Terra Madre: a Milano l’esercito dei piccoli produttori

21 luglio 2015

Terra Madre è un progetto nato nel 2004 e concepito da Slow Food, ufficialmente per “dare voce e visibilità ai contadini, pescatori, allevatori, trasformatori, piccoli produttori; per accrescere, fra i produttori stessi e nell’opinione pubblica, la consapevolezza di quanto è prezioso il loro lavoro; per dotare i produttori degli strumenti per lavorare in condizioni migliori“. a milano dal 3 al 6 ottobre saranno protagonisti i piccoli produttori alimentarsi di tutto il mondo Oggi conta una rete estesa di oltre 100.000 soci in tutto il mondo. Nell’ambito del progetto si organizzano molti eventi, tra cui Terra Madre Giovani – We Feed the Planet in programma a Milano dal 3 al 6 ottobre. L’evento è organizzato nei dettagli dalla Rete Giovani Slow Food e chiama a raccolta gli Small Scale Producer, cioè i piccoli produttori alimentari sparsi per tutto il mondo, che ogni giorno “lottano per nutrire il pianeta“. Secondo Joris Lohman, membro del comitato esecutivo di Slow Food e rappresentante dello Slow Food Youth Network, sono contadini ma “fanno molto più che produrre cibo: ci insegnano a proteggere i semi, le piante, l’acqua e i suoli, ma soprattutto ci mostrano come gioire della bellezza delle piccole cose, della condivisione, come apprezzare quella saggezza che ci permette di proteggere la Terra per le generazioni future“.

piccoli produttori

Ma chi sono, in un esempio pratico, gli Small Scale Producer? Sono i produttori di latte italiani che vendono il loro prodotto a 35 centesimi al litro; i coltivatori messicani di mais che non possono più vendere i propri prodotti sul mercato locale a causa delle importazioni, anche ogm, degli Stati Uniti; oppure i giovani contadini africani che assistono alla progressiva e inarrestabile svendita dei propri terreni a compagnie transnazionali, grazie a una pratica diffusa chiamata land grabbingCarlo Petrini porta sotto i riflettori le piccole realtà che “portano avanti la crescita” e cerca così di dare una risposta all’interrogativo nato da Expo Milano 2015 sul futuro del pianeta. I giovani produttori, tutti quegli artigiani, i contadini, i pescatori, i nomadi, gli allevatori under 40, coloro che dedicano la propria vita alla produzione di cibo sono le persone che meglio di tutte possono rispondere a questo quesito e che dovrebbero essere al centro di una manifestazione come Expo.

terra madre small scale producers

È questo l’intento dei 3 giorni organizzati a Milano: momenti di discussione, appuntamenti tematici e approfondimenti sui temi spesso affrontati da Slow Food come la biodiversità e la tutela ambientale che apriranno il dibattito alla ricerca di una soluzione a problemi comuni dei giovani produttori. Avete visto delle strane statuine per la città di Milano? Sono proprio i protagonisti del festival, gli Small Scale Producer che i mastri presepai napoletani hanno confezionato per l’occasione. Concretizza l’idea del cammino che i partecipanti all’evento intraprendono dalle loro terre per giungere a Milano. E che, con tutta probabilità, può rappresentare un ostacolo. Per evitare questo impedimento Slow Food e l’agenzia Saatchi & Saatchi hanno attivato una piattaforma crowdfunding di raccolta fondi per sostenere i costi di questo viaggio.

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