brescia, Borgo Trento, e riproduce l’atmosfera calda, familiare delle trattorie di una volta. La cucina è tipica bresciana, la polenta non manca mai e sono particolarmente consigliati i malfatti al Bagoss, un formaggio di montagna prodotto a Bagolino, nel bresciano.
  14. Hostaria Viola (via Giuseppe Verdi, 32 Castiglione delle Stiviere MN): un altro ristorante dall’ambiente unico. È ospitato infatti in un edificio del Seicento, un luogo d’altri tempi dove assaporare la cucina tipica di Mantova e del lago di Garda.
  15. Il gabbiano (piazza Vittorio Veneto 10, Corte De’ Cortesi Con Cignone CR): una trattoria a gestione familiare che ha da sempre posto grande attenzione alla carta dei vini, etichette locali ma non solo per poter accompagnare al meglio le specialità della casa tra cui la faraona di nonna Bigina con mostarda fatta in casa.
  16. Al vecchio faggio (via Garibaldi, 8, 21050 Cuasso al Monte VA): il nome del locale deriva dal secolare faggio che regna sovrano nel giardino del ristorante, a solo 20 minuti a piedi dal lago di Lugano. Il menu propone piatti del territorio come la coscia di coniglio ai pistacchi.
  17. Tipamasaro (via Cavour 31, 21026 Gavirate VA): sempre in provincia di Varese, la guida Michelin ci consiglia questo ristorante a gestione familiare, il luogo ideale per assaporare le ricette locali. Da non perdere i pansotti alle borragine con salsa di noci.
  18. Locanda delle grazie (via San Pio X 2, Grazie MN): a breve distanza dalla splendida città di Mantova, un ristorante specializzato in piatti della tradizione culinaria locale, dai tortelli di zucca al luccio in salsa, per finire con zabaione e sbrisolona.
  19. Caffè La Crepa (piazza Giacomo Matteotti, 13, Isola Dovarese CR): buona tavola e storia. Questo caffè di inizio ‘800, oggi una trattoria a conduzione familiare, si sviluppa nelle sale dell’antico palazzo della Guardia. Qui troverete ingredienti e ricette del territorio, piatti della memoria rielaborati secondo tecniche moderne.
  20. Il Cortiletto (via Bianchi Fratelli 1, Toscolano Maderno BS): sul Lago di Garda, un ristorante che segue le stagioni, che propone i prodotti locali, come il pesce di lago, ma anche piatti che si ispirano in modo originale alla tradizione mediterranea. Consigliati i maccheroncini al torchio con pesto di limone e pesce persico.
  21. Trattoria Righini (via Miradolo, 108, Inverno e Monteleone PV): cortesia e qualità sono gli ingredienti del successo di questo locale semplice, rustico a circa 23 km da Pavia e 40 km da Milano. Da non perdere la coniglia all’aceto.
  22. Osteria del crotto (via Pedemontana, 22, Morbegno SO): avete mai provato l’esperienza di mangiare nei crotti, cavità tipiche delle Alpi utilizzate per la maturazione del vino o la stagionatura di formaggi e insaccati? L’osteria del crotto sarà l’occasione giusta per voi. Lasciatevi tentare dall’agnello al forno o dai tortelli di ricotta di capra e ortiche.
  23. Osteria Burligo (via Burligo 12, Palazzago BC): un locale un po’ fuori mano ma la strada merita una visita e un assaggio. La famiglia che lo gestisce propone ottimi piatti della tradizione, come il capretto al timo.
  24. Osteria della villetta (via Guglielmo Marconi, 104 Palazzolo sull’Oglio BS): altro ristorante a conduzione familiare la cui storia risale a inizio ‘900, elemento ricordato dal suggestivo arredamento liberty. Il menu comprende le migliori ricette del territorio tra cui i bolliti misti con salsa verde e la lasagna con ragù di vitello e fonduta di grano.
  25. Dell’Alba (via del Popolo, 31, Piadena CR): anche questa trattoria può contare su una lunga storia iniziata nel 1850 e portata avanti con passione da ormai sei generazioni. Provate i salumi, ma anche altre specialità della bassa padana come i bolliti e le mostarde.
  26. Gibigiana (via Roma 19, Rancio Valcuvia VA): un ristorante dall’atmosfera accogliente e calda, grazie anche alla presenza della grande griglia posta nella sala principale. Naturalmente le carni alla griglia sono una delle specialità della casa, ma, tra le proposte del menu ispirate alla tradizione, consigliati sono anche gli gnocchi alla Gibigiana.
  27. Antica trattoria Gianna (via Maggiore 12, Recorfano, Voltido CR): tutto è nato da una drogheria 100 anni fa. Le generazioni successive della famiglia hanno poi creato questo locale, un luogo perfetto per assaporare la tradizione della bassa padana. A pranzo le proposte sono semplici e a prezzi contenuti mentre a cena troverete i menu degustazione.
  28. Cristian Magri (via Meriggia, 20019 Milano): l’ideale per cerimonie ma anche per una semplice pausa nel verde visto che la struttura comprende persino un parco e un laghetto. Lo chef Cristian Magri rielabora i piatti della tradizione in modo creativo creando per esempio le consigliate alici cotte in olio extravergine con polenta grigliata.
  29. Villa Aurora (via Ciucani, 1/7, Soiano BS): scopriamo un altro Bib Gourmand con vista sul lago. Questa volta si tratta del lago di Garda e il ristorante è la Villa Aurora. Il menu cambia stagionalmente e cerca di valorizzare i prodotti locali rivisitati in chiave moderna. Ne è un esempio il coregone gratinato con dadini di melanzane, pomodori, capperi e basilico.
  30. Fracia (Loc. Fracia, Teglio, SO): trasferiamoci ora in montagna e più precisamente in Valtellina, tra vigneti e terrazzamenti. Il ristorante è un rustico rivisitato in modo elegante dove assaporare sapori della tradizione locale rielaborati in modo originale con vista panoramica sulla vallata circostante.
  31. La Piola (piazza Risorgimento, 4, Alba CN): un locale informale nel centro storico di Alba, il cuore dello stupendo territorio delle Langhe. La cucina è quella tipica piemontese (piola in piemontese significa trattoria, osteria) e la guida Michelin cita in particolare il brasato di manzo al Barolo con polenta macinata a pietra.
  32. Osteria della luna in brodo (via Legnano 12, 15121 Alessandria): anche qui potrete gustare la tradizione culinaria piemontese. In particolare non lasciatevi sfuggire il carrello dei formaggi del Piemonte e un altro classico locale: gli agnolotti.
  33. Osteria Casamàr (vicolo GB Giuliani 3, Asti ): un ristorante particolare già nella struttura a quattro piani, ognuno pensato e organizzato per diverse esigenze e per diversi momenti. Dal “Sotto Casamàr” per degustazioni, aperitivi e cocktail di fine serata, al bistrot, dedicato ai pranzi veloci, dal ristorante fino al piano per i bambini. Altra particolarità: il locale è specializzato nel proporre pesce in tutte le salsa ma non manca anche qualche ricetta del territorio.
  34. Osteria San Giulio (via Dulzago, 28043 Bellinzago Novarese NO): un locale che ha come missione quella di preservare la tradizione e la cucina delle nonne. Se volete conoscere il Piemonte dal punto di vista culinario, questa è un’ottima meta anche perché si trova in un luogo suggestivo e storico: un’abbazia.
  35. Il fiorile (via XXV Aprile 6, Frazione Castel Ratti  Borghetto di Borbera AL): anche in questo caso la location è particolare. Ci troviamo in un fienile ristrutturato tra le verdi colline piemontesi. Dall’amore per il proprio territorio nasce un menu che ripercorre i profumi e i sapori del passato come è nel caso del flan di Montèbore (formaggio piemontese presidio slow food) con miele d’acacia.
  36. Locanda dell’olmo (piazza Mercato 6, 15062 Bosco Marengo AL): un locale a conduzione familiare che unisce la passione dei vini con quella della buona tavola. La cucina è il frutto dell’influenza di due cucine, quella piemontese, rappresentata per esempio dagli agnolotti, e quella ligure che porta in carta lo stoccafisso in umido.
  37. Boccondivino (via Mendicita’ Istruita, 14, 12042 Bra CN,): nel centro storico della città di Slow Food, un’osteria con tre sale e un piacevole dehors estivo. Qui potrete (ri)scoprire la tradizione gastronomica delle Langhe e del Roero come il brasato di vitello al Barolo.
  38. Violetta (Frazione Valle San Giovanni 1, Calamandrana AT): un’ambientazione suggestiva che ricorda la campagna e la realtà contadina anche nei profumi e nei sapori dei piatti proposti. Da provare la carne cruda battuta al coltello e la classica finanziera piemontese.
  39. Il moro (piazza Garibaldi 7, 15060 Capriata d’Orba AL): un ristorante nel cuore del Paese, ospitato in un palazzo del Seicento con un antico porticato con cortile come dehors estivo e una piccola enoteca annessa. La cucina è quella tipica alessandrina.
  40. Da Fausto (Valle Prati 1, Cavatore, Italia): un posto consigliato nel territorio patrimonio dell’Unesco delle Langhe-Roero e Monferrato dove lasciarsi tentare dai piatti della tradizione come gli agnolotti al ristretto d’arrosto. Sono disponibili anche quattro camere.
  41. Da Maurizio (via Luigi Einaudi 5, 12050 Cravanzana): un altro ristorante dove è possibile pernottare, magari dopo aver assaporato le specialità tipiche del Piemonte, il carrello dei formaggi e la vista sulle colline circostanti.
  42. Osteria della chiocciola (Cuneo): un’osteria nel centro storico della città dove passare piacevoli momenti circondati dalle bottiglie dell’enoteca a piano terra e dall’eleganza del soffitto seicentesco del ristorante al primo piano. Il menu segue le stagioni e le tradizioni del territorio.
  43. Rosselli 77 (via F.lli Rosselli, Cuorgnè, To): in un’ambiente elegante dove si possono persino acquistare i mobili del locale troverete la cucina della tradizione con proposte sempre diverse a seconda della disponibilità del mercato. Se vi capita, assaggiate i maccheroni trafilati in casa con ragù d’anatra.
  44. Adriano Mesa (via Principe Amedeo 57, Frossasco TO): l’ingrediente del successo di questo ristorante è un menu con poche proposte ma di grande qualità, realizzate con ingredienti freschi e selezionati. Il tutto a prezzi contenuti.
  45. Al camino (via per Comnago 30, Lesa NO) : una vecchia cascina trasformata in ristorante negli anni ’60 con una terrazza con vista sul lago Maggiore e tre sale interne di cui una con il camino da cui prende nome il locale. La cucina propone ricette regionali come il pesce di lago lavarello alle mandorle.
  46. Trattoria Losanna (Strada San Rocco, 40, Masio AL): un’ambiente accogliente e familiare, l’ideale per assaporare le ricette della tradizione del Monferrato dopo un invitante piatto di antipasto misto della casa. Particolarmente consigliati gli agnolotti di stufato.
  47. Cantina dei cacciatori (Borgo Villa Superiore, 59, Monteu Roero CN): una cascina ristrutturata nel cuore della campagna del Roero, fra castagni e rocce di tufo. Le ricette cambiano a seconda della stagione pur seguendo sempre la tradizione culinaria locale, a partire dai tajarin al ragù di salsiccia di Bra.
  48. Castagneto (Via Gianni Vignola, 14 Montrigiasco di Arona NO): un piacevole locale sulle colline del lago Maggiore gestito dalla stessa famiglia da quattro generazioni. Il menu prende ispirazione dalla tradizione novarese e del verbano. Particolarmente apprezzati sono gli agnolotti di punta di vitello con Castelmagno.
  49. Ponte di Nava – da Beppe (via Nazionale 32, Ponte di Nava, Ormea CN): sul confine tra Piemonte e Liguria, un ristorante che unisce le influenze, i profumi e i sapori di due territori ricchissimi a livello gastronomico e non solo. La guida Michelin consiglia gli agnolotti di farina di castagne con fonduta di raschera e civet di capriolo all’ormeasco con polenta.
  50. La taverna di Fra’ Fiusch (via Maurizio Beria 32, Revigliasco Torinese): un ristorante dall’ambiente semplice, con una splendida vista sulle colline piemontesi. La cucina è quella tradizionale ma presentata in modo moderno e affascinante come nel caso del classico fritto misto alla piemontese.
  51. Il Ciabot (via Costa 7,  Roletto TO, Italia): a 37 km dal capoluogo, un locale piccolo e accogliente, a conduzione familiare, che propone ricette tipiche piemontesi. Tra i piatti più amati i fagottini di pasta fresca alle ortiche e bianco di porri.
  52. A casa di Babette (via Isola 2, Rosignano Monferrato AL): tra le verdi colline del Monferrato, un luogo davvero unico, capace di unire l’atmosfera elegante francese e le ricette tipiche piemontesi, magari accompagnate da una flûte di una attenta selezione champagne. Volendo è possibile anche fermarsi dormire.
  53. Della pace (via Umberto I 35, Sambuco CN): l’ideale per una vacanza in montagna. L’hotel e ristorante si trova ai piedi del monte Bersaio, parte delle Alpi Cozie. Il menu propone ricette della tradizione occitana di cui è particolarmente consigliato l’agnello sambucano.
  54. L’acino (via San Domenico, 2/A, Torino): potete assaggiare la tradizione culinaria piemontese anche a Torino, città facilmente raggiungibile dal sito espositivo grazie ai treni dell’alta velocità. In questa trattoria potrete assaggiare le specialità della regione, tra cui il tonno di coniglio, in un’ambiente familiare. Ricordatevi di prenotare!
  55. Consorzio (via Monte di Pietà, 23, Torino): altra possibilità nel cuore del capoluogo piemontese è questo piccolo e informale locale dove scoprire o riscoprire le migliori ricette e prodotti regionali, formaggi e vini compresi. Consigliato il maialino incavolato.
  56. Vineria Derthona (via Lorenzo Perosi 15, Tortona AL): all’interno di un palazzo di fine Ottocento recentemente ristrutturato ma preservando l’atmosfera retrò che ben si addice a una vineria. Accompagnate i vostri calici con un piatto della tradizione piemontese come i ravioli della casa ripieni di arrosto e conditi con il suo sugo.
  57. Le miniere (piazza Martiri 1944 4, 10080 Traversella TO): albergo e ristorante nella parte del Canavese solcata dal torrente Chiusella la cui cucina vi stupirà perché oltre a ricette della tradizione locale e regionale troverete in menu piatti creativi. La guida Michelin consiglia il brasato al barbaresco.
  58. Lago del Laux (via al Lago, 7, Usseaux TO): altro hotel e ristorante nella provincia di Torino. Questa volta ci troviamo in Val Chisone, a Usseaux, uno dei borghi più belli d’Italia, e qui potrete lasciarvi tentare dalla cucina del territorio, scoprire antichi profumi e sapori piemontesi e occitani. La specialità della casa è il cervo in civet con polenta bio macinata a pietra.
  59. La locanda del falco (Corso Dante Livio Bianco 22, Valdieri CN): un ristorante rustico ricavato da un antico deposito di carrozze. E la storia si assapora anche nei piatti della tradizione proposti nel menu come i crouzet, la pasta tipica che curiosamente ricorda le orecchiette pugliesi. Per gli appassionati, in autunno vi aspetta il menu della lumaca.
  60. Edelweiss (28862 Crodo VB, Italia): hotel e ristorante a conduzione familiare circondato dal parco naturale Veglia Devero. La cucina riprende la tradizione di montagna anche nella scelta degli ingredienti come la selvaggina. Da notare la carta dei vini con una buona varietà di etichette locali ma non solo.

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