Dove e che cosa mangiare a Expo

3 luglio 2015

Su Expo 2015 si possono dire tante cose, si può discutere sui ritardi, sull’organizzazione, su quale sia il padiglione più bello o il progetto più interessante, ma una cosa è certa: a Expo è impossibile rimanere senza mangiare o bere. expo è disseminato di stand di street food, bar, ristoranti, chioschi e carrettini del gelato itineranti Il sito espositivo è infatti disseminato di stand di street food, bar, ristoranti, chioschi, e durante il giorno ci sono pure i carrettini dei gelati (si definiscono ice cream bike) che percorrono in lungo e in largo la via principale, il decumano. E non c’è solo quantità ma anche varietà, sia in termini di offerta che di prezzo: a Expo si trova praticamente tutto, dalla tradizione italiana, anche regionale, a cibi esotici passando per le famose patatine belghe o un calice di vino argentino. C’è McDonald’s, il discusso  sponsor della manifestazione, e c’è Eataly. C’è lo street food giapponese e ci sono i chioschi che propongono insalata di quinoa, centrifugati e tisane.  Non è tutto oro ciò che luccica e quindi in molti si stanno lamentando dei prezzi ma, con un po’ di pazienza e con i nostri consigli, troverete anche il modo di mangiare a Expo senza spendere troppo. In più tenete conto che ci sono aree attrezzate per il picnic e fontanelle gratuite per ricaricare le proprie bottigliette d’acqua (ai controlli di sicurezza chiedono solo di toglierle dalle borse ma non le sequestrano come invece fanno in aeroporto).

  1. rigolettoGelati e dolci: visto che l’estate è ormai arrivata, iniziamo con qualcosa di italianissimo e freschissimo, il gelato. Nel padiglione Italia, lungo il cardo, trovate lo stand della gelateria milanese Rigoletto che per l’occasione ha creato gusti ispirati ai prodotti tipici italiani, un progetto dal nome Il gelato delle regioni. Tra questi, il gelato con gorgonzola di Abbiategrasso e zenzero o il gusto nocciola e mortadella campana. Lungo il decumano ci sono poi altre golose tentazioni tra il carretto di Grom e gli stand di Perugina, Caffarel e Pernigotti. Da non perdere il gelato alla vodka in Bielorussia.
  2. Birra: sempre in tema estate e freschezza c’è la bionda più amata, la birra. Al padiglione della Repubblica Ceca trovate quella che è definita l’orgoglio nazionale ceco, la Pilsner Urquell e quando c’è il mastro birraio potete fare anche un mini corso di spillatura, la beer experience. Di fronte avete invece il padiglione belga con un suo chiosco specializzato.
  3. let's toastPizza e panini: le cose da vedere a Expo sono tante quindi c’è chi preferisce fare un pasto veloce per poi tornare subito a girare. Ecco che allora può essere interessante un toast, magari reso più gourmet con la mortadella Igp o la fassona piemontese come quelli che trovate da Let’s Toast. Expo 2015 si svolge in Italia e tra i grandi protagonisti culinari della manifestazione non poteva mancare la pizza: nel cluster dei cereali e dei tuberi trovate l’Ape Pizza dove la ricetta nazionale è preparata con una farina integrale particolare, ricca di fibre solubili ma di colore chiaro. Lungo il cardo poi vi aspettano Agripizza ed Ecco Pizza e Pasta. Ci sono poi le piadine di La piada & le bolle e le tigelle di Dispensa Emilia, oltre alla boulangerie francese con la sua baguette au fromage.
  4. cuoppoFritto: ogni tanto qualche peccatuccio è lecito, soprattutto quando si tratta di assaggiare delle vere e proprie specialità come le patatine fritte belghe o quelle olandesi di fronte ai rispettivi padiglioni. A rappresentare la tradizione italiana, e in particolare quella campana, ci pensano l’Ape Fritto e Frutta e Food Truck Frie’N’Fuie coi classici cuoppi da passeggio.
  5. zafferano e riso OldaniAlta cucina: l’esposizione potrebbe essere però l’occasione giusta per assaggiare i piatti dei grandi chef. All’ingresso ovest, di fianco al padiglione zero, c’è il chiosco di Davide Oldani con il piatto pop dedicato a Expo: il risotto con spirale dorata di zafferano. Oldani, insieme ad altri colleghi italiani e stranieri, è protagonista anche di Identità Expo, il temporary restaurant di Identità Golose all’interno del sito espositivo. Tra showcooking, lezioni e laboratori sarà anche possibile pranzare o cenare con i piatti dei grandi interpreti della cucina contemporanea al costo di 75 euro (vini inclusi). La cucina italiana sarà rappresentata poi da Eataly che durante i 6 mesi porterà menu ispirati alle varie regioni italiane, alle loro ricette e ai loro prodotti tipici, come i gnocchetti con colatura di alici e il baccalà mantecato alla vicentina. Per un appuntamento culinario gourmet ma anche street da non perdere l’Unico Milano The Rolling Star, un food truck gestito dal ristorante stellato Unico di Milano.
  6. Low cost: è possibile spendere poco per mangiare a Expo? Girano voci che si possa spendere anche 100 euro a pasto ma nel mare magnum di possibilità c’è anche qualcosa per tutte le tasche. Le proposte del cluster dei cereali e dei tuberi, per esempio, un panino allo stand Beretta o un toast classico da Let’s Toast. Ragionevoli anche i prezzi delle proposte dei self service Via Vai, dislocati in vari punti del sito espositivo.
  7. Currywurst Cucina europea: quasi tutti i padiglioni hanno un bar e/o un ristorante in cui sono proposti piatti e bevande tipiche. In Repubblica Ceca potrete assaggiare il goulash di selvaggina con gnocchi di pane, in Spagna le famose tapas, in Olanda le polpette, in Germania currywurst e strudel di mele. Nel Regno Unito potete fare il classico afternoon tea con tè e specialità dolci e salate oppure fermarvi ad assaggiare i formaggi locali con un calice di sidro.
  8. Cucina asiatica: se siete stanchi del solito cinese, a Expo troverete pane per i vostri denti. Oltre ai classici involtini, il ristorante del padiglione della Cina propone la braciola di montone arrosto, l’insalata di fungo nero con mandorle o la testa di pesce al pepe alla maniera della provincia di Hunan. Nel padiglione giapponese da non perdere il rice burger, l’hamburger di riso, non un piatto vegetariano ma una variante al classico americano con pane di riso. In Malaysia provate un piatto di satay, anche da asporto, ossia spiedini di carne serviti con una ricca salsa e del riso bianco; nel padiglione della Corea del Sud sono ottimi i ssam, ossia degli involtini di carne e verdure con un bicchiere di tè freddo o caldo.
  9. insetti da mangiareCibi insoliti: tempo fa si era parlato della presenza di grilli, formiche, scorpioni nei menu di alcuni padiglioni. Al momento queste specialità si trovano solo in esposizione al Future Food District, il supermercato del futuro, ma se siete curiosi il padiglione della Thailandia propone già piatti a base di insetti. Presso il padiglione del Giappone invece si serve il velenosissimo pesce palla, un prodotto molto difficile da cucinare e ancora in fase di studio in Europa.
  10. berberè alce nero expoVeg e intolleranti: a Expo non mancano proposte per i golosi vegani e vegetariani. Dovete provare i chioschi de Los Granos de mi Tierra con le loro insalate di quinoa, i frullati e le tisane. Frutta e verdura sono protagonisti anche del Juice Bar vicino al cluster dei cereali e dei tuberi. Interessante, vicino all’ingresso Est, il ristorante Alce Nero Berberè curato dallo chef Simone Salvini che in particolare in questi mesi sperimenterà con 3 ingredienti: seitan, soia e mandorla. Per gli intolleranti e gli allergici al glutine segnaliamo le postazioni della Gluten Free Fest dietro allo stand di Save the Children.

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