Cosa mangiano davvero i cinesi?

16 luglio 2015

La cucina cinese è un viaggio che si consuma in punta di piedi sul bordo sottile di una ciotola di riso, un tragitto fatto di gesti semplici quanto atavici. È opportuno tenere a mente quanto la cucina asiatica in genere si basi su alimenti semplici ma esteticamente curati, il cui nome si conforma alla poeticità del suono. Al pari della gastronomia nipponica, anche quella cinese fa leva sul riso, il quale caratterizza altresì il Paese, tempestato da teste chine protette dal dǒulì e mani affabili che si apprestano adagio a svuotare le risaie.

chow mein

chow mein

Anche la pasta rientra tra i cibi della tradizione e non vi è festa in cui non sia servita, poiché è simbolo di lunga vita e perciò non va spezzata mai. Anticamente confezionata con le farine di leguminose o radici, al giorno d’oggi è impastata ancora a mano sia tra le mura domestiche che al ristorante, in cui lo chef dà prova della sua bravura. la pasta in cina è simbolo di lunga vita e quindi non va mai spezzata Esistono vari tipi di pasta cinese, alcuni a base di farina di grano tenero, come i nidi (molto simili ai nostri capelli d’angelo e usati per la zuppa), i mein (tipo vermicelli) e i meglio noti noodles tirati a mano. Alcuni tipi di pasta sono invece larghi e piatti e sono impastati con farine di riso o di soia. Il condimento può essere a base di carne di maiale, verdura e pesce, ma nella categoria dei primi piatti rientrano anche le paste farcite, come i famosi ravioli al vapore che custodiscono, in un involucro di pasta sottilissima, succulente composizioni di carne, verdure e pesce.

baozi

baozi

Vi sembrerà poi curioso sapere che i ban mian (tagliatelle fatte a mano e cotte in brodo di verdure, insaporite usualmente con salsa di soia e amalgamate con di olio di semi) si consumano spesso e volentieri all’ora di colazione, insieme al ji dan bing (simile a una crepes, è una sfoglia a base di uova e aromi vari), al riso stracotto (zhou, di cui esiste una variante col riso nero e fagioli rossi), ai baozi (piccoli panini cotti al vapore ripieni di carne o verdure, crema di fagioli rossi, crema di fiori di loto) e you tiao, la cui forma è molto simile a quella di una baguette: si frigge e si consuma spezzandola longitudinalmente; durante la colazione si accompagna con una tazza di latte di soia.

hong shau rou

hong shau rou

Per ciò che concerne i secondi piatti, se così possiamo definirli, anche sotto questo punto di vista la cucina cinese ci è più vicina di quanto crediate. Basti dire che una delle carni più consumate è proprio quella di maiale, animale del quale non si butta davvero via nulla. una delle carni più consumate è quella di maiale, celebrata nel leggendario hong shao rou Lo stufato che si prepara in procinto del periodo di Capodanno ne è la prova: è una specialità composta da pancia, fegato e sanguinaccio, al quale sono aggiunti tofu , cavolo, zenzero e spezie. A base di maiale e manzo è il leggendario hong shao rou, cotto a lungo in un’emulsione di zucchero, aceto, anice stellato, soia e zenzero e poi servito con una base di riso. Anche il pollame è molto apprezzato: una delle prelibatezze da provare è il pollo alla gong bao, che si prepara nel classico wok e amalgama alle strisce di carne zenzero, germogli di bambù, peperoni, vino di riso e altri aromi. Esiste poi una variante a base di gamberi. Sempre nella sfera delle carni bianche non si dimentichi l’anatra alla pechinese (Bei Jing Kao Ya), la cui preparazione dura ben 6 giorni, motivo per il quale si prepara in occasioni speciali.

ba bao fan

ba bao fan

Sono tanti, forse anche troppi, i cibi che costellano le tavole al di là della Grande Muraglia: chi finora si è limitato alla cucina cantonese, originaria della provincia di Guangdong, dovrebbe esplorare anche le restanti cucine tradizionali e regionali della gastronomia cinese, tra cui quelle del Sichuan, del Fujian, dell’Hunan, quella della regione di Zhejiang, per non parlare delle varie influenze mongole e tibetane. la cina è una nazione ricca di cucine tradizionali e regionali La prossima volta che andrete in un ristorante cinese, ricordate che questa cucina è fatta di condivisione – i cibi vanno serviti in un unico piatto e messi al centro del tavolo – e di armonia. Toglietevi dalla testa la concezione di antipasti, primi e secondi: tutto si regola in base all’equilibrio tra dolce, salato, acido, amaro e piccante. Se può rassicurarvi, però, di solito il dolce conclude i pasti e, oltre ai biscotti della fortuna che vi portano nei ristoranti cinoccidentali, quello da provare in assoluto è il ba bao fan, la torta di riso preferita dell’imperatrice Cixi.

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