13 cose che non sapevamo (o forse sì) sulla Nutella

9 luglio 2015

Il sito americano BuzzFeed ha deciso di spiegare la Nutella, con un articolo dal significativo titolo 13 cose che non sapevi sulla Nutella. Sarebbe sgradevole e sbrigativo controbattere che forse nemmeno volevamo saperle (spesso ci basta poterla mangiare), perciò l’obiezione principale diventa: a noi volete spiegare la Nutella? Come se non avessimo bruciato tutti i peccati di gola e le pause della dieta e le tristezze d’amore su quel barattolo perfetto; come se non ci fossimo ritrovati mille volte con le mani  e la bocca (i meno composti anche polsi, guance e gomiti) impiastricciati di crema gianduia. Ecco le 13 grandi scoperte americane e le relative riflessioni italiane. Tenete sempre presente quello che sottolinea l’autrice del pezzo, Emily Carlo: la risposta è Nutella, chi se ne importa della domanda.

  1. nutellaOgni 2,5 secondi nel mondo si vende un barattolo di Nutella. Vi viene in mente un’azione qualunque per cui impiegate due secondi e mezzo? Nel tempo di quel gesto, in giro per il mondo, qualcuno sta acquistando un barattolo di Nutella, probabilmente se ne infischia della dieta ed è felice. Già solo mentre leggevate questo punto, se l’avete letto tutto e non solo il titolo, sono stati venduti tre barattoli di Nutella. Quattro. Se siete lentissimi, cinque.
  2. Napoleone può essere considerato il responsabile della dipendenza da Nutella. Il grande stratega avrebbe cercato, nel 1806, di bloccare i commerci britannici; gli scopi, tra gli altri, erano quelli di vincere le guerre e conquistare il mondo: non si può certo dire che Napoleone non pensasse in grande. Ma tra gli effetti si verificò un aumento esponenziale del costo del cioccolato, tanto che i pasticcieri furono costretti a integrarlo con le nocciole. Se credete a questa ricostruzione, sapete chi ringraziare (mentre la vostra dietologa sa con chi prendersela).
  3. nutellaNon si è chiamata sempre Nutella. Questa agli Americani suona molto più strana che a noi, perché originariamente il nome era Pasta giandujot e per loro la gianduja è qualcosa di inspiegabile. Professionalmente, Emily Carlo ha affermato: “WTF is pasta gianduja?”.
  4. In America la Nutella è arrivata molto in ritardo. In Europa la Nutella circola già dal 1964, in America soltanto dal 1983. Ma l’America è stata scoperta solo alla fine del ‘400, che potevamo aspettarci?
  5. bambini che fanno merendaNon puoi chiamare tuo figlio Nutella. Due sconsiderati genitori francesi ci hanno provato e lo Stato ha detto no. È il caso di dire Vive la France! In attesa che i parlamenti nazionali elaborino leggi ad hoc, potete sbizzarrirvi con tutti gli altri nomi improbabili e indecenti che, senza ritegno, continuano a venirvi in mente.
  6. La famiglia che possiede il marchio Nutella potrebbe vivere in un castello di cioccolata, volendo. Il patrimonio di Michele Ferrero superava al netto i 26 miliardi di dollari. Significa che i Ferrero possono ricoprire di cioccolato non soltanto il castello suggerito da Emily Carlo, ma tutte le regioni in cui vivono, barche, palazzi, isole e porzioni di mare, magari universi interi.
  7. La Nutella è presente nei dispensari della California. Per capirne l’ironia, è necessario sapere cosa sia un dispensario: istituzione pubblica dedita alla cura di particolari malattie; in quelli farmaceutici, si trovano scorte di medicinali. Evidentemente in California hanno preso sul serio il valore curativo della Nutella. In realtà non si tratta della crema a cui siamo abituati, ma è Nugtella, una versione alla marijuana.
  8. terraCon la quantità di Nutella venduta in un anno è possibile circondare il mondo 1,4 volte. Si tratta di quel preciso tipo di calcolo incomprensibile che accosta temi completamente sconnessi; ma giacchè i termini del confronto sono Nutella e Giro del Mondo sarà comunque uno studio gradito a molti, che l’Istat si affretterà a riprendere. Ora, si faccia avanti il primo che vuole mettere in fila i barattoli.
  9. nocciolePer la Nutella si usa il 25% delle nocciole del mondo. Significa che nemmeno se uniamo tutte le nonne d’Italia e i loro dolci di Natale riusciamo ad arrivare a una quantità anche solo lontanamente paragonabile; anche se aggiungiamo le nonne svizzere, le nonne austriache. Ecco cosa significa confrontarsi coi giganti.
  10. La ricetta della Nutella varia o non varia nei diversi Paesi. È uno dei tanti enigmi che riguardano la Nutella. Sempre uguale o sempre diversa? È il caso di sperimentare almeno uno dei viaggi del punto 8 per venire a capo del mistero.
  11. instagram-cakePiù di 6 milioni di foto su Instagram riportano il tag #Nutella. Ciò significa che, a naso, la Nutella supera persino le foto di donne in costume con tag #Sun, i selfie con gli Obama e i giapponesi con la Torre di Pisa.
  12. Probabilmente la tua pronuncia è sbagliata. L’americanissima Emily Carlo propone un rapido prontuario per pronunciare correttamente la sua crema preferita. Afferma con decisione: “Non è nuh-tell-uh come molti credono” (ma chi?), “ma new-tell-uh”.
  13. fiammiferoLa Nutella si può bruciare. E qui l’autrice dell’articolo usa un’immotivata citazione da Lolita per spiegarlo: la Nutella è infiammabile. Viene da domandarsi chi ci abbia provato per primo e perché la si dovrebbe bruciare, quali contorte elucubrazioni possano portare una persona a dare fuoco a una crema spalmabile; ma è sempre meglio essere informati su ciò che succede nel mondo e per saperlo avete impiegato meno di due secondi e mezzo, il tempo che serve per vendere un barattolo di Nutella, come spiegato al punto 1. E magari, adesso, la state comprando proprio voi.

I commenti degli utenti