15 varianti dell’insalata di mare da Nord a Sud

9 luglio 2015

Italia e mare, un binomio che intreccia tradizioni, colori e sapori differenti ben rappresentati da una gastronomia che varia da costa a costa e da stagione a stagione. Le insalate di mare sono un esempio di tutto ciò che terra e mare offrono alle nostre tavole. Premettendo che di ognuna di esse esistono varie versioni, tra cui la nostra video ricetta, Agrodolce ne ha scelte 15 varianti spaziando da Nord a Sud del nostro bel paese tra le più tradizionali o le più particolari e insolite.

  1. insalata di moscardiniSe iniziassimo un ipotetico viaggio dalla costa nord adriatica, circumnavigando l’Italia, potremmo gustare una saporita insalata di folpetti in Veneto. La preparazione è semplice: basta condire dei moscardini (bolliti in acqua aromatizzata con alloro, scorzetta di limone, aglio schiacciato e mazzetto aromatico) con dei sottilissimi anelli di porro e un condimento di olio extravergine, qualche goccia di succo di limone, aglio, prezzemolo, sale e pepe. Ottima sia tiepida che fredda, è un variante dei classicissimi folpi (polpi) con il sedano.
  2. In Emilia Romagna troviamo l’insalata di mare della riviera con vongole saltate, calamari bolliti in un brodo di carota, cipollotto, sedano e il succo di mezzo limone, tagliati a strisce e gamberetti lessati: 3 cotture separate che uniscono a freddo i loro sapori tramite un’emulsione di olio, succo di limone, sale pepe e prezzemolo tritato.
  3. L’altra versione emiliano-romagnola è l‘insalata di pesce San Pietro dove il pesce, tagliato a listarelle, è prima fatto saltare in padella con un po’ di burro e un pizzico di sale, è spruzzato con del succo di limone e poi insaporito con un’emulsione di olio, succo di limone, aglio spremuto, sale, pepe e prezzemolo tritato; una volta freddo, è unito a un’insalata di lattuga, cipollotti affettati, pomodori a spicchi e rondelle di olive nere.
  4. insalata di canocchieLa costa marchigiana propone le nocchie in insalata, polpa di canocchie cotte a vapore, disposta su foglie di insalata e condita con olio, sale, pepe e prezzemolo tritato.
  5. Scendendo nella zona tra l’Abruzzo e il Molise, non potremmo perderci l’insalata con le pellegrine: è l’unione di due differenti tecniche di cottura, la rosolatura delle pellegrine (o capesante) affettate e cosparse di sale e polvere di peperoncino, e la bollitura del nasello e gamberi in acqua salata e aromatizzata con porri alloro e scorza di limone, il tutto condito con una salsa a base di maionese e passata di pomodoro e cosparso di listarelle sottilissime di peperone verde sulla superficie.
  6. Nella stessa zona troviamo l’insalata di polpetti agli aromi, piacevolmete speziata dai chiodi di garofano, presenti nell’acqua di bollitura dei polipetti (assieme ad alloro, porro e carota). La composizione di questa insalata è data dai polipetti appoggiati con le testoline verso l’alto su dischi di patate lesse, conditi con una vinaigrette arricchita con polvere di peperoncino e un trito sottile di aglio e prezzemolo. Va servita tiepida.
  7. Raggiungendo il tacco del nostro Stivale, la Puglia, il nostro palato può godere di una particolare e raffinata insalata di ricci di mare e asparagi, una sorta di salsa formata dalla polpa sminuzzata dei ricci emulsionata assieme a olio, limone, sale e pepe che va a condire gli asparagi lessati e tenuti al dente.
  8. La Calabria ci offre un’insalata di pesce castagna affettato e marinato con succo di limone e un po’ di aceto. Il pesce va aggiunto, dopo il tempo di riposo, a pomodorini tagliati a metà e sedano a pezzetti.
  9. insalata di asticeLa Sicilia ci delizia con l’insalata di astice, pezzi di polpa di astice bollito, conditi con fette spesse di patate lesse, cipolla rossa, olio, sale e pepe.
  10. insalata di polpoIn Campania ci si leccano i baffi con la più semplice e tradizionale insalata di polpo, patate e olive di Gaeta, che ha la particolarità di portare assieme a cottura il polpo e le patate, e di tagliarli e condirli con olio, limone, aglio, prezzemolo tritato e una manciata di olive nere snocciolate.
  11. L’insalata di alicine crude è un piatto che troviamo nel Lazio: bisogna pulire le alici, possibilmente in acqua di mare, e lasciarle insaporire qualche ora nell’olio d’oliva, aglio tritato, peperoncino pestato nel mortaio e sale.
  12. In Toscana c’è l’insalata di cefalo bollito: filetti di cefalo bolliti e sbriciolati, conditi insieme a una julienne di carote e rondelle di olive verdi denocciolate, con maionese, origano, sale e pepe.
  13. Sempre in Toscana, precisamente sull’Isola d’Elba, troviamo l’insalata di murena. La ricetta è semplice ma di grande effetto: la murena, bollita e tagliata a pezzetti, va unita a un composto di fave sbucciate e pecorino piccante a scaglie, il tutto condito con una vinaigrette all’aglio e prezzemolo tritati molto sottilmente.
  14. insalata di cozzeLa Sardegna propone un’insalata fredda di cozze dal gradevole aroma lasciato dal Vermentino di Sardegna con il quale sono state fatte aprire le cozze in padella. Una volta sgusciati, i molluschi vanno lasciati raffreddare e conditi con una dadolata di pomodori, aglio e cipolla tritati, olio, sale e pepe.
  15. Chiudiamo il nostro giro in Liguria con una favolosa insalata di seppie, panissa e bottarga, preparata con seppie cotte nell’acqua con un mazzetto di odori, poi affettate e messe in un piatto con cubetti di panissa, condita con citronette e bottarga a fettine.

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